“Quantum of Solace”: ultimi ciak a Pinewood
Ultimi ciak per 007 "Quantum of Solace", negli studios di Pinewood a 30 chilometri da Londra. Con un budget di quasi 200 milioni di euro, la produzione ha potuto scegliere locations sparse ovunque nel mondo, con un occhio di riguardo per il nostro paese: in Toscana, prima nel bianco abbagliante delle cave di marmo di Carrara, poi nella splendida Siena con inseguimenti nei suoi vicoli mentre nella Piazza si corre il Palio; in Lombardia a Malcesine sul Lago di Garda, sulla Provinciale 38 tra uliveti e boschi che incantarono anche Sir Wiston Churchill. Qui sono state girate rocambolesche fughe con tanto di imprevisto incidente a un membro della produzione che è finito nel lago con una delle Aston Martin. Incredibile anche il set in Cile nei pressi dell' Osservatorio del Panaral a oltre 2.000 metri di altitudine nel deserto dell'Atacama. Il set a 120 chilometri dalla città di Antofagasta è stato usato per tutte le scene in cui la trama porta Bond in Bolivia. Ora invece, le oltre 400 persone del cast, si sono chiuse negli studios appena fuori Londra, sulla strada per Oxford, dove sono stati realizzati tutti i film di 007. Pinewood è uno dei luoghi sacri del cinema mondiale. Sono centinaia i lungometraggi nati in questa Hollywood europea da quando nel 1934 questo bosco di pini, come dice il nome, fu scelto da Charles Boot per creare uno spazio per
le scenografie della nascente industria del cinema: Pinewood vide nascere l'amore tra Liz Taylor e Richard Burton sul set di "Cleopatra", entrare in crisi il matrimonio Cruise-Kidman durante le riprese di "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick; qui Tom Cruise ha affrontato la sua "Mission Impossible" e Sigourney Weaver i mostri di "Alien". Ma sono i film di James Bond ad avere con Pinewood un legame decennale, dal 1962 quando fu girato il primo episodio della serie, "Dr No" e allora davvero nessuno poteva pensare che dopo 46 anni l'agente segreto fosse ancora al servizio di Sua Maestà. A pochi chilometri da Pinewood l'elegante Sean Connery, imparò a giocare a golf al Club di Stoke Poges, dove poi fu girata la partita tra 007 e Goldfinger. L'ironico Roger Moore, interpretò qui il suo ultimo 007, “Bersaglio mobile”, le cui riprese furono ritardate da un incendio che scoppiò nel giugno del 1984, mentre per l'atletico 007 Pierce Brosnan la produzione dovette ripiegare su una fabbrica di elicotteri Rolls-Rpyce in disuso perché gli studios non erano disponibili. Il più umano Daniel Craig ha trovato a Pinewood la perfetta ricostruzione dei "bottini" senesi, i sotterranei della città dove per ragioni di sicurezza non era stato possibile girare. Il set di "Quantum of Solace", 22esimo episodio della saga di 007, B22 come lo chiamano gli addetti ai lavori, è un luogo super protetto dove è impossibile entrare senza autorizzazione e muoversi senza essere accompagnati. Ovviamente banditi telefonini e macchine fotografiche. Nulla deve trapelare sull'ultima avventura della spia più elegante e impeccabile che il cinema abbia mai creato.
Barbara Mattiuzzo
22 / 05 / 2008
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