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Liza Minnelli - Biografia

Voce divina e splendide interpretazioni della grande Liza Minnelli hanno illuminato la settima arte e non solo

(Los Angeles, 12 Marzo 1946)

Liza Minnelli nasce il 12 Marzo 1946 a Los Angeles in California. Il padre Vincente Minnelli è un celebre regista cinematografico, la madre Judy Garland è una famosissima cantante e attrice di Hollywood.

La passione per l’arte, il cinema, il canto, sboccia istantaneamente nella piccola Liza, tant’è vero che nel 1949 non avendo ancora compiuto tre anni recita accanto alla mamma e Van Johnson nel film di Robert Z. Leonard “Fidanzati sconosciuti”, affermandosi come una talentuosa piccola attrice.

Grazie alle professioni dei genitori, i luoghi frequentati assiduamente diventano i set cinematografici e i teatri di posa della MGM fino al 1951, anno in cui Vincente e Judy decidono di divorziare e lei trascina Liza nel suo secondo immediato matrimonio con Sid Luft da cui ha altri due figli, Lornae Joey. Si trasferiscono a New York dove Liza affianca la madre una seconda volta ma sul meraviglioso palcoscenico del Palace. Durante questo periodo ha la possibilità di fare importanti conoscenze tra cui Mia Farrow, Candice Bergen, Natalie Cole e Marvin Hamlisch e perfezionare il suo innato talento.

Nel 1963 prende parte allo spettacolo “Best Foot Forward” che le regala sei mesi di assoluto successo. Purtroppo però, ancora giovanissima deve far fronte alla nociva dipendenza della madre da droghe, farmaci e alcool e per questo, inoltre, prendersi cura dei fratellastri. Ma è anche grazie a Judy che la Minnelli deve la sua carriera di cantante, iniziata a Londra nel 1964 in un formidabile concerto tenutosi al Palladium, subito registrato su disco e venduto in milioni di copie. Qui incontra il cantautore australiano Peter Allen e tra i due è subito amore: infatti nel 1967 si sposano. Nel 1965 a soli diciannove anni vince un Tony Award per la sua interpretazione nello spettacolo “Flora, the Red Menace” e nel 1970 ottiene la sua prima nomination all’Oscar per “Pookie” (1969), film di Alan J. Pakula che le regala un David di Donatello. Un secondo Tony Award arriva alla fine degli anni Sessanta grazie a “The Act” che le spalanca la porta per l’eccentrico ruolo in “Dimmi che mi ami, Junie Moon” (1970). L’irrefrenabile successo è fortemente scosso dalla tragica morte della Garland, causata da un’overdose di barbiturici nel 1969. Questo funesto evento segna l’inizio della dipendenza di Liza da alcool e droghe proprio come Judy di cui lei si era presa cura per lunghi anni, ma senza mai definitivamente sottrarla al vizio. Nel 1972 è tra i protagonisti del tragi-musical “Cabaret”, diretta da Bob Fosse nei panni della volubile e bellissima Sally Bowles. Questo ruolo le vale nel 1973 un Oscar e un Golden Globes come Migliore Attrice e un David di Donatello come Miglior Attrice Straniera e soprattutto consacra la sua sexy immagine di ballerina del cabaret in guepiére e calze a rete, unghie laccate e grandi occhi ammalianti con lunghissime e seducenti ciglia. Con questo lavoro rende celebri canzoni come “Cabaret” e “Money, Money, Money”, affermandosi tra l’altro in un’apprezzatissima cabarettista-attrice-cantante. La critica e i maligni cominciano a ricredersi e a capire che Liza possiede un vero inesauribile talento, oltre ad essere figlia d’arte.

I genitori l’hanno sempre sostenuta e incoraggiata, soprattutto perché consapevoli della sua capacità di trasmettere emozioni. Riceve poi la nomination come Migliore Attrice ai Golden Globes del 1976 per “In tre sul Lucky Lady” (1975), commedia di Stanley Donen. Nel 1974 divorzia da Allen e sposa il filmmaker Jack Haley. Nel 1976 suo padre Vincente la vuole come protagonista del suo ultimo film “Nina”, storia di una stella del cinema intrisa di dolcezza e insegnamenti. Nel 1978 ottiene la nomination ai Golden Globes per la categoria Miglior Attrice in “New York, New York” (1977) di Martin Scorsese in cui interpreta l’ormai notissima Francine Evans, affiancando Robert De Niro. Immortale resterà la canzone che dà il titolo al film e che negli anni sarà riproposta continuamente dai più grandi artisti tra cui Frank Sinatra con cui duetta numerose volte. La sua dipendenza però la costringe a entrare e uscire da cliniche riabilitative e cicli per la disintossicazione. Nel 1979 lascia Jack e sposa lo scultore Mark Gero. Nessuno dei tre matrimoni le dà figli, anzi subisce tre aborti spontanei e la sua salute peggiora di giorno in giorno.

Nonostante tutto però, nel 1982 riceve una nomination ai Golden Globes come Migliore Attrice per il suo ruolo in “Arturo” (1981) in cui è diretta da Steve Gordon. Tra il 1985 e il 1988, tra una disintossicazione e l’altra, realizza alcunifilm per la tv tra cui “A Time to Live” e “Sam Found Out: A Triple Pay” e realizza spettacoli canori e teatrali come “Pinocchio and the Emperorof the Night”. Il 1992 segna il suo divorzio con Gero. Si dedica poi a film come “Stepping Out” (1991), “Parallel Lives” (1994) e “The West Side Waltz” (1995). Nel 2000 il giornale inglese The Observer sparge la voce che Liza Minnelli è ricoverata in fin di vita per un collasso nella Cleveland Clinic di Miami ma il suo manager invia subito una smentita affermando che l’attrice ha subito una doppia operazione all’anca negli ultimi due mesi e ha avuto diversi mancamenti per il cuore debole e una severissima dieta seguita prima delle operazioni. Nonostante la smentita, la sorella Lorna ammette che le difficili condizioni di Liza la costringono a permanere per lunghi periodi in ospedale. A causa di questi dolori si vede costretta ad annullare il suo show “Minnelli on Minnelli” e la sua tournèe.

Nel 2002 con ben trenta chili in meno affronta il suo quarto matrimonio col discografico David Gest nella Marble Collegiate Church di New York a cui partecipa Donna Summer, Martine McCutcheon, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, Robert Wagner, Esther Williams, Janet Leigh, Debbie Reynolds, Mia Farrow, Petula Clark, Nabila Kashoggi, Denise Hale e tanti altri vip. Testimone di nozze: Michael Jackson. Damigelle d’onore: Elizabeth Taylor, e Marisa Berenson, due figure sempre presenti nella vita di Lizache considera come due vere sorelle. Prevedibilmente il matrimonio dura poco più di un anno. I tempi del divorzio si prolungano parecchio (circa tre anni) tra estenuanti battaglie legali. Gest accusa Liza di averlo picchiato e ferito mentre era ubriaca (accusa respinta per mancanza di prove) e afferma che la causa del divorzio è un articolo della rivista americana National Enquirer nel quale si afferma che la cantante è un’alcolizzata cronica. Liza intanto accusa Gest di averle sottratto un’ingente somma di denaro e pretende di essere risarcita. Alla fine però sembrano trovare l’accordo di “separazione senza attribuzione di colpa”. Nel 2004 ancora preoccupazioni: una guardia del corpo chiama d'urgenza un'ambulanza nel cuore della notte che la trasporta al New York Presbyterian Hospital. Il giorno dopo il Newsay e il New York Post scrivono che la cantante era così ubriaca da non riuscire più ad alzarsi. Nello stesso anno M'hammed Soumayah, ex guardia del corpo e autista di Liza Minnelli, fa causa alla cantante per cento milioni di dollari, sostenendo di essere stato costretto ad avere rapporti sessuali con lei e di aver ceduto dopo le ripetute avances. Un mese prima Soumayah l'aveva querelata, accusandola di percosse e ripetuti maltrattamenti che tollerava per paura di perdere il lavoro. Liza a sua volta lo accusa di averle procurato grande dolore poiché lavorava con lei da dieci anni, e di aver violato l’accordo di riservatezza.

Tra le tante battaglie legali, smentite e controquerele Liza dal 2003 al 2006 si dedica alla serie televisiva “Ti presento i miei - Arrested Development” che riscontra grande successo. Nel 2007, a sessantino anni, partecipa al film “Prima o poi s…vengo!” e tiene il mondo col fiato sospeso a causa di un malore che l’ha colta improvvisamente durante uno show natalizio a Stoccolma. Nel 2008 decide ugualmente di intraprendere una tournée che tocca anche l’Italia in cui è molto apprezzata. E' già un cult il suo cameo in "Sex and The City 2" (2010), nel quale interpreta se stessa.

Nonostante fin’ora la sua vita sia stata sempre colma di delusioni, dolori, sofferenze, malesseri, ma anche uno straordinario e impagabile successo, ogni volta che Liza è su un palco, ogni volta che la si rivede in un vecchio film, ogni volta che la sua inimitabile voce giunge alle nostre orecchie, regala meravigliose emozioni degne di una voce divina in grado di cancellare ciò che ci circonda e liberarci da qualunque pensiero.


Giusy Del Salvatore

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