agosto 31, 2015

Quell’idiota di nostro fratello – Recensione

L’inguaribile ottimismo e bontà di Ned Rochlin (Paul Rudd) sono al centro di questo quadro familiare; tre sorelle nevrotiche, una madre protettiva e un amato cane dal nome altisonante di Obi Wan Kenobi ne sono i protagonisti. Ned non è solo il “fratello idiota”, ha profondità e credibilità senza scendere nella risata facile

(Our Idiot Brother) Regia: Jesse Peretz – Cast: Paul Rudd, Zooey Deschanel, Elizabeth Banks, Emily Mortimer, Rashida Jones, Steve Coogan – Genere: Commedia, colore, 90 minuti – Produzione: USA, 2011 – Distribuzione: Videa CDE – Data di uscita: 4 luglio 2012.

quell-idiota-di-nostro-fratelloDopo essere stato arrestato per aver venduto droga ad un poliziotto, Ned torna nella sua fattoria convinto di tornare alla vita di tutti i giorni. Janet (Kathryn Hahn) lo ha buttato fuori e gli impedisce di vedere il suo amatissimo cane Obi Wan Kenobi. Ned inizierà a girovagare come una mina vagante presso i suoi familiari sconvolgendo le loro vite. Nonostante le sue buone intenzioni e la sua fiduciosa visione degli altri, Ned sembra sempre dire o fare la cosa sbagliata al momento sbagliato. Dopo una serie di rivelazioni le sorelle Liz, Miranda e Natalie si renderanno conto che non possono fare a meno di loro fratello.

La famiglia moderna e disfunzionale con tutti i suoi pregi e gli innumerevoli difetti è il tema portante di questa commedia di Jesse Peretz e Ned è l’unico figlio “strano” in mezzo ad adulte ed emancipate sorelle. Lui ha una concezione del tutto personale sulla vita e sul significato di diventare adulto. Ha deciso di fidarsi degli altri senza chiedere nulla in cambio; è un inguaribile ottimista che non sembra essere sfiorato da quelle che sono le preoccupazioni dei “grandi”. L’unica cosa che sembra ferirlo veramente è la lontananza dal suo cane Obi Wan. Ma è veramente così strano ed idiota chi si rifiuta, nella sua semplicità, di vivere in modo cinico ed aprirsi alla gente? Ned sembra un pesce fuor d’acqua nella sua famiglia rispetto alla sorella Liz, mamma iperprotettiva o a Miranda, una brillante giornalista in carriera. Si è dunqueallontanato da queste donne intelligenti, ma nevrotiche.Il suo essere un diverso è la sua forza. Un uomo che non ha scelto di essere competitivo, cinico e sospettoso. Ecco chi è Ned. Le sorelle lo hanno bollato con eccessiva facilità come se fosse un idiota semplicemente perchè questa è la maniera più facile per definire qualcuno che si rifiuta di capire come deve andare il mondo degli adulti.

Cosa accade allora quando qualcuno di così “particolare” entra nella tua vita? La mette a soqquadro.Stravolge il modo di educare i figli di Liz, la vita professionale di Miranda e quella privata di Natalie. Un vero uragano. Eppure riesce a far cambiare prospettiva delle cose alle tre donne e a farla cambiare anche a noi, convinti che in questi tempi la sincerità non paghi per niente.

Fin dall’inizio si poteva dare un banale giudizio sul personaggio di Ned definendolo un inconsapevole, egocentrico ed immaturo. Ma gli sceneggiatori hanno deciso di dare tutt’altra sfumatura alla sua persona: hanno voluto conferire una dimensione emotiva e una credibilità tale che supera il personaggio/macchietta di “fratello stupido”. Niente risate facili insomma. E Paul Rudd è perfettamente in parte, riuscendo a dare volto e gestualità a quest’alieno di fratello. Abbandonato il preconcetto di commediola per famiglie si riflette, eccome. Essere diversi non è poi così male.

Fabiana Valentini

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