Martin Landau

Martin Landau è stato un attore americano che ha ricoperto regolarmente ruoli in spettacoli televisivi, per i quali ha ricevuto numerose nomination agli Emmy Awards e ai Golden Globe Awards, due tra i più ambiti premi per gli interpreti del piccolo schermo

Martin Landau, lo specialista in 'crimini, misfatti' e 'intrighi'

(New York, 20 giugno 1931 – Los Angeles, 15 luglio 2017)

Martin Landau biografia

Martin Landau nasce il 20 giugno del 1931 a Brooklyn, New York, in una famiglia di origini ebraiche, da mamma Selma Buchanan e papà Morris, operaio siderurgico con sangue austriaco. Grande appassionato di Charlie Chaplin, seppur desideroso di calcare le scene, a soli diciassette anni trova un impiego al New York Daily News, come fumettista e illustratore, attività che svolge per cinque anni. Poco più che ventenne esordisce sul palcoscenico con una rappresentazione di “Detective Story” in un teatro del Maine.

Nel 1955 è tra i duemila partecipanti alle audizioni all'Actor's Studios di Lee Strasberg, dove vengono ammessi solo lui e Steve McQueen. I due presto fanno amicizia con un altro studente, James Dean. L’esordio cinematografico è del 1959, con tre pellicole: “38° Parallelo: missione compiuta” di Lewis Milestone; “Gazebo” di George Marshall, e “Intrigo internazionale” di Alfred Hitchcock, la più importante, che lo vede recitare con James Mason e Cary Grant. Nel 1957 sposa la collega Barbara Bain, con la quale condivide il successo televisivo di “Mission: Impossible”, serie di culto dalla quale sono stati tratti i film che hanno per protagonista Tom Cruise, del cui cast fa parte dal 1963 al 1966: questo ruolo gli regala la notorietà e un Golden Globe come Migliore Attore tv nel 1968.

Il successo, i premi e il debutto sul grande schermo

Per una strana coincidenza quando lascia la serie, il suo posto è preso da Leonard Nimoy, lo Spock di “Star Trek”, ruolo che Gene Roddenberry avrebbe voluto fosse di Landau. Sempre affiancato dalla moglie è il famoso comandante Koenig di “Spazio 1999”, un’affascinante serie tv prodotta dal 1975 al 1977, che anche in Italia ottiene un grande successo, che racconta come per motivi misteriosi la luna fuoriesce dall’orbita terrestre, portando tutti gli abitanti della base lunare Alfa in luoghi di galassie sconosciute. È “Star Wars”, con la genialità di George Lucas, a decretare la fine della serie, che appare improvvisamente sorpassata rispetto ai nuovi scenari proposti dalla saga. Sono comunque tanti i registi che attingono da “Spazio 1999” per i loro film di fantascienza. Nel contempo Landau è attivo anche sul grande schermo, ricordiamo: “Cleopatra” di Joseph L. Mankiewicz del 1963; “La più grande storia mai raccontata” di George Stevens del 1965; “Omicidio al neon per l’ispettore Tibbs” di Douglas Gordon del 1970; “Rosolino Paternò, soldato” di Nanni Loy sempre del 1970, e “Una Magnum speciale per Tony Saitta” di Martin Herbert del 1976.

È in questi anni che Martin Landau decide, salvo rare interpretazioni in film a basso costo, di dedicarsi completamente all’insegnamento della recitazione, istruendo attori del calibro di Jack Nicholson e Anjelica Huston. Nel 1988 la sua carriera di attore ha una svolta, è protagonista assieme a Jeff Bridges di "Tucker, un uomo e il suo sogno", di Francis Ford Coppola, pellicola ancora attuale, sull’impossibilità di porre sul mercato innovazioni a basso costo, in questo caso dispositivi di sicurezza per le automobili, perché al momento non abbastanza redditizie per le grandi aziende, che preferiscono sfruttare l’utente inserendo sul mercato le migliorie un po’ alla volta. Si è poi purtroppo constatato che in questo modo alla lunga l’economia implode. Grazie a questo ruolo Landau ottiene un Golden Globe e una nomination agli Oscar come Migliore Attore non Protagonista.

L’anno seguente Woody Allen lo sceglie come protagonista per "Crimini e Misfatti", che gli vale una seconda nomination all’Oscar, stavolta come Migliore Attore Protagonista. Nel 1993, dopo trentasei anni di matrimonio, divorzia da Barbara Bain, dalla quale ha avuto due figlie, Susan, produttrice esecutiva, e Juliet, attrice. Nel 1995 finalmente Hollywood conferisce all’attore i giusto riconoscimenti: l'Oscar come Migliore Attore non Protagonista, il Golden Globe e altri numerosi premi, tra cui quelli della critica, per la splendida interpretazione di Bela Lugosi nel biografico “Ed Wood” di Tim Burton, dove affianca uno strepitoso Johnny Depp, nella pellicola volutamente in bianco e nero sul regista definito il peggiore di tutti i tempi. L’attore continua a mantenersi attivo sia in tv che sul grande schermo, ottenendo finalmente nomination e riconoscimenti per il suo talentuoso lavoro.

Una carriera perennemente in ascesa

Ricordiamo tra i lavori degli ultimi anni di Martin Landau: “The X Files” di Rob Bowman del 1998; “Ed tv” di Ron Haward e “Il mistero di Sleepy Hollow”, dove ritrova Burton e Depp, entrambi del 1999; “The Majestic” di Frank Darabont del 2001; “Hollywood Homicide” di Ron Shelton del 2003; “Harrison Montgomery” di Daniel Davila del 2008; “Ember – Il mistero della città della luce” di Gil Kenan del 2008; “Billy: The Early Years” di Robby Benson, biopic sul predicatore evangelico Billy Graham sempre del 2008; “9” film d’animazione prodotto da Tim Burton del 2009, che vede alla regia Shane Acker, e tra le altre voci, oltre alla sua, quella di Elijah Wood, Jennifer Connelly, Christopher Plummer; “Lovely, Still” di Nicholas Fackler sempre del 2009, e “Teenage Paparazzo” documentario di Adrian Grenier del 2010 che analizza i rapporti tra le star e la società che li circonda. Nel 2013 rinnova la collaborazione con Tim Burton per “Frankenweenie”, una pellicola d’animazione dark, in cui Martin Landau presta la propria voce al personaggio del professore di scienze del protagonista.

Dopo un breve periodo in ospedale, Martin Landau muore a causa di complicazioni il 15 luglio 2017.

Martin Landau, colto e raffinato non solo sullo schermo, ha mostrato, nel corso degli anni, un talento limpido, e un garbo intellettuale difficile da riscontrare in una Hollywood appannata da gossip e lustrini, che poco spazio lascia all’arte che non ama la mondanità.

Maria Grazia Bosu

Martin Landau Filmografia - Cinema

Martin Landau bianco e nero

 

  • 38º parallelo: missione compiuta, regia di Lewis Milestone (1959)
  • Intrigo internazionale, regia di Alfred Hitchcock (1959)
  • Gazebo, regia di George Marshall (1959)
  • Stagecoach to Dancers' Rock, regia di Earl Bellamy (1962)
  • Cleopatra, regia di Joseph L. Mankiewicz (1963)
  • Decisione a mezzanotte, regia di Lewis Allen (1963)
  • La più grande storia mai raccontata, regia di George Stevens (1965)
  • La carovana dell'alleluja, regia di John Sturges (1965)
  • Nevada Smith, regia di Henry Hathaway (1966)
  • Rosolino Paternò soldato, regia di Nanni Loy (1970)
  • Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs, regia di Gordon Douglas (1970)
  • Una città chiamata bastarda, regia di Robert Parrish (1971)
  • Pistola nera - Spara senza pietà, regia di Robert Hartford-Davis (1972)
  • Una Magnum special per Tony Saitta, regia di Martin Herbert (1976)
  • The Last Word, regia di Roy Boulting (1979)
  • Meteor, regia di Ronald Neame (1979)
  • Horror - Caccia ai terrestri (1980)
  • Incontri stellari (1980)
  • Nel buio da soli, regia di Jack Sholder (1982)
  • The Being (1983)
  • Trial by Terror (1983)
  • Codice d'accesso, regia di Mark Sobel (1984)
  • L'isola del tesoro (1985)
  • Sweet Revenge (1987)
  • Empire State (1987)
  • Cyclone, arma fatale (1987)
  • Febbre d'estate (1987)
  • W.A.R.: Women Against Rape (1987)
  • Run If You Can (1987)
  • Tucker, un uomo e il suo sogno, regia di Francis Ford Coppola (1988)
  • Crimini e misfatti, regia di Woody Allen (1989)
  • Real Bullets (1990)
  • Firehead (1991)
  • Amanti, primedonne, regia di Barry Primus (1992)
  • Delitto a teatro, regia di Richard Danus (1993)
  • Sliver, regia di Phillip Noyce (1993)
  • Eye of the Stranger (1993)
  • Trappola d'amore, regia di Mark Rydell (1994)
  • Ed Wood, regia di Tim Burton (1994)
  • Time Is Money (1994)
  • The Color of Evening (1994)
  • City Hall, regia di Harold Becker (1996)
  • Le straordinarie avventure di Pinocchio, regia di Steve Barron (1996)
  • The Elevator (1996)
  • Vita da principesse (1997)
  • X-Files - Il film, regia di Rob Bowman (1998)
  • Il giocatore - Rounders , regia di John Dahl (1998)
  • EdTV, regia di Ron Howard (1999)
  • The Joyriders (1999)
  • Il mondo è magia - Le nuove avventure di Pinocchio (1999)
  • Il mistero di Sleepy Hollow, regia di Tim Burton (Cameo non accreditato) (1999)
  • Carlo's Wake (1999)
  • Pronti alla rissa, regia di Brian Robbins (2000)
  • Very Mean Men (2000)
  • Shiner - Diamante, regia di John Irvin (2000)
  • The Majestic, regia di Frank Darabont (2001)
  • Hollywood Homicide, regia di Ron Shelton (2003)
  • The Commission (2003)
  • Wake (2003)
  • The Aryan Couple, regia di John Daly (2004)
  • Love Made Easy (2006)
  • An Existential Affair (2006)
  • David & Fatima (2008)
  • Lovely, Still (2008)
  • Harrison Montgomery, regia di Daniel Davila (2008)
  • Ember - Il mistero della città di luce, regia di Gil Kenan (2008)
  • Billy: The Early Years (2008)
  • 9, regia di Shane Acker (Voce) (2009)
  • Ivory (2010)
  • Finding Grandma (Cortometraggio) (2010)
  • Frankenweenie, regia di Tim Burton (Voce) (2012)
  • Entourage, regia di Doug Ellin (2015)
  • Remember, regia di Atom Egoyan (2015)

Martin Landau Filmografia - Televisione

  • The Goldbergs (Serie TV, 1 episodio) (1953)
  • Omnibus (Serie TV, 1 episodio) (1955)
  • Armstrong Circle Theatre (Serie TV, 1 episodio) (1956)
  • The Big Story (Serie TV, 1 episodio) (1957)
  • Harbormaster (Serie TV, 1 episodio) (1957)
  • The Walter Winchell File (Serie TV, 1 episodio) (1958)
  • Maverick (Serie TV, 1 episodio) (1958)
  • Sugarfoot (Serie TV, 1 episodio) (1958)
  • Lawman (Serie TV, 1 episodio) (1958)
  • Tales of Wells Fargo (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • Gli uomini della prateria (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • The Lawless Years (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • Johnny Staccato (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • Playhouse 90 (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • General Electric Theater (Serie TV, 1 episodio) (1959)
  • Ricercato vivo o morto (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • Outlaws (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • Johnny Ringo (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • Tate - Serie TV, 1 episodio (1960)
  • Carovane verso il West (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • Shirley Temple's Storybook (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • The Islanders (Serie TV, 1 episodio) (1960)
  • The Law and Mr. Jones (Serie TV, 1 episodio) (1961)
  • The Best of the Post (Serie TV, 1 episodio) (1961)
  • Adventures in Paradise (Serie TV, 2 episodi) (1960-1961)
  • Bonanza (Serie TV, 1 episodio) (1961)
  • Scacco matto (Serie TV, 2 episodi) (1960-1961)
  • The Rifleman (Serie TV, 1 episodio) (1961)
  • Detectives (Serie TV, 1 episodio) (1961)
  • Gli intoccabili (Serie TV, 2 episodi) (1959-1961)
  • The Tall Man (Serie TV, 2 episodi) (1961-1962)
  • La parola alla difesa (Serie TV) (1964)
  • Johnny Bristol torna a casa, regia di George McCowan  (Film TV) (1972)
  • Il Tenente Colombo - Serie TV, (1973)
  • Oltre lo spazio-tempo (Film TV) (1976)
  • Spazio 1999 (Serie TV, 48 episodi) (1974-1977)
  • La signora in giallo (Serie TV, 1 episodio) (1984)
  • Ai confini della realtà (Serie TV, episodio 1x03) (1985)
  • Omicidi morbosi (Film TV) (1989)
  • Max e Helen (Film TV) (1990)
  • Codice Trinity: attacco all'alba (Film TV) (1990)
  • Something to Live for: The Alison Gertz Story (Film TV) (1992)
  • Una sporca eredità (Film TV) (1992)
  • Mezzanotte e un minuto, regia di Jack Sholder (Film TV) (1993)
  • Joseph (Miniserie TV) (1995)
  • Merry Christmas, George Bailey (Film TV) (1997)
  • Bonanno - Storia di un padrino (Film TV) (1999)
  • In The Beginning - In principio era (Film TV) (2000)
  • Haven - Il rifugio (Film TV) (2001)
  • Corsairs (Film TV) (2002)
  • The Evidence (Serie TV, 8 episodi) (2006)
  • Entourage (Serie TV, 4 episodi) (2006-2008)
  • Senza traccia (Serie TV, 5 episodi) (2004-2009)
  • I Simpson (Serie TV, 1 episodio) (2011) - voce
  • Anna Nicole - Una vita da Playmate, regia di Mary Harron (Film TV) (2014)

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