Monica Vitti - Biografia
Monica Vitti: un omaggio per la grande attrice italiana al Festival del Film di Roma 2011
(Roma, 3 novembre 1931)
Monica Vitti, il cui vero nome è Maria Luisa Ceciarelli, è nata a Roma il 3 novembre 1931. La Vitti è considerata ancor oggi la quintessenza del cinema italiano, del quale è stata per molti anni una delle regine incontrastate.
Fra le attrici della sua generazione è una delle poche che è riuscita a passare da ruoli drammatici e autoriali a ruoli scanzonatamente umoristici o addirittura comici con una grazia e una leggerezza diventata nel tempo leggendaria.
Come molte attrici ha cominciato il suo apprendistato esordendo giovanissima in teatro. Secondo la leggenda una delle sue prima parti è stata, nel 1946, quella di una madre di famiglia di 45 anni (l’attrice ne aveva allora appena quindici).
Sentendo il richiamo delle tavole del palcoscenico, la giovanissima Monica decide di darsi una formazione più completa seguendo i corsi della prestigiosa Accademia d’Arte Drammatica, fondata solo un decennio prima dallo scrittore Silvio D’Amico.
Monica si fa notare già durante il periodo all’Accademia e si laurea nel 1953, insieme al regista Luca Ronconi e ad altri futuri protagonisti della scena teatrale e cinematografica. Sul palcoscenico teatrale la giovane artista dà prova di versatilità passando dai ruoli shakespeariani più drammatici alle commedie di Molière.
All’inizio, come per molti altri, il cinema è solo un modo per guadagnare soldi facilmente fra una tournèe teatrale e l’altra. Già a metà degli anni Cinquanta interpreta piccole parti in commedie disimpegnate come “Ridere, ridere, ridere” (1954) o “Le dritte” (1958) dove recita accanto alle allora più note Sandra Mondaini e Bice Valori.
A scoprire che quel volto asimmetrico, capace di essere buffo, può esprimersi paradossalmente sulle corde della più intensa drammaticità è il grande Michelangelo Antonioni, che la sceglie come protagonista per il suo “L’avventura” (1960), con Gabriele Ferzetti. La lavorazione del film, per carenza di budget, scioperi delle maestranze e difficoltà logistiche, si rivela veramente avventurosa, ma il risultato permette a Monica Vitti di entrare nella leggenda del cinema. “L’avventura”, anche oggi considerato uno dei capolavori di Antonioni, vince il Premio della Giuria al Festival di Cannes. Con questo lungometraggio inizia un’intensa e scandalosa relazione amorosa fra l’attrice e il regista di quasi vent’anni più vecchio.
Nel corso degli anni Sessanta, la Vitti sarà la protagonista di alcuni fra i più bei film di Antonioni, a partire dall’esistenziale “La notte” (1961), dove recita con Mastroianni e Jeanne Moreau, all’angoscioso dramma dell’incomunicabilità di “L’eclisse” (1962), dove il suo partner è un giovane Alain Delon, fino a quello che probabilmente costituisce il vertice delle sue prove di recitazione drammatica, la parte di Giuliana nel drammatico “Il deserto rosso” (1964), che segna anche la fine della relazione con Antonioni.
La metà degli anni Sessanta è un periodo di crisi per l’attrice, stanca di essere identificata nella musa dell’artista o nell’emblema della nevrosi femminile. Si trasferisce così nella Swinging London mettendosi a disposizione di Joseph Losey che la vuole come protagonista dello spionistico “Modesty Blaise, la bellissima che uccide” (1966), tratto da una serie a fumetti maliziosa e scanzonata. Il film ha poco successo, ma è stato in seguito recuperato come uno dei classici del “camp”.
L’esperienza di “Modesty Blaise” convince Monica a tornare alla sua vena originaria e a dedicarsi a tempo pieno alla commedia all’italiana. Film come “La ragazza con la pistola” (1968) diretto da Monicelli e “Amore mio aiutami” (1969), girato al fianco di Alberto Sordi, la consegnano alla popolarità di massa come una delle icone del cinema brillante italiano nel decennio successivo. Fra il 1968 e il 1979 colleziona ben cinque David come Miglior Attrice ed è l’unica a recitare in rapida successione con tutti i più famosi mattatori della commedia all’Italiana, Gassman, Sordi, Giannini e Manfredi, riuscendo sempre a tenere testa a questi giganteschi e invadenti partner. Ancora oggi è possibile ammirarla in televisione in classici del genere quali “Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca” (1970) di Scola, “Teresa la ladra” (1972) di Di Palma, “Polvere di stelle” (1973) di Sordi o “L’anatra all’arancia” (1975) di Salce.
Nel 1980, Antonioni la vuole un’ultima volta in un film drammatico per la TV, il tragico “Il mistero di Oberwald”, ispirato a un dramma di Cocteau. Nel film Monica interpreta una regina vedova e sola che si lascia assassinare da un anarchico.
L’attrice, ormai considerata una delle più importanti dive italiane, fatica a trovare nuove sfide in un cinema asfittico e in crisi come quello dell’Italia anni Ottanta. Le commediole di Steno o Corbucci, pur gradevoli e ancora amate dal pubblico televisivo, non riescono ad arrivare ai livelli di graffiante comicità del decennio precedente, riducendosi un po’ a meccanica esibizione di bravura attoriale. Sono di questo periodo film come “Non ti conosco più amore” (1980), “Il tango della gelosia” (1981) o il drammatico “Io so che tu sai che io so” (1982).
Nel 1990, Monica Vitti esordisce come regista, sceneggiando e dirigendo “Scandalo segreto”, premiato con il David di Donatello come miglior esordio dell’anno, ma la maggior parte delle sue apparizioni nel corso degli anni Novanta sono ormai solo televisive. Nel 1995 riceve, a Venezia, il Leone d’Oro alla Carriera, annunciando poco dopo il suo ritiro definitivo dalle scene e dalla vita pubblica.
Pagine correlate Ritratti
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Monica Vitti - Biografia '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodelcinema scrivere all'indirizzo email redazione@ecodelcinema.com
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Ritratti articolo Monica Vitti
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
Film in uscita
Dal 10 febbraio
____________________________
Dal 17 Febbraio
___________________________
Dal 24 febbraio
___________________________
Dal 2 Marzo
___________________________
Dal 9 Marzo
___________________________
Dal 16 Marzo
___________________________
Dal 23 Marzo
___________________________
Dal 30 Marzo
___________________________
Dal 06 Aprile
___________________________
Dal 13 Aprile
___________________________
Dal 20 Aprile
__________________________
Dal 25 Aprile
__________________________
Dal 30 Aprile
__________________________
Dal 4 Maggio
__________________________
Dal 11 maggio
__________________________
Dal 18 maggio
_________________________
Dal 25 maggio
________________________
Dal 1 giugno
________________________
Dal 8 giugno
________________________
Dal 15 giungo
_________________________
Dal 22 giugno
- I tre marmittoni
- What to Expect When You're Expecting
________________________
Dal 29 giugno
- The Big Year (Dal 27/06)
- Il cammino per Santiago
________________________
Data da definire
___________________________________
|

|