Ornella Muti: dal cinema al teatro con un personaggio ‘bruttissimo e nagativo’ “Osare, cambiare, mettersi in gioco: è qualcosa che mi appartiene. Ho avuto molti dubbi, come è nel carattere di una donna pesci. I dubbi non sono però una cosa solamente negativa perché spingono a interrogarsi, a trovare soluzioni, viste le pressioni del mio agente a leggere il copione e, infine, l'incontro col regista, Enrico Maria Lamanna, che mi ha subito conquistato e fatto capire come questo personaggio, che mi pareva così negativamente tragico, avesse dei risvolti comici e fosse nelle mie corde”. Dal 29 gennaio al Teatro Traiano di Civitavecchia partirà la rappresentazione de “L’ebreo”, il dramma incentrato sul razzismo. A commentare il ruolo del suo personaggio/sguattera è proprio l’attesissima e biondissima protagonista Ornella Muti, che ogni giorno appare sempre più giovane innescando una vera e propria guerra contro il tempo. Mancano due giorni e l’attrice confessa di essere parecchio agitata: “Ho attacchi notturni che mi fanno venir voglia di fuggire in Kazakistan, ma la decisione ormai è presa. Certo non è stato facile: io ho sempre fatto cinema e ormai non amo stare lontana da casa, dai miei figli, troppo tempo, come richiedono le tournée, ma la produzione mi è venuta incontro. E poi una strada nuova mi tenta sempre, specie se è legata al recitare che è qualcosa che amo molto. Ora aspetto l'emozione del contatto dal vivo col pubblico!”. Infine parla così della sua Immacolata: “Un brutto personaggio di cui non vorrei però parlare troppo male con i suoi sogni e che ogni giorno faticava duro per sopravvivere, poi le capita questa fortuna addosso, sino a quando tutto crolla, esplodono i sensi di colpa, la paura, il terrore che porta a galla tutta la sua meschinità, ma con la tenerezza del debole, del poveretto, che riesce a non farmela fa odiare, mentre tutto ovviamente finisce in tragedia”. La trama descritta in maniera estremamente sintetica è questa: gli ebrei timorosi di non farcela intestano tutto a dei malfidati prestanome. Immacolata e il marito diventano così ricchi proprietari e la loro vita cambia radicalmente grazie alla retata del 16/10/1943 avvenuta nel ghetto di Roma. Solo nel 1956 le ombre del passato suonano alla loro porta.
Giusy Del Salvatore
27 / 01 / 2010
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