Rachel Weisz - Biografia
Affascinante, bella e talentuosa attrice inglese
(Londra, 7 Marzo 1971)
Rachel Hannah Weisz nasce a Londra il 7 marzo del 1971. Suo padre è un inventore ed ha origini ungheresi, mentre la madre è austriaca e lavora come psicanalista.
Fin da piccola viene iscritta alle scuole più prestigiose, tra cui la St. Paul’s Girls School, e a 14 anni fa i primi passi nel mondo dello spettacolo, posando come modella. Si forma, successivamente come attrice teatrale, dopo aver ricevuto il veto dei genitori a buttarsi nel mondo dello spettacolo prima di aver terminato gli studi, e dimostra subito di essere una brava attrice, vincendo il Guardian al Festival di Edimburgo e il premio del London Drama Critics Circle come Miglior Attrice Emergente.
Il debutto, però, è televisivo: nel 1993 partecipa al film tv “Dirtysomething”, di Carl Prechezer, e nel 1996 viene chiamata nientemeno che da Bernardo Bertolucci per un piccolo ruolo in “Io ballo da sola”. La scelta artistica del grande regista la consegna all’universo del cinema, e si susseguono numerosi ingaggi anche prestigiosi, in “Lo straniero che venne dal mare” (1997) di Beeban Kidron, “I Want You” (1998) di Michael Winterbottom, “Sunshine” (1999) di István Szabó e “La mummia” (1999) di Stephen Sommers. Paradossalmente, è proprio quest’ultimo film, meno blasonato ma più popolare, a darle la notorietà che merita, tanto che viene richiamata per il sequel “La mummia – Il ritorno” (2001) e che Jean-Jacques Annaud la sceglie per “Il nemico alle porte” (2000). Nel 2002 gira “About a Boy – Un ragazzo” con i fratelli Weitz e, subito dopo, decide di allargare le proprie competenze anche alla produzione cinematografica.
La prima opera scelta è “The Shape of Things” (2003) diNeil LaBute, tratto da un lavoro teatrale che lei per prima ha messo in scena a teatro. Dopo “Confidence – La truffa perfetta” (2003) di James Foley, “L'invidia del mio migliore amico” (2004) di Barry Levinson, “Constantine” (2004) di Francis Lawrence, con il ruolo di Tessa in “The Constant Gardener – La cospirazione" (2005) di Fernando Meirelles giunge anche all’Oscar come Migliore Attrice non Protagonista, oltre al Golden Globe. Ritira la statuetta insieme al compagno, il regista Darren Aronofsky, e mostrando orgogliosa il pancione di futura mamma.
Nel 2006, dopo essere divenuta il volto ufficiale di Burberry, recita ne “L’albero della vita”, diretta proprio da Aronofsky, poi si trasforma in elfo prestando la voce per “Eragon” (2006). In seguito lavora in “Un bacio romantico – My Blueberry Nights” (2007) di Wong Kar-Wai, “Fred Claus - Un fratello sotto l'albero” (2007) con Vince Vaughn, “Certamente, forse” (2008) e “The Brothers Bloom” (2008). Nel 2009 è una madrecolpita dalla morte della figlia nel thriller drammatico “Amabili resti” (2009) di Peter Jackson, tratto dall'omonimo romanzo di Alice Sebold e nel 2010 è protagonista del discusso "Agora" di Alejandro Amenàbar, sulla filosofa, astronoma e matematica greca vissuta nel IV secolo.
Claudia Resta
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