Mad Max: Fury Road

Mad Max: Fury Road Recensione, una spettacolare fantascienza distopica rivisitata in chiave fiabesca

mad max: fury road
Non c’è un solo istante di pausa in “Mad Max: Fury Road”, nuovo avvio della saga di avventura fantascientifica che aveva lanciato nel 1979 le carriere del regista George Miller e dell’attore Mel Gibson: due ore di frenetica azione compulsiva in movimento, una consequenzialità di immagini esteticamente appagante, accompagnata da una colonna sonora sempre aggressiva e avvolta in una spirale ascendente di dinamismo e fisicità.

Lo scenario di “Mad Max: Fury Road” è quello di un futuro distopico in cui la razza umana ha finito per rasentare il collasso sociale e l’estinzione biologica. Il tiranno Immortan Joe tiene in scacco un’intera popolazione, privandola dell’acqua e costringendola alla miseria e alla schiavitù, avendo come unico interesse quello di riprodursi con donne sane per dare corso a una nuova umanità. L’imperatrice Furiosa – una Charlize Theron riflessiva e bellicosa nella giusta misura - si ribella e rapisce cinque spose del tiranno, con il desiderio di salvarle e condurle fuori dal deserto. Sulla difficile strada intrapresa trova la preziosa collaborazione di Max Rockatansky, ex poliziotto costretto al vagabondaggio solitario dal precipitare degli eventi. Nei panni del protagonista, Mad Max, il posto che nella saga originale era stato di Mel Gibson viene preso da un Tom Hardy magistrale, come sempre, nel controllo del corpo e nell’essenzialità dei gesti espressivi.

Dato l’innesco narrativo, ovvero il rapimento delle spose del tiranno e la ribellione di Furiosa, la struttura del racconto è tutta articolata attorno a un unico inseguimento, duraturo e battagliero, che vede i fuggitivi costretti a difendersi dai continui attacchi dell’esercito del tiranno tradito e dalle variegate minacce del deserto che sono costretti ad attraversare.

Mad Max: Fury Road: azione irrefrenabile in un perpetuo inseguimento, struttura fiabesca e alto tasso di spettacolarità visiva

Il genere distopico ha subito di recente un’evidente inflazione rappresentativa, ma la versione proposta da questa nuova impresa milleriana ne dà una visione piuttosto peculiare, fondata su una certa bizzarria dei personaggi principali sia a livello di immagine che di comportamento. L’affresco che ne viene fuori è convincente nella misura in cui la dinamica narrativa fiabesca muove sì sui binari solidi della distinzione dicotomica tra buoni e cattivi, ma lo fa servendosi di caratterizzazioni particolari e di fatto mettendo da parte l’impeto moralistico a favore di una implementazione costante del tasso di spettacolarità visiva e sonora.

Il montaggio dà un taglio compulsivo al susseguirsi degli eventi, il ritmo molto veloce non lascia quasi il tempo di prender fiato: l’inseguimento è scandito da una continua altalena di momenti favorevoli una volta agli inseguitori e un’altra volta ai fuggitivi; il tutto scandito da piroette motociclistiche, sparatorie sensazionali, scambi di lotta fisica e manovre azzardate con mezzi di trasporto futuristici. Il lavoro sul colore è molto approfondito e segue l’altalena delle vicende, alternando momenti di chiaroscuro anche piuttosto accentuato ad altri di intensa luminosità.

In definitiva, “Mad Max: Fury Road” è un’esperienza visiva potente, poggiata su una narrazione che porta il genere distopico ad aperture grottesche e deliranti deliberate: come se lo svincolo contenutistico non fosse in fondo null’altro che un pretesto per lasciare lo spettatore libero di concentrarsi solo ed esclusivamente sull’estetica della rappresentazione.

Marco Donati

  • Regia: George Miller
  • Cast: Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult, Riley Keough, Nathan Jones, Josh Helman, Hugh Keays Byrne, Debra Ades, Abbey Lee, Angus Sampson, Megan Gale, Courtney Eaton, Melissa Jaffer, Richard Norton, John Howard
  • Genere: Azione, colore
  • Durata: 120 minuti
  • Produzione: USA, Australia, 2015
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Data di uscita: 14 maggio 2015

mad max fury road 4“Mad Max: Fury Road” è il quarto film della serie "Mad Max", definito dal regista George Miller una rivisitazione della saga, trent'anni dopo l'ultimo capito della prima trilogia.

In un’ambientazione post apocalittica nella quale l’umanità è costantemente in lotta per la sopravvivenza, esistono due ribelli, che potrebbero essere gli unici in grado di cambiare le cose: Max, un uomo di poche parole, che sta cercando un equilibrio dopo che la moglie e il figlio sono stati uccisi e Furiosa, una donna d’azione, convinta che la strada per la sopravvivenza passi attraverso il deserto fino alla sua terra natia.

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