Polemiche a Venezia per "Puccini e la fanciulla"  Molte polemiche a Venezia attorno al film di Paolo Benvenuti e Paola Baroni "Puccini e la fanciulla". Simonetta Puccini, nipote e unica erede del grande compositore, si è rivolta al tribunale di Milano per chiedere il blocco della pellicola che svela l'esistenza di un figlio segreto nella vita del maestro. In particolare la Puccini ha contestato l’uso delle scene di uno scambio epistolario tra Puccini, impegnato, nei primi del Novecento, a Torre del lago, nella composizione dell'opera "La fanciulla del West" e Giulia Manfredi. Il film gira tutto intorno a un fatto di cronaca i cui protagonisti sono un uomo famoso, una moglie gelosa e un’amante travolti dallo scandalo del suicidio di una ventenne, Doria Manfredi, innamorata del maestro Giacomo Puccini, che si uccide quando scopre la relazione fra l’oggetto del suo amore e la propria cugina, Giulia. Da questa relazione sarebbe nato, nel 1923, Antonio, mentre Doria, accusata dalla moglie del compositore di esserne l’amante, inghiottirà alcune pastiglie di sublimato corrosivo, un veleno, che la uccise dopo giorni di agonia, non prima di aver chiesto che le venga fatta l’autopsia dopo la morte. E l’esame medico dimostrerà che Doria era vergine, quindi innocente. Il lavoro del regista Paolo Benvenuti riabilita e rende giustizia a questa “servetta” e scatena le polemiche della l’unica erede riconosciuta di Puccini che ha chiesto il divieto di utilizzo delle lettere che il Giulia e Giacomo si scambiarono. “Ma” ha dichiarato il regista pisano ''nel mio film non si mostra l'epistolario tra Giulia Manfredi e Giacomo Puccini, ma quello tra la povera Doria accusata ingiustamente e il maestro. Dunque per la proiezione non può esserci problema”e annuncia una controquerela. La pellicola è stata molto apprezzata per la scrupolosa ricostruzione della vita nell’Italia contadina dell’inizio del secolo scorso, con scene di vita rurale, ma anche di ricchezze e svaghi, mostrando i rapporti fra le diverse classi sociali, fra padroni e servitori. Il film, definito dai critici “bello come un quadro dei Macchiaioli”, esce nel pieno delle manifestazioni per i 150 della nascita del grande compositore e mentre si avvicina il 2010, anno delle celebrazioni per il centenario della prima messa in scena a New York de “La fanciulla del West”.
Barbara Mattiuzzo
30 / 08 / 2008
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