Oscar 2017: “Moonlight” vince il premio per il Miglior Film

La pellicola “Moonlight” conquista l’ambita statuetta

Oscar 2017: la clamorosa svolta di “Moonlight”

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Moonlight” ha vinto nella categoria miglior film, in competizione con Arrival, Barriere, La battaglia di Hacksaw Ridge, Hell or High Water, Il diritto di contare, Lion – La strada verso casa, Manchester by the Sea, Moonlight e La La Land.

E proprio il cas di La La Land è stato vittima di un errore: Warren Beatty, presentatore dell’Award, ha commesso un errore di lettura (o in fondo il suo cuore voleva premiare La La Land?) e ha proclamato il film di Chazelle come vincitore.

Durante il discorso di ringraziamento la svolta: il film vincitore è “Moonlight”, tra lo sgomento generale.

Oscar 2017: a Warren Beatty e Faye Dunaway il compito di presentare la categoria

A presentare le nomination per il Miglior Film sono stati Warren Beatty e Faye Dunaway.

Beatty è stato nominato per quattordici Academy Awards – quattro come migliore attore, quattro per il miglior film, due per la miglior regia, tre per la migliore sceneggiatura originale ed uno per la migliore sceneggiatura non originale – accaparrandosi la statuetta come Miglior Regista per Reds nel 1981.

Primo ed unico ad essere stato nominato due volte per aver recitato, diretto, scritto e prodotto lo stesso film (prima con “Il paradiso può attendere” (1978) ed in seguito con il sopracitato “Reds”), nel 1999 gli è stata conferita la più alta onorificenza da parte dell’Academy, l’Irving G. Thalberg Award.

Faye Dunaway, invece, ha iniziato la propria carriera a Broadway negli anni ’60, ottenendo la fama col film cult Gangster Story (1967), per il quale ha ricevuto la sua prima nomination agli Oscar. Per la sua interpretazione in “Chinatown” viene candidata agli Academy Award come Miglior Attrice per la seconda volta nel 1975, vincendolo soltanto due anni dopo con il film “Quinto potere”.

Altri suoi film degni di nota sono “Il caso Thomas Crown” (1968), “L’inferno di cristallo” (1974), “I tre giorni del Condor” (1975) e “Gia” (1998).

Sonia Buongiorno

27/02/2017

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