Mamma mia! – Recensione

Uno spensierato musical sulle note degli Abba, memorabile per le protagoniste femminili (Meryl Streep, Amanda Seyfried), ma non per la solidità della trama

Regia: Phyllida Lloyd – Cast: Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Julie Walters, Dominic Cooper, Amanda Seyfried, Christine Baranski – Genere: Commedia, colore, 108 minuti – Produzione: USA, Gran Bretagna, Germania, 2008 – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 3 ottobre 2008.

mamma-miaPrendi un musical di successo che riempie i teatri di Broadway da quasi 10 anni (“Mamma mia!” 1999), un cast con attori affidabili (Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Christine Baranski, Julie Walters, Amanda Seyfried e Dominic Cooper), una Grecia da cartolina, le musiche immortali degli Abba e come ciliegina una vera star del calibro di Meryl Streep e avrai un prodotto di sicuro successo!

Questo devono aver pensato alla Universal quando hanno deciso di produrre questo film, senza tener conto che a volte anche le idee più semplici nascondono insidie. La storia è semplice: la ventenne Sophie (Amanda Seyfried) è prossima alle nozze con l’altrettanto giovane Sky e vorrebbe essere accompagnata all’altare dal padre. La madre di lei, Donna (Meryl Streep), però, non solo non ha mai voluto parlare del suo passato a Sophie, ma va orgogliosa del suo aver cresciuto la figlia da sola, tanto da non volerle (o non poterle) rilevare nulla.

Sophie tramite un diario scopre che nella vita della madre ci sono stati tre uomini. Più per capire se stessa, che per mancanza di affetto paterno la ragazza decide di invitarli tutti e tre al suo matrimonio, innescando così la trama della commedia. Protagonista assoluta una spettinata ma adattissima Meryl Streep che canta (tanto) e balla (un po’ meno) tra la paura di perdere la sua “piccola”, l’indipendenza, la vita faticosamente costruita in un’isola della Grecia e la voglia di trovare quell’amore che le è sempre mancato.

Accanto le si muove una splendida e solare Amanda Seyfried, che lasciati i panni di starlette televisiva (“Veronica Mars”, “Law & Order – Unità vittime speciali”, “Dr. House – Medical Division” e “CSI: Scena del crimine”) dimostra di essere perfetta per il ruolo della giovane piena di dubbi e incertezze tanto da mettere più volte in ombra un mostro sacro come la Streep. Intorno a queste due donne il resto del cast è relegato a poco più di ruolo di scenografia, in cui dovrebbe spiccare in un crescendo Pierce Brosnam. Ma se l’ex 007 inizia male per poi sembrar riprendersi a metà film, è nella parte finale che si rivela in tutta la sua inadeguatezza e rigidità.

Una volta rapiti da brani come “Dancing Queen” o “S.O.S.” poco vi interesserà se i greci sembrano usciti da un documentario degli anni ’20 e la trama è degna di topolino; in un musical quello che conta è il coinvolgimento, il non riuscire a tener fermi i piedi seduti in poltrona, canticchiando le parole delle canzoni.

In questo “Mamma mia!” centra in pieno l’obiettivo, offrendo ad ogni spettatrice un personaggio in cui immedesimarsi, grazie anche alla presenza delle migliori amiche di Donna (le brave Julie Walters e Christine Baranski), facendo passare quasi due ore senza pensieri e facendoti uscire dalla sala con un bel sorriso regalato da alcune battute fulminanti. Un film tutto al femminile, costruito per piacere al gentil sesso con uomini belli, romantici, ballerini e canterini, sempre comprensivi ed innamorati, nonostante dubbi ed incertezze di mamma e figlia. Non sarà un capolavoro ma piacerà, in fondo era questo l’obiettivo: un prodotto sicuro, di certo non apprezzato dai palati fini del genere musical, ma adatto al grande pubblico.

Tommaso Francini

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