L’esodo

  • Regia: Ciro Formisano
  • Cast: Daniela Poggi, Rosaria De Cicco, Kiara Tomaselli
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: n/d
  • Produzione: Italia, 2017
  • Distribuzione: Farocinema
  • Data di uscita: 9 novembre 2017

L'Esodo locandina"L’Esodo" è un film di denuncia sociale,  tratto da una storia vera, realizzato grazie a una raccolta fondi durata tre anni a cui hanno aderito molte persone.

Il regista Ciro Formisano porta sugli schermi le conseguenze della legge Fornero, approvata durante il governo Monti : nel 2012 ben 300.000 persone si ritrovarono senza stipendio, senza pensione. Un anno tragico che diede il via ai numerosi suicidi che hanno luogo tutt’ora.

Solo pochi “esodati” hanno avuto accesso alla pensione, in questi cinque anni. Poco più di mille.

L’esodo: una storia, tante realtà

La protagonista del film-denuncia, la sessantenne Francesca, interpretata da Daniela Poggi, è un’esodata, non ha reddito alcuno; diventa insostenibile persino la convivenza con Mary, sua nipote adolescente che rifiuta con disdegno la situazione in cui si sono ritrovate.

Nel pieno della disperazione,  Francesca è obbligata a elemosinare per strada insieme a qualche rom in Piazza della Repubblica a Roma.

La sua immagine, tuttavia, non corrisponde esattamente allo stereotipo della mendicante, ed è proprio questo ciò che colpisce: è il volto dell’Italia povera.  Riesce a suscitare la simpatia di passanti o abituali frequentatori della piazza, fra cui Peter, tedesco con cui instaura un’amicizia.

Fra ‘lotte territoriali’ con una zingara che vuole difendere la sua zona, e Cesare, che tenta di convincerla a protestare, la sua vita prosegue in un quieto sconforto, finché non arriva una giornalista che la invita a raccontare la sua storia.

"L’Esodo" tiene accesi i riflettori sulla questione degli esodati, che, ad oggi, sono più di 5000, e attendono l’emanazione di una norma che li tuteli.

Il regista Ciro Formisano, racconta di essersi interessato al dramma famigliare ed economico degli esodati durante il governo Monti, responsabile di questo triste fenomeno sociale. Ha intervistato molte delle vittime dei provvedimenti governativi sbagliati, ed è stato particolarmente colpito dalla storia di una donna, motivo per il quale ha deciso di raccontarla.

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