Maggie Ruth Gyllenhaal - Biografia
Maggie Gyllenhaal: figlia e sorella d'arte. Più famoso il fratello?
(New York City, 16 novembre 1977)
Figlia d’arte e sorella dell’altrettanto famoso attore Jake, Maggie Gyllenhaal non può fare a meno di seguire la strada del cinema: si diploma alla Columbia University e frequenta per un breve periodo la Royal Academy of Dramatic Art di Londra.
Debutta giovanissima, a soli 15 anni nella pellicola del padre “Waterland – Memorie d’amore” (1992) che l’anno seguente la rivuole in “Una donna pericolosa”. Ma la vera occasione per farsi notare arriva grazie a John Waters nel 2000 con “A morte Hollywood!” dove Maggie si trasforma in una truccatrice satanista.
Recita con il fratello nell’osannato “Donnie Darko” del 2001, ne “I ragazzi della mia vita” (2001) di Penny Marshall e al fianco del bel Josh Hartnett nella commedia “40 giorni & 40 notti” del 2002. Ha occasione di lavorare al fianco di attori importati come Nicolas Cage ne “Il ladro di orchidee” (2002); George Clooney in “Confessioni di una mente pericolosa” (2003) e Julia Roberts in “Mona Lisa Smile” (2003). Ma è grazie alla commedia nera “Secretary” (2002) di Steven Shainberg che esce definitivamente dall'anonimato, arrivando a vincere diversi premi tra cui il Chicago Film Critics Award; ottiene anche una nomination per il Golden Globe. In questo film Maggie interpreta una ragazza autolesionista che trova lavoro come segretaria presso uno studio legale, solo che presto deve fare i conti con le punizioni un po’ particolari del suo affascinante datore di lavoro. In questa divertente commedia dà sfogo a tutta la sua ironia e al suo sex appeal, tanto da diventare la rivelazione dell’anno. Dopo “Secretary” la ritroviamo in un altro ruolo sexy, ma stavolta a teatro: eccola togliersi i panni della spogliarellista Alice in "Closer" (di cui c’è anche una versione cinematografica con Natalie Portman).
Donna da sempre attenta ai temi politici del suo Paese in un intervista nel 2002 afferma che secondo lei gli Stati Uniti sono indirettamente responsabili degli attacchi terroristici dell'11 settembre e per questo viene presa di mira, ma poi cerca di recuperare recitando in “World Trade Center” (2006)di Oliver Stone.
Nel 2004 recita nell’adrenalinico “Criminal” di Gregory Jacobs, e nel 2005 ottiene due ruoli importanti in “Happy Endings” in cui dimostra che oltre ad essere un’ottima attrice è anche in grado di cantare, e in “The Great New Wonderful” di Danny Leiner.
Interpreta poi il personaggio di Ana Pascal in “Vero come la finzione” (2006) una pellicola originale e decisamente intelligente diretta da Marc Forster. Nonostante prediliga i film del cinema indipendente ai grandi blockbuster hollywoodiani non si lascia sfuggire l’occasione di interpretare Rachel Daves (già Katie Holmes) nel secondo Batman “Il cavaliere oscuro” (2008) del grande regista Christopher Nolan; ed è anche nel nuovo film di Sam Mendes nel toccante, “Away We Go” (2009).
Nel 2010 si presenta alla cerimonia degli Oscar per la sua candidatura come Miglior Attrice per il film drammatico, “Crazy Heart” (2009) con Jeff Bridges, con una spilla dell'Artists United to Win Without War, un'organizzazione contro l'invasione statunitense. Recita in una commedia per bambini al fianco di Emma Thompson in “Tata Matilda e il grande botto” di Susanna White.
Maggie Gyllenhaal, oltre che al mondo del cinema ha prestato il suo volto a quello della moda: è stata testimonial di Miu Miu, Prada e Reebok, e ha posato come modella per la casa di lingerie Agent Provocateur. Si è sposata in Italia nel 2009 con l'attore Peter Sarsgaard ed ha una figlia. Curiosità: appartiene ad una delle famiglie nobiliari svedesi.
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