Quello che non so di lei

  • Titolo originale: Based On a True Story
  • Regia: Roman Polansky
  • Cast: Eva Green, Emmanuelle Seigner, Vincent Perez, Damien Bonnard, Dominique Pinon, Noémie Lvovsky, Camille Chamoux, Mathilde Ripley, Brigitte Roüan, Josée Dayan
  • Durata: 110 minuti
  • Produzione: Francia, Belgio, Polonia, 2017
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 1 Marzo 2018

Da una storia vera libroTratto dal romanzo di Delphine de Vigan, "Da una storia vera", il film ruota attorno alle vicende di Delphine, una scrittrice che non riesce a superare le critiche sul suo libro. Autrice di un libro diventato best-seller, riceve delle lettere anonime che l'accusano di aver messo in piazza vicende private delle sua famiglia, portandola a smettere di scrivere.

Un giorno Delphine incontra una donna che sembra comprenderla e sostenerla in questo momento difficile. Intuitiva e affascinante, diventerà fondamentale per lei che la inviterà perfino a condividere il suo appartamento.

Una storia di ossessione e mistero tra due donne firmata da Roman Polanski, regista polacco di bellissime opere come "Chinatown" e "Il pianista". Realtà e finzione si confondono in questo thriller psicologico in cui è ben visibile la scrittura di Olivier Assayas, temi che sono molto cari al regista francese di "Sils Maria" e "Personal Shopper".

Nei panni delle due protagonista troviamo la bellissima Eva Green ("The Dreamers", "Casino Royale") e Emmanuelle Seigner, attrice vista in pellicole italiane come "Il male oscuro" di Mario Monicelli e "Nirvana" di Gabriele Salvatores.

Quello che so di lei: il ritorno di Roman Polanski

"Quello che so di lei" segna il ritorno del grande regista polacco Roman Polanski, la cui carriera è stata oscurata dalle accuse di violenza sessuale ai danni di una minorenne.

La presentazione Fuori Concorso al Festival di Cannes 2017 del film "Quello che so di lei" ha avuto un importante valore per il regista, un'occasione per riconoscerne il talento a la bravura dimenticando per un attimo i suoi problemi personali. E così è stato: pubblico e critica hanno promosso la sua opera, già definita come una tra le più belle della sua filmografia.

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