
Gli appassionati di cinema lo sanno: ci sono cose che possono succedere solo a Londra. E’ soltanto dalla capitale inglese che, alla stazione di King’s Cross, si può prendere l’Espresso al binario 9 e 3 quarti per raggiungere Harry Potter alla scuola di magia di Hogwarts. E’ a Trafalgar Square che passa la metropolitana che in qualche minuto può farvi raggiungere i fratelli Pevensie nel magico regno di Narnia. Solo a Narnia potete aspettarvi di incontrare animali parlanti, regine e fauni, principi in pericolo e creature misteriose. Ma i paesaggi incontaminati e selvaggi sono a qualche ora di aereo, in Nuova Zelanda. E’ qui, nella sua terra natale, che Andrew Adamson, il regista dei due film tratti dal romanzo di C.S. Lewis, ha scovato alcune delle locations adatte per portare sullo schermo il romanzo che lo affascinò da bambino. I giovani Pevensie salgono in metropolitana, fanno un salto nel tempo e nello spazio e scendono in una spiaggia incantata e deserta: è Cathedral Cove, nella Penisola di Coromandel, 400 chilometri di coste incontaminate, paradiso per gli appassionati di kayak, ricoperta da foreste e boschi per chi ama il trekking. Davanti alla spiaggia dei giganteschi monoliti si alzano da un mare così azzurro e trasparente che, ricordando le parole dell’attrice Anna Popplewell, “non puoi credere che sia vero, sembra un’illusione ottica”. E’ proprio quest’atmosfera magica e affascinante che il regista ha abilmente sfruttato. Ha scovato il regno della Regina Bianca a un’ora circa di viaggio dalla capitale Auckland, fino alla Woodhill Forest, da percorrere in lungo e in largo con la mountain bike. Si è spostato ancora più a nord là dove le spiagge nere si bagnano nel mare di Tasmania, mentre ha creato il mare di Narnia con la perfetta fusione della baia di Purakaunui e immagini generate al computer. E se nel primo film, Lucy, Susan e i loro fratelli vivevano nel campo del re leone Aslan, allestito attorno alla famosa Roccia dell’elefante, ora dovranno affrontare alberi che si sradicano e camminano, terribili mostri e fiumi incantati per salvare il regno dal perfido re Miraz, e la Grande battaglia avverrà sulle Alpi neozelandesi. Su questa catena montuosa che supera i 3000 metri, tra pascoli e ghiacciai, l’affascinante Principe Caspian lotterà per la libertà del suo paese, tra le montagne e le vallate di Flock Hill. Con le sue rocce scolpite dal vento in forme insolite e le pareti scoscese è una vera palestra per gli appassionati di free climbing e luogo ormai legato in modo indissolubile alle avventure dei fratelli Pevensie. Il regno incantato di Narnia, creato dallo scrittore irlandese non è più solo un luogo di fantasia ma anche un ottimo spot per promuovere le bellezze del nostro fragile pianeta.