Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 13 MESI | Network spettacolo

 
di Eco del Cinema affiliato al network portal 
  HOME | buon compleanno | news produzioni | personaggi | trailer | giovani star Email | I lettori del network su Facebook
Prossimamente
Recensioni
Box Office
Ritratti e Biografie
Festival



Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
in questo spazio


 

 

 

segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Mel Brooks

(New York City, 28 Giugno 1926)
Anche Mel Brooks, come il compagno dei suoi più grandi successi Gene Wilder, è americano figlio di immigrati russi e il suo vero nome è Melvin Kaminsky. Regista, sceneggiatore, attore ma anche produttore teatrale e televisivo e persino compositore, Mel Brooks è però soprattutto una sorta di icona della parodia cinematografica e della comicità a stelle e strisce, tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ‘80. Un genio comico che ha fatto tanta gavetta, se è vero che comincia facendo ridere i commilitoni, mettendo in scena piccoli sketch e imitazioni e poi continuando come cabarettista nei locali della sua città. Ma mentre la sua fama cresce arrivano pure le occasioni di svoltare: inizia a fare l’autore per alcuni show televisivi come "Your Show of Shows" di Sid Caesar, dove scrive battute e barzellette per gli ospiti più importanti (ad esempio un certo Woody Allen). Con la vittoria di un Grammy Award comincia davvero la grande carriera di Brooks che, nel 1964, sposa l’attrice Anne Bancroft, premio Oscar per “Anna dei miracoli” e protagonista con Hoffman de “Il laureato”. Mentre continua a lavorare per la televisione, scrivendo testi e creando format, approda finalmente al grande cinema. È il 1968 quando esce nelle sale "Per favore, non toccate le vecchiette". Prima tappa della sua felice collaborazione con Gene Wilder, il film non raccoglie granché al botteghino, ma frutta l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Sarà l’unico Oscar vinto, a fronte di numerose nominations guadagnate. A questo punto Brooks sente che la sua strada è quella del grande schermo e insiste, anche se nel 1970 esce con un altro flop di incassi “Il mistero delle dodici sedie”, parodia di un racconto russo di Lja Ilf e Eugenij Petrov. Finalmente giunge però il suo anno. Nello stesso 1974 Mel Brooks realizza infatti due capolavori del genere che, in buona parte, gli procurano la fama che ancora lo circonda: la parodia western di "Mezzogiorno e mezzo di fuoco" e quella horror di "Frankenstein Junior" (unico suo film in cui resta sempre dietro la macchina da presa). In coppia con Wilder e all’inizio della sua collaborazione altrettanto fortunata con l’attrice caratterista Madleine Kahn e con l’indimenticabile Marty Feldman, i due lungometraggi ottengono le nominations per la miglior canzone e per la miglior sceneggiatura non originale. "Frankenstein Junior" in particolare tocca i vertici del successo in tutto il mondo e resta come capolavoro assoluto del cinema, non solo di genere. Smaltita la sbornia del ’74 Mel si rimette al lavoro e, nonostante non si possa parlare più di genialità, centra nuovamente l’obiettivo: prima si allontana un po’ dalla parodia pura per realizzare un’opera molto originale e divertente come il film muto "L'ultima follia di Mel Brooks" del 1976 ("Silent Movie") in cui è protagonista insieme al suo grande amico Marty Feldman, e poi gira "Alta tensione" (1977), dove prende in giro il cinema di Alfred Hitchcock, nello specifico "La donna che visse due volte". Continuerà in seguito la caccia a nuovi epici filoni e opere leggendarie da mettere in farsa ma senza riuscire più a raggiungere gli stessi picchi di dosata comicità intelligente e irriverente. Alternando buoni film a qualche fiasco, escono: “La pazza storia del mondo” (1981), kolossal in salsa comica; "Balle spaziali" (1987) parodia della saga di “Guerre Stellari” di George Lucas; “Che vita da cani!” (1991) che non lascia il segno; "Robin Hood: un uomo in calzamaglia" (1993), che fa il verso al "Robin Hood: principe dei ladri" di Kevin Costner; "Dracula: morto e contento" (1995) con Leslie Nielsen, ultima sua opera in veste di regista. Alla carriera artistica di un talento come quello di Brooks vanno però ascritti anche altri meriti. A dirlo sono innanzitutto i premi vinti – Oscar a parte – (3 Emmy, 3 Grammy e 3 Tony Awards) ma non solo. Ci sono le sue produzioni teatrali: “Leonard Sillman's New Faces of 1952“ del 1953 (testi), “Shinbone Alley“ del 1957 (testi), “All American“ del 1962 (testi), “The Producers“ del 2001 (testi e musica). Ci sono inoltre numerose composizioni musicali che hanno accompagnato i suoi lavori. E poi c’è la televisione: seppure infatti non si possano elencare tutte le sue sceneggiature per la tv americana, basta ricordare un suo successo sbarcato anche in Italia. Certamente i più appassionati dei telefilm anni ’70 avranno riconosciuto la sua vena comica spiazzante e surreale nel serial “Get Smart” (1965) che, sempre scritto da Brooks, ha preso anche la via della ripresa sul grande schermo con “Agente Smart – Casino Totale” (2008). Insomma, il talento comico di Mel Brooks sembra essere senza tempo.

Corrado Fontana

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

RITRATTI

Altre news
sugli argomenti









Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email

 

per pubblicare il tuo banner in questo spazio
Ricerca personalizzata

Altri articoli
su argomenti simili

News Social Network

News Ritratti

 

Network news
01/12/2008
La Fideiussione nei rapporti commerciali. A Salerno un incontro per gli avvocati

01/12/2008
Sicurezza, calano i reati in Italia
Ma Cagliari è in controtendenza


Network videonews

Tutte le videonews

 

 



Archivio news: 200812 - 200811 - 200810 - 200809 - 200808 - 200807 - 200806 - 200805 - 200804 - 200803 - 200802 - 200801 - 200712 - 200711 - 200710 -
  portale di Eco del Cinema (EDC) pagina pubblicata in 1 secondi
Le foto presenti su Ecodelcinema.com sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail redazione@ecodelcinema.com che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate. Note Legali: questo sito web è di proprietà di Eco del Cinema a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testali e grafici pubblicati sul sito - email redazione@ecodelcinema.com
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
per la pubblicità su internet