Piera Degli Esposti
(Bologna, 13 marzo 1939)
Un’artista completa: questo è ciò che pensiamo quando si nomina Piera Degli Esposti, poiché Piera non ha calcato soltanto i palcoscenici dei teatri più importanti d’Italia, non ha recitato solo per i registi più grandi, ha persino composto poesie, scritto libri e diretto opere liriche. L’attrice bolognese si è dunque confrontata con numerose discipline artistiche ottenendo sempre risultati notevoli. La sua carriera inizia giovanissima nel Teatro dei 101 diretto da Antonio Calenda, dove muove i primi passi insieme ad altri ragazzi che diverranno pilastri del teatro italiano come Nando Gazzolo e Gigi Proietti. Recita come prima attrice al Teatro Stabile d’Abruzzo in “Antonio e Cleopatra”, “La Figlia di Iorio” e successivamente in “Molly, Cara”. Nel 1966 esordisce in TV con uno sceneggiato di grande successo “Il Conte di Montecristo”. La sua carriera cinematografica inizia invece l’anno successivo con il film “Trio” diretto da Gianfranco Mingozzi, a cui seguirà “Questi Fantasmi” di Renato Castellani. Piera Degli Esposti continua così tra palco, set e TV con “Il Circolo Pickwick” di Ugo Gregoretti e, al cinema, “Medea” di Pier Paolo Pasolini e “Sotto il Segno dello Scorpione” dei fratelli Taviani. A teatro lavora con registi del calibro di Scaparro, Guicciardini, Sequi e Castri. Nel 1980 scrive insieme all’amica Dacia Maraini la storia della sua infanzia e adolescenza nel romanzo “Storia di Piera”, che diverrà tre anni più tardi un film denso di passioni con la regia di Marco Ferreri e la sceneggiatura della stessa Piera. Nei primi anni ’80 è diretta da Nanni Moretti in “Sogni d’Oro” e da Cinzia Th Torrini in “Giocare d’Azzardo”. Ferreri la sceglie non solo come attrice ma anche in qualità di sceneggiatrice del già menzionato “Storia di Piera” e de “Il Futuro è Donna” (1984). In seguito sarà diretta da un’altra grande donna del cinema italiano, Lina Wertmüller, che la scrittura per tre pellicole “Scherzo del Destino in Agguato dietro l’Angolo come un Brigante di Strada”, “Il Decimo Clandestino” e “Metalmeccanico e Parrucchiera in un Turbine di Sesso e di Politica”. Nel 1986 interpreta Teresa in “La Coda del Diavolo” dell’esordiente Giorgio Treves e conquista il Nastro d’Argento. Allo stesso tempo Piera miete successi in teatro con “Madre Coraggio”, “Prometeo” e lo “Stabat Mater”. Da menzionare per la TV la sua Perpetua ne “I Promessi Sposi” del 1989 in cui i battibecchi con Don Abbondio (Alberto Sordi) sono rimasti memorabili. Nel 1996 recita in un film scandalo su Pasolini, “Nerolio”, di Aurelio Grimaldi. Nel 2001 interpreta due film “Ferreri I Love You” ma soprattutto “L’Ora di Religione” di Marco Bellocchio, con cui si aggiudica il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Piera Degli Esposti continua a lavorare tra cinema e tv con film come “Il Vestito da Sposa”, “Compleanno” e “Il Trentasette” e fiction come “Diritto di Difesa”. Il 2006 è un altro anno molto proficuo, poiché lavora con Marcello Garofalo in “Tre Donne Morali” e con Giuseppe Tornatore in “La Sconosciuta”. Ottiene ottime critiche per entrambe le interpretazioni e attualmente è candidata al Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista per “Tre Donne Morali” nel quale veste i panni di una ex suora ora proprietaria di un cinema porno. Come già detto questa artista con la A maiuscola non ha tralasciato nemmeno l’opera lirica dirigendo “Lodoletta” di Pietro Mascagni, “Notte di un Nevrastenico” di Nino Rota e “La Voce Umana” di Francis Poulenc. Il 2008 sarà un anno proficuo per questa attrice talentuosa, di fatto sono in uscita nelle sale ben due lavori: a giugno il corto di Francesco Vaccaro “Lettera d’Amore a Robert Michum” già presentato alla Festa del Cinema di Roma 2007 e il film tanto atteso “Il Divo” di Paolo Sorrentino. In questa pellicola Piera interpreta Vincenza Enea, segretaria storica di Giulio Andreotti della quale si conosce poco o niente, ruolo che la porterà in concorso al Festival di Cannes il prossimo 23 maggio. Attualmente la Degli Esposti è sul set di una giovane regista Maria Sole Tognazzi con “L’uomo che Ama” insieme a Pierfrancesco Favino e Monica Bellucci. Cosa altro aggiungere su questa artista che definire attrice sarebbe assolutamente riduttivo? Basti sapere che Eduardo De Filippo disse di lei “questa è o’verbo nuovo” dopo averla vista recitare in “Molly, Cara” nel 1979 e che è da molti considerata la più grande attrice vivente di teatro italiano. Un’espressività, un talento e una sensibilità che forse avrebbero meritato di più dal cinema italiano ma lei, Piera, sembra non preoccuparsene e sceglie con cura i suoi ruoli affidandosi a registi del calibro di Tornatore o Ferreri e al contempo a esordienti come Garofalo o Vaccaro. Con ognuno di loro Piera Degli Esposti non si risparmia offrendo una recitazione intensa e sentita ed è proprio questo che ne fa un’attrice unica nel panorama italiano.
Ilaria Capacci
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