“Persepolis” bandito in Libano In Libano nessuno vedrà il cartone animato franco-iraniano “Persepolis”, vincitore del gran premio della giuria del festival di Cannes 2007, ma stigmatizzato dalle autorità di Teheran come "islamofobo" e "anti-iraniano". Lo ha deciso l'ufficio della censura della Sicurezza generale libanese, agenzia diretta dal generale Wafiq Jizzini, ritenuto uomo vicino al movimento sciita libanese filoiraniano Hezbollah. I quotidiani di Beirut hanno riportato oggi la notizia, precisando che i vertici della Sicurezza generale non hanno voluto fornire alcuna spiegazione per la decisione presa. Il cartone animato 'Persepolis', tratto dall'omonimo fumetto in bianco e nero ideato e disegnato dalla vignettista franco-iraniana Marjane Satrapi, racconta le vicende di una giovanissima ragazza iraniana che è costretta a lasciare il paese sullo sfondo della repressione del regime dello Shah, ma anche della campagna di arresti ed esecuzioni che seguirono la creazione, da parte dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini, della Repubblica islamica nel 1979.
Paola Mattu Furci
paolamattu@gmail.com
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