Orlando Bloom - Biografia
Orlando Bloom, l'Elfo di Hollywood
(Canterbury, 13 gennaio 1977)
Orlando Jonathan Blanchard Bloom, idolo delle teenagers di tutto il mondo, nasce in Gran Bretagna nella cittadina di Canterbury da Sonia Constance Copeland e Colin Stone: in realtà fino a 13 anni Orlando crede che il marito di sua madre, l’attivista anti-apartheid Harry Bloom, sia suo padre. Quando Orlando compie 4 anni l’uomo muore improvvisamente ma sua madre decide di aspettare ancora qualche anno prima di rivelargli l’identità del suo vero genitore. Da bambino studia alla St Edmund’s School di Canterbury apprendendo con difficoltà a causa della dislessia. La madre Sonia incoraggia lui e la sorella maggiore Samantha alla poesia e alla recitazione.
A 16 anni Bloom si trasferisce a Londra per entrare nel National Youth Theatre, dove conquista una borsadi studio che gli permetterà di seguire i corsi della British American Drama Academy. Il giovane attore debutta in TV con alcune serie come “Casualty” e “Smack The Pony”.
Nel 1997 ottiene la sua prima parte al cinema nel film “Wilde” di Brian Gilbert. Successivamente entra nella Guildhall School of Music and Drama di Londra e, proprio su un palco della capitale britannica, lo nota il regista Peter Jackson, che sta componendo il cast del suo “Il signore degli anelli”. Orlando viene scelto per il ruolo di Legolas, anziché per quello di Faramir come era stato inizialmente progettato. L’attore inglese si trasferisce per diversi mesi in Nuova Zelanda, dove riceverà lezioni di tiro con l’arco, equitazione e scherma per prepararsi alla trilogia di J.R.R. Tolkien che comprende: “Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello” (2001), “Il signore degli anelli – Le due torri” (2002) e “Il signore degli anelli – Il ritorno del re” (2003). L’intero cast riceve nel 2003 lo “Screen Actors’ Guild Award”, al quale era stato nominato anche nei due anni precedenti. Sul set del primo di questi episodi Orlando si rompe una costola cadendo da cavallo, anche se è ormai avvezzo alle fratture, visto che nel 1998 per salire sul tetto della casa di un suo amico si era spezzato la schiena rischiando di non tornare mai più a camminare.
Successivamente il ragazzo ha riportato numerose fratture, tra cui quelle del cranio e delle gambe, giocando a rugby o sciando oppure guidando una motocicletta. Tornando alla sua carriera cinematografica, nel 2001 ottiene una breve parte nel “Black Hawk Down” di Ridley Scott. Nel 2003 viene chiamato ad interpretare un altro ruolo in costume ne “La maledizione della prima luna” diretto da Gore Verbinski. Qui Orlando è il giovane corsaro Will Turner, accanto a star come Keira Knightley e Johnny Depp. Al successo planetario della prima pellicola faranno seguito altri due episodi molto acclamati dal pubblico: “Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma” (2006) e “Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo” (2007), sempre diretti da Verbinski. Nel frattempo Bloom è Paride in “Troy” (2004), sulle vicende raccontate da Omero nell’Iliade con Brad Pitt, Eric Bana e Peter O’Toole sotto la regia di Wolfgang Petersen e produce e interpreta “Haven” (2004).
Nel 2005 recita in due film, uno storico e una commedia: “Le crociate” e “Elizabethtown”. Nel primo è nuovamente diretto da Ridley Scott ed è il protagonista Baliano di Ibelin, il quale difende la città di Gerusalemme dagli attacchi dei Saraceni. In “Elizabethtown” di Cameron Crowe è Drew, incaricato dalla sua famiglia di recarsi nel Kentucky per recuperare la salma paterna. Nel 2006 Orlando si offre in uncameo in “Love and Other Disasters”, sul cui set ritrova la sorella Samantha nei panni di Pandora. Seguono “New York, I Love You” (2008), film corale in dodici brevi episodi con Natalie Portman e Shia LaBeouf; "Sympathy for Delicious" (2010), "The Cross" (2010) e "the Good Doctor". Nel 2011 lo vediamo in "Albert Nobbs" e "tre moschettieri in 3D". Nel complesso Orlando Bloom è quello che potremmo definire il classico ragazzo della porta accanto: pratica diversi sport tra cui snowboard e windsurf, è tifoso del Manchester United, buddista praticante, animalista convinto e ambientalista.
Il cinema lo ha scelto prevalentemente per film in costume, storici o epici, grazie ai quali ha rapidamente conquistato il cuore delle fans di tutto il mondo.
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