Legion: Episodio 01×06 – Chapter 6 – Recensione – Spoiler

Prendete il quinto episodio e tutto quello che è successo prima e gettatelo (momentaneamente) nel cestino. Premete il tasto ‘Riavvolgi’ ed eccoci nel luogo dove ‘tutto’ ebbe inizio, almeno per quanto riguarda la narrazione affrontata fino a questo punto, senza considerare troppo dietrologie, omissioni e segreti (qualche riserva bisogna mantenerla). “Legion” con l’episodio “Chapter 6” riporta lo spettatore e i personaggi direttamente all’inizio della stagione, al Clockworks Psychiatric Hospital. Questa volta però la situazione è curiosamente invertita: David è tornato ‘paziente’ e con lui tutti coloro che compongo il suo gruppo, compreso The Eye. A curare gli ‘ospiti’ della struttura la dottoressa Lenny Busker, dietro la quale si nasconde il Diavolo dagli Occhi Gialli.

Legion: Episodio 01×06 – Recensione: ‘stallo alla messicana’, ad armi impari

Legion Lenny Syd e David

La dottoressa Lenny Busker con David e Syd nell’episodio “Chapter 6”.

Stasi. Routine. Tranquillità e serenità (almeno in apparenza). Questa è l’atmosfera che si respira al Clockworks Psychiatric Hospital, in un sottofondo di giocoso straniamento. In scena i protagonisti delle puntate precedenti, ridimensionati in pazienti con problemi psichici e comportamentali, sottoposti alle cure della dottoressa Busker.

Sebbene sia scontata la paradossalità (per chi osserva e per chi ‘governa’) della situazione di questa puntata di “Legion”, c’è comunque spazio per l’approfondimento del passato di alcuni personaggi: in particolare di Ptonomy che si vede limitato il proprio potere di investigatore della memoria in una capacità sottile e potente di rimemorazione. Il personaggio lasciato più in ombra in queste ultime 5 puntate viene qui un po’ scandagliato, rivelandoci una porzione del suo tragico passato.

Lo stesso meccanismo di riduzione riguarda gli altri personaggi.

Melanie è una donna ancorata al ricordo di suo marito e, incapace di affrontarne la dipartita, si rifugia nel passato, nell’attesa del suo ritorno. Kerry e Cary sono quasi identici alla loro precedente realtà, ossessionati l’uno dell’altro più che connessi biologicamente, ritengono impossibile poter avere un unico corpo. Il telecinetico è in uno stato vegetativo, mentre questo contesto è una delle poche occasioni finora nelle quali sentiamo parlare The Eye. Amy, la sorella del protagonista, è una semplice infermiera.

David, al contrario, sembra essere molto a suo agio, sereno e in equilibrio.

Questo è il regno di Lenny Busker.

Legion: Episodio 01×06 – Recensione: Sembra tutto reale e in ordine, ma…

Clima disteso, sebbene si tratti di un ospedale psichiatrico. A sentirsi sempre più fuori luogo, abulica quasi, resta solamente Syd (tant’è che poi, guarda caso, la si vede leggere “Alice nel paese delle meraviglie”) che proprio per questo si scontra con un David ristrutturato (si pensa maniaco depressivo invece che schizofrenico paranoide) e in sintonia con la ‘realtà’ che sta vivendo.

Il contesto viene chiarificato come proiezione di una mente al limite del collasso, controllata in tutto e per tutto dall’entità parassita di David, Lenny/Diavolo dagli Occhi Gialli, liberata sexy e provocatoria danzatrice, al ritmo di “Feeling Good” di Nina Simone, nella sua stanza segreta, una sorta di showroom dei ricordi del protagonista.

Dimensione non così nascosta dopotutto, perché sarà proprio Syd, già di per sé perplessa, a notare quelle che possono essere definite crepe: la stranezza di una porta d’ingresso di legno scuro che appare e scompare, senza sapere cosa vi si nasconde dietro. Lenny, ‘regina’ nel suo castello, fa in modo di avere sempre tutto sotto controllo, addomesticando a dovere i suoi pazienti/prigionieri, in particolare Syd, la più problematica.

Non ha fatto però i conti con qualcuno che abbiamo incontrato nelle puntate precedenti: Oliver Bird, il marito di Melanie, che, dal piano astrale nel quale è confinato (perciò al sicuro dal ‘mostro/entità’ che manipola David), sta cercando per quello che gli è possibile di aiutare sua moglie e i suoi compagni, ‘rapendo’ prima Cary, poi comunicando con Melanie stessa e infine inviando Cary stesso a svegliare Syd dal suo torpore.

Legion: Episodio 01×06 – Recensione: la ‘falsa’ quiete dopo la tempesta, prima di un’altra bufera

Legion Lenny e David

La dottoressa Lenny Busker (Diavolo dagli Occhi Gialli) ‘domina’ la personalità di David.

Pausa. Questo dovrebbe essere il titolo di questo quinto capitolo. Hawley e la sua squadra hanno ben pensato di far riordinare le idee al pubblico, per poi poter proseguire, chissà verso quali altri relativistici orizzonti.

Quello che risalta all’occhio in questa sesta puntata è il gioco di complicità richiesto allo spettatore: dalla fine del precedente episodio, si è subito capito che quella situazione limbica venutasi a instaurare, segno della vittoria del Diavolo dagli Occhi Gialli, sarebbe stata temporanea. Quella sequenza è stata una delle più deboli delle serie finora in merito al contrasto e sovrapposizione tra sogno e realtà. Perciò, pregiudizialmente, si comprende che la paradossalità del contesto è fragile e momentanea. Un gioco di transizione instaurato con gli spettatori.

Se “Chapter 5” era il culmine realizzativo dell’assunto ‘è la coscienza a dar forma al mondo’, qui ci troviamo di fronte a una situazione in stand-by, troppo realistica, perciò troppo fittizia, per i canoni della serie.

Tutto voluto giacchè in effetti, la puntata si pone come un ‘ponte’ verso un’altra schizofrenica e irrefrenabile evoluzione degli eventi (rappresentata da ciò che vede Syd e dal suo ‘risveglio’), allo stesso tempo come occasione di scrutare la ‘normalità’ tutta umana, anche leggere e ironica, dei personaggi. La scenografia è pacata, luminosa, chiazzata qua e là di ombre tenebrose, misteriose per i personaggi (non per gli spettatori), quel tanto che basta per coltivare bene il sospetto tangibile di rappresentazione.

Stasi, molto spazio lasciato al dialogo, elemento onirico-soprannaturale (paradossalmente reale) legato al palombaro Oliver, nell’assenza di qualsiasi nota thriller cardiopalmatica: un episodio placido in netto contrasto con il movimento del “Chapter 5”, che potrebbe risultare noioso per i non appassionati, leggero per coloro ormai rapiti dalla differenzialità, dall’incertezza e dalla sperimentazione narrativa della serie.

Cosa accadrà nelle prossime puntate? Non ci resta che attendere la prossima puntata, “Chapter 7” il prossimo mercoledì, 22 febbraio.

Intanto, nella quiete, un’ordigno è stato preparato: Lenny/Diavolo dagli Occhi Gialli confida a David di aver conosciuto suo padre. Che sia l’indizio di un possibile riferimento al mitico Professor X, Charles Xavier? Questo dovrebbe chiarire le idee in merito a chi in realtà sia questa mostruosa entità.

Secondo alcuni è nientepopodimeno che Shadow King, il Re delle Ombre, ‘umanizzatosi’ sotto il nome civile di Amahl Farouk. Un possibile indizio è il nome del cane esperito solamente da David, per l’appunto King. Questo personaggio ha origine nell’universo X-Men: è pura energia psichica che si manifesta sul piano astrale e ha bisogno di un corpo, un ‘mezzo’, per manifestarsi sul piano fisico.

Forse siamo vicini al punto di contatto tra l’universo di “Legion” e quello degli X-Men propriamente detti?

Alfonso Canale

17/03/2017

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