Pierfrancesco Favino

Attore e doppiatore romano, Pierfrancesco Favino ha saputo affermarsi come interprete dalle varie sfaccettature, credibile in ruoli comici da 'italiano medio' e altri più drammatici, ha recitato con alcuni dei migliori registi italiani, portando sullo schermo la ribellione sociale e l'ambizione, l'omosessualità e il turbamento interiore, facendo innamorare critica e pubblico di lui e di tutti i suoi personaggi.

Pierfrancesco Favino: l'attore 'libanese'

(Roma, 24 agosto 1969)

Pierfrancesco Favino primo pianoÈ senza dubbio uno dei migliori attori del panorama italiano e la sua faccia pulita, simpatica e intelligente lo ha fatto apprezzare anche a Hollywood. Pierfrancesco Favino nasce a Roma nel 1969 e si diploma all’Accademia di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

Continua la sua preparazione seguendo alcuni seminari di recitazione tenuti da Luca Ronconi, che lo avvia al teatro inserendolo in molti dei suoi spettacoli. Nel 1993 partecipa alle serie TV “Amico Mio” e al seguito, “Amico Mio 2” (realizzato nel 1998), dirette entrambe da Paolo Poeti.

L'esordio sul grande schermo, Pierfrancesco Favino diventa un pugile

Non tarda l’esordio sul grande schermo con un film di Lino Capolicchio “Pugili” (1995), che darà il via alla sua carriera cinematografica. Molti saranno, infatti, i registi che lo vorranno anche in opere prime.

È nel cast di “In barca a vela contromano” (1997), diretto da Stefano Reali, poi in quello più impegnativo de “Il principe di Homburg” (1997) di Marco Bellocchio. Passa poi alla televisione americana con “Bonanno: A Godfather’s Story” (1999) di Michel Poulette. Nel 2000 ritorna alla TV italiana con la fiction “Padre Pio” di Carlo Carlei, che vede per protagonista Sergio Castellitto.

Pierfrancesco Favino: il suo è un 'ultimo bacio', ma non alla recitazione

Lo stesso anno viene scelto da Gabriele Muccino nel fortunato “L’ultimo bacio”, in cui è l’amico felicemente sposato di Stefano Accorsi. Nel 2002, dopo aver preso parte alla serie TV “Cuore” (2001), diventa il sergente Rizzo in “El Alamein - La linea del fuoco” di Enzo Monteleone, che gli vale una nomination ai David di Donatello come Miglior Attore Non Protagonista.

Lo vediamo, ancora nel 2002, nel secondo lungometraggio di Luciano Ligabue, “Da zero a dieci”. Purtroppo passa anche per pellicole poco importanti: “Al cuore si comanda” del 2003 di Giovanni Morricone, con Claudia Gerini, e “Mariti in affitto” del 2004, con Maria Grazia Cucinotta.

Pierfrancesco Favino: "Il Libanese" di Romanzo Criminale

Il 2004 è tuttavia anche l’anno in cui è presente nel lavoro di Gianni Amelio “Le chiavi di casa”. Nel 2005 arriva il film che lo consacra definitivamente al successo e gli frutta il David come Miglior Attore Non Protagonista e il Nastro d'Argento come Miglior Attore Protagonista. Si tratta del bellissimo “Romanzo Criminale” di Michele Placido, dove interpreta il ruolo de “Il Libanese”, nel quale lavorano anche Stefano Accorsi, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Elio Germano, Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca. Parlando del luogo in cui il Libanese, malavitoso della banda della Magliana, muore, Pierfrancesco ha dichiarato: “Adesso, ogni volta che ci passo con qualche amico, indico il punto preciso della piazza e dico: ‘Vedi, qua sono morto’. Che bello poterlo dire. È la magia del cinema!”.

I ruoli di spessore con Tornatore e Ozpetek: Favino non ha "Saturno contro"

Dopo il successo sul grande schermo torna alla TV, diretto da Negrin (che lo già aveva scelto nel 1991 per il film TV “Una questione privata”) nella fortunata fiction “Gino Bartali - L’intramontabile” (2006), che non fa che confermare il suo innegabile talento. Di spessore anche le successive prove nella pellicola di Tornatore “La Sconosciuta” (2006) e in quella di Ozpetek “Saturno contro” (2007), dove si cala nei panni dell’omosessuale addolorato che perde il suo compagno, interpretato dall'emergente Luca Argentero.

La parentesi americana, il suo sound internazionale

La sua abilità professionale viene notata anche oltreoceano e, negli Stati Uniti, conquista una piccola parte prima nel divertente “Una notte al museo” di Shawn Levy con Ben Stiller, poi ne “Le Cronache di Narnia - Il principe Caspian“ (2008), dove partecipa anche Sergio Castellitto, con cui aveva già lavorato. È protagonista di "Pane e libertà" (2008) fiction di Alberto Negrin, dove si cala nei panni del sindacalista Giuseppe Di Vittorio e del sentimentale "L'uomo che ama" (2008) di Maria Sole Tognazzi. Successivamente è ancora impegnato in due lungometraggi americani girati in parte in Italia: “Miracolo a Sant’Anna” (2008) di Spike Lee e, insieme a Tom Hanks, “Angeli e Demoni” (2009) di Ron Howard, ispirato all'omonimo romanzo di Dan Brown.

Apprezzato da pubblico e critica, lo vuole anche Muccino

Nel 2010 lo troviamo tra i protagonisti di "Baciami ancora", sequel de "L'ultimo bacio", diretto da Gabriele Muccino, e nel film di Lucio Pellegrini "Figli delle stelle", che racconta di cinque individui comuni che, delusi dalle rispettive vite e in preda alla passione antipolitica, decidono di rapire un ministro e chiedere un riscatto per risarcire la famiglia di un collega morto a causa d'un incidente sul lavoro.

Sempre con Lucio Pellegrini lavora anche in "Il giuramento di Ippocrate" (2010), assieme a Vittoria Puccini e Stefano Accorsi, incentrato sulle vicende di due amici che, dopo essersi laureati entrambi in Medicina, hanno scelto due strade completamente diverse, l'uno divenendo un cardiochirurgo di grande successo, l'altro dedicandosi al volontariato negli ospedali da campo in Africa.

Seconda chiamata ad Hollywood per Pierfrancesco Favino

Nel 2012 lo vediamo nella commedia "Posti in piedi in paradiso", diretta da Carlo Verdone, in "ACAB - All Cops Are Bastards" dove interpreta un agente antisommossa (celerino) di nome Cobra alle prese con il suo lavoro negli stadi, lungo le strade e intorno alle piazze, ‘ripulendo' le strade la domenica dagli ultras e le case dagli sfrattati, dai delinquenti, dagli occupatori abusivi e dalle prostitute. Sempre dello stesso anno è "Romanzo di una strage" di Marco Tullio Giordana, film dedicato alla ricostruzione dell'attentato di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969.

Il 2013 lo vede, invece, alle prese con due pellicole hollywoodiane, il blockbuster "World War Z" (dove il protagonista è un convincente Brad Pitt) e "Rush" di Ron Howard, che racconta la rivalità tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda.

Domenica Quartuccio

Pierfrancesco Favino Filmografia - Cinema

Pierfrancesco Favino filmografia

  • Pugili, regia di Lino Capolicchio (1995)
  • Correre contro, regia di Antonio Tibaldi (1996)
  • In barca a vela contromano, regia di Stefano Reali (1997)
  • Il principe di Homburg, regia di Marco Bellocchio (1997)
  • Dolce far niente, regia di Nae Caranfil (1998)
  • I giudici - vittime eccellenti, regia di Ricky Tognazzi (1999)
  • La carbonara, regia di Luigi Magni (2000)
  • L'ultimo bacio, regia di Gabriele Muccino (2001)
  • Da zero a dieci, regia di Luciano Ligabue (2001)
  • La verità vi prego sull'amore, regia di Francesco Apolloni (2001)
  • Emma sono io, regia di Francesco Falaschi (2002)
  • El Alamein - La linea del fuoco, regia di Enzo Monteleone (2002)
  • Al cuore si comanda, regia di Giovanni Morricone (2003)
  • Passato prossimo, regia di Maria Sole Tognazzi (2003)
  • Mariti in affitto, regia di Ilaria Borrelli (2004)
  • Le chiavi di casa, regia di Gianni Amelio (2004)
  • La vita è breve ma la giornata è lunghissima, regia di Lucio Pellegrini e Gianni Zanasi (Documentario) (2005)
  • Nessun messaggio in segreteria, regia di Luca Miniero e Paolo Genovese (2005)
  • Amatemi, regia di Renato De Maria (2005)
  • Romanzo criminale, regia di Michele Placido (2005)
  • Una notte al museo, regia di Shawn Levy (2006)
  • La sconosciuta, regia di Giuseppe Tornatore (2006)
  • Saturno contro, regia di Ferzan Ozpetek (2007)
  • Le cronache di Narnia: il principe Caspian, regia di Andrew Adamson (2008)
  • Miracolo a Sant'Anna, regia di Spike Lee (2008)
  • L'uomo che ama, regia di Maria Sole Tognazzi (2008)
  • Angeli e demoni, regia di Ron Howard (2009)
  • Cosa voglio di più, regia di Silvio Soldini (2010)
  • Baciami ancora, regia di Gabriele Muccino (2010)
  • Figli delle stelle, regia di Lucio Pellegrini (2010)
  • La vita facile, regia di Lucio Pellegrini (2011)
  • L'industriale, regia di Giuliano Montaldo (2012)
  • Posti in piedi in paradiso, regia di Carlo Verdone (2012)
  • ACAB - All Cops Are Bastards, regia di Stefano Sollima (2012)
  • Romanzo di una strage, regia di Marco Tullio Giordana (2012)
  • Rush, regia di Ron Howard (2013)
  • World War Z, regia di Marc Forster (2013)
  • Senza nessuna pietà, regia di Michele Alhaique (2014)
  • Une mère, regia di Christine Carrière (2015)
  • Suburra, regia di Stefano Sollima (2015)
  • Le confessioni, regia di Roberto Andò (2016)
  • Moglie e marito, regia di Simone Godano (2017)
  • Rachel, regia di Roger Michell (2017)

Pierfrancesco Favino Filmografia - Televisione

  • Una questione privata, regia di Alberto Negrin (1991)
  • Correre contro, regia di Antonio Tibaldi (1996)
  • Amico mio (Serie TV, 14 episodi) (1993-1998)
  • Bonanno, regia di Michel Poulette (1999)
  • I giudici - Excellent Cadavers, regia di Ricky Tognazzi (1999)
  • Padre Pio, regia di Carlo Carlei (2000)
  • La sindone - 24 ore, 14 ostaggi, regia di Lodovico Gasparini (2001)
  • Giuda, regia di Raffaele Mertes (2001)
  • Tommaso, regia di Raffaele Mertes (2001)
  • Gli insoliti ignoti, regia di Antonello Grimaldi (2002)
  • Ladri ma non troppo, regia di Antonello Grimaldi (2003)
  • Ferrari, regia di Carlo Carlei (Miniserie TV) (2003)
  • Part-time, regia di Angelo Longoni (2003)
  • Gino Bartali - L'intramontabile, regia di Alberto Negrin (Miniserie TV) (2005)
  • Liberi di giocare, regia di Francesco Miccichè (Miniserie TV) (2007)
  • Pane e libertà, regia di Alberto Negrin (Miniserie TV) (2009)
  • Il generale Della Rovere, regia di Carlo Carlei (Miniserie TV) (2011)
  • Qualunque cosa succeda, regia di Alberto Negrin (Miniserie TV) (2014)
  • Marco Polo (Serie TV, 4 episodi) (2014)

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