Natale da chef: presentato a Roma il nuovo cinepanettone di Massimo Boldi

Neri Parenti, Massimo Boldi e tutto il team di “Natale da chef” ha spiegato, tra una risata e l’altra, come ha lavorato per la nuova commedia di natale e perchè ancora, dopo 35 anni di successi, si producono ancora cinepanettoni.

Natale da chef: ancora commedie di natale per Massimo Boldi

natale da chef

Neri Parenti, Massimo Boldi, Enzo Salvi e tutto il variegato cast comico di “Natale da chef” si è prestato alle domande dei giornalisti e della stampa, in un’atmosfera di amicizia e di grande simpatia.

Prima di parlare del grande fenomeno del cinepanettone, quest’anno giunto alla sua apoteosi con l’uscita di tre commedie ascrivibili a questo filone (questa, “Poveri ma ricchissimi” con Christian De Sica, e “Supervacanze di Natale”, che è un enorme tributo al genere stesso), si chiacchiera un po’ sull’idea che è alla base del film: ambientare il tutto nel mondo della cucina.

“Siamo abituati a vedere sempre chef bravissimi in televisione oramai” spiega il regista Neri Parenti “quindi era bello pensare a qualcosa di opposto: un cuoco famoso ma totalmente incapace. E’ un argomento che va di moda in questo periodo e poteva essere divertente ribaltarlo.” Una concetto che è alla base stessa del cinepanettone: prendere qualcosa di attuale, di interessante e riderci sopra. Ed ecco che nel film ci sono prese in giro anche alla politica internazionale, a Donald Trump, alla Merkel, a Macron, in quello che viene definito dal regista “niente più che uno sberleffo”. In fondo, come ribadisce più tardi, rimanendo nel campo delle metafore culinarie : “L’attualità ha influenzato il film, certo, ma è solo la crosta che cambia, il condimento è sempre lo stesso.”

Natale da chef: la ricetta del successo

Si inizia poi a parlare del’argomento caldo: il cinepanettone e la sua identità filmica, oggi che il genere ha 35 anni di successi alle spalle. A rompere il ghiaccio è sempre Neri Parenti che afferma: “La formula è sempre la stessa, si affrontano argomenti leggeri che possano piacere a tutti”; e Biagio Izzo aggiunge: “E’ un film di Natale, è fatto per ridere. Non vogliamo lanciare alcun tipo di messaggio; vogliamo solo far divertire la gente durante le feste”, rimarcando il fatto che la commedia natalizia non è cambiata e non ha intenzione di cambiare.

Ma alcuni avvertono un cambiamento, tanto che arriva una domanda interessante: non è forse cambiato il ruolo delle donne in questo genere di film? Si fa notare che, infatti, mentre nelle vecchie pellicole le donne erano svilite e avevano uno scarso peso (cosa che aveva sempre attirato molte critiche) in questi nuovi film del filone, e soprattutto in “Natale da chef”, le donne hanno personaggi forti e spesso hanno la meglio sugli uomini. Neri Parenti seraficamente risponde dicendo che “è da un po’ che va avanti questa tendenza. I tempi sono cambiati, e poi è anche una cosa che è dovuta alla scelta delle attrici, oggi cerchiamo interpreti più mature piuttosto che mere bellezze. Anche gli attori non hanno più un età che renda conveniente mettere in scena gli intrecci di prima, basati su tradimenti e intrighi sentimentali.”

Tra l’altro le attrici del film confermano di essersi veramente divertite: Rocío Muñoz Morales, modella e attrice spagnola che nel film interpreta la bella Perla confessa: “Inizialmente avevo una grande paura, perchè mi confrontavo con un genere nuovo e tutti gli altri sul set erano dei veterani in questo campo. Ma alla fine mi sono divertita da morire e ho trovato il piacere di fare qualcosa di nuovo, di attuale e di fresco.” Anche se come racconta Barbara Foria, che nel film è la moglie di Massimo Boldi, le cose più divertenti sono successe nel backstage, riconfermando l’atmosfera di grande amicizia che si viveva sul set.

Natale da chef: il destino del cinepanettone

Arriva quindi l’ora di confrontarsi con la propria identità cinematografica: che significava allora e cosa significa ora fare un cinepanettone? Racconta Massimo Boldi: “Cinepanettone è un termine nato all’incirca 20 anni fa, prima venivano chiamati semplicemente film di Natale. Un giorno mentre giravamo un film, sul set girava un giornalista che ci disse “Questi non sono film, sono panettoni”. E da lì nacque il termine; all’inizio aveva una valenza negativa, ma direi che con il tempo ci ha portato bene“.

Gli attori comunque sono felici di aver preso parte al film di Massimo Boldi: in fondo, secondo Paolo Conticini e Maurizio Casagrande “partecipare a un film di Natale è importante, perchè sono film che hanno sempre grandi incassi: da questo punto di vista sono dei film di serie A. Questi film aiutano a tenere su la macchina del cinema in Italia.”

Il cast tra una domanda e l’altra ha regalato siparietti comici e momenti di grandi ilarità, dimostrando di essere un team affiatato e caloroso. Per quanto bistrattati i cinepanettoni vengono visti ancora da larghe fasce di pubblico ogni anno, simbolo che questi film piacciono, e che (come ha detto Enzo Salvi) “sono un appuntamento fisso, un momento per concedere un po’ di evasione.” Non servono altre parole per prevedere che la fine di questo appuntamento è ancora lontana.

Il film uscirà nelle sale italiane il 14 Dicembre in ben 450 copie.

Nicolò Piccioni

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