Quanto basta: il film con Vinicio Marchioni presentato in conferenza stampa

Oggi, 29 marzo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Quanto basta”, il nuovo film di Francesco Falaschi, interpretato da Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedeli. Il regista e il cast hanno commentato la pellicola.

Quanto basta: la parola al regista e al cast

Quanto basta protagonisti

Oggi, 29 marzo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del film “Quanto basta“, nelle sale italiane dal 5 aprile. La parola è stata subita concessa al regista Francesco Falaschi, che si è detto particolarmente entusiasta di questo progetto e che ha commentato così il lungometraggio: “È un tipo di film che io vorrei vedere al cinema, una commedi drammatica che ha svariati aspetti“.

Quanto basta: il mondo della cucina come sfondo

Falaschi ha spiegato alla stampa che l’idea è nata dopo aver letto una serie di libri sul backstage della cucina e ha descritto la propria esperienza e del cast: tutti hanno infatti incontrato e visto con i propri occhi le realtà di autismo in cucina e proprio in questo modo sono nati i personaggi di “Quanto basta”.

È stato poi chiesto al regista come sia riuscito a trovare un equilibrio tra il tema delicato dell’autismo, centrale nel film, e la cucina. Falaschi ha ammesso che vi era il rischio di fare una commedia solo sulla cucina. Ha poi aggiunto: “Mettere insieme le due cose è venuto naturale perché avevamo visto agire autistici in questo campo di formazione. Il cuore diventa l’incontro tra i due protagonisti che sono più affini di quanto non sembri all’inizio”. Ha concluso con queste parole riguardo al titolo del film: “l’espressione ‘quanto basta’ unisce una suggestione culinaria ad una suggestione esistenziale“.

Quanto basta: l’esperienza degli interpreti

Successivamente, la parola è stata data agli interpreti. È stato chiesto a Luigi Fedele come si sia preparato al ruolo di un giovane ragazzo con la sindrome di Asperger. L’attore ha risposto spiegando come abbia iniziato a preparare il personaggio di Guido partendo dall’esterno, osservando sia il linguaggio sia l’interazione con il corpo. Ha poi aggiunto: “Nella seconda parte della mia preparazione c’è stato un vero e proprio salto di qualità del personaggio. Quando sono stato a contatto con molti ragazzi Asperger, la ricerca si è spostata dall’esteriorità all’interiorità. Ho cercato di capire il loro universo e ho portato a casa qualcosa di molto importante, anche se non so ancora definire bene cosa”.

Vinicio Marchioni ha definito la sceneggiatura della pellicola come “piena di grazia” e si è detto molto affascinato dal personaggio di Arturo, che “in realtà era quello ad avere più bisogno di aiuto in assoluto”. Ha poi affermato di non aver seguito nessun tipo di preparazione, perché secondo lui “questo Arturo meno ne sapeva e meglio era”. Ha poi concluso dicendosi felice di questo lungometraggio, perché “ogni tema viene trattato con uno sguardo che porta una boccata d’aria di leggerezza“.

A fare eco all’attore è stata Valeria Solarino, che ha spiegato di essere rimasta molto colpita, fin dalla prima lettura, del rapporto tra Arturo e Guido. Ha poi aggiunto: “Mi è sembrato che ci fosse una grande delicatezza e una grande poesia in tutto, nel modo di raccontare l’Asperger e di ridere e far ridere di questo. Forse è proprio questa la cosa più bella”.

Il dibattito è stato concluso con una riflessione dell’interprete principale. Marchioni ha infatti definito “Quanto basta” come un “film no stress” e ha poi spiegato questa definizione con queste parole: “Viviamo in un periodo in cui qualsiasi cosa è fatta per mettere stress, dai talenti ai 140 caratteri di Twitter, e tutto questo non fa bene. Questo è un film che sta in un mood più lento. Bisogna rallentare”.

 

Claudia Pulella

29/3/2018

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