Miloš Forman: il cinema piange il grande regista

Miloš Forman, apprezzato e pluripremiato regista di origine ceca, si è spento a 86 anni. A darne la notizia l’agenzia CTK ceca, la quale ha riportato l’informazione data dalla moglie Martina, che ha annunciato la dipartita in seguito a una breve malattia.

Miloš Forman, è morto il regista che ‘volò sul nodo del cuculo’

Miloš Forman morte

Un pezzo di storia del cinema ci ha lasciato. Il grande Miloš Forman è morto ieri improvvisamente, circondato dalla famiglia e dagli affetti più cari, in seguito a una breve malattia.

Attraverso la sua opera questo straordinario regista ha saputo dimostrare la sua innata sensibilità e comprensione dell’animo umano, espressa in biopic o film che affrontavano tematiche forti e spesso scomode. Probabilmente le sofferenze che hanno segnato la sua vita hanno donato all’artista, come spesso accade, quella capacità di afferrare con esattezza e lucidità quegli aspetti della vita e della società, restituendo allo spettatore un affresco lucido e mai banale di situazioni e personaggi.

Miloš Forman: i suoi capolavori

Miloš Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo

Una scena di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Come dimenticare “Qualcuno volò sul nido del cuculo” del 1975, tappa miliare della storia del cinema, film perfetto impreziosito dall’interpretazione di tutto il cast e in particolare di Jack Nicholson. Una voce di denuncia quella di Miloš Forman che, con il suo lavoro – premiato con cinque Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, e ben sei Golden Globe – voleva scoperchiare il disagio vissuto dai pazienti degli ospedali psichiatrici.

Non si può non ricordare l’attenzione al mondo della musica che portò Miloš Forman a realizzare nel 1979 “Hair“, ispirato all’omonimo musical teatrale e presentato Fuori Concorso al 32º Festival di Cannes, attraverso il quale denunciava l’orrore della guerra in Vietnam, o “Amadeus” (1984) che viene considerato il suo secondo capolavoro, anch’esso tratto da un’opera teatrale, nel quale indagò a fondo – attenendosi a presupposti letterari e non storici – la rivalità tra il genio Mozart e il compositore Antonio Salieri, mettendo in evidenza la gloria immortale che solo l’eccezione di una mente eccelsa può ottenere. Un’altra pietra miliare che consacrò definitivamente il regista che vide premiata la sua opera con otto Oscar e quattro Golden Globe.

Ancora tanti successi attendevano il bravissimo Miloš Forman: il film in costume”Valmot” del 1989, che ci riporta alla corte di Luigi XV; “Larry Flynt – Oltre lo scandalo” del 1996, che, attraverso la storia di questo personaggio, realizza un’elegante analisi sulla libertà di espressione; “Man on the Moon“, altro biopic questa volta sulla vita del comico  statunitense Andy Kaufman, interpretato da Jim Carrey; e infine l’inquietante dramma “L’ultimo inquisitore” del 2006, con Javier Bardem e Natalie Portman in stato di grazia.

Miloš Forman ci ha lasciato, ma come tutti i grandi artisti la sua arte lo terrà in vita negli anni avvenire, senza mai perdere il suo spessore e la sua profondità.

 

14/04/2018

 

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