Lasciami per sempre: presentato oggi a Roma dalla regista e dal cast

Oggi si è tenuta a Roma la conferenza stampa su “Lasciami per sempre”, film di Simona Izzo in uscita domani nelle sale italiane. Erano presenti la regista, l’intero cast e tutto lo staff, con tanto di produttori, sceneggiatori e addirittura Tommaso Venditti, nipote della Izzo e di Antonello, che ha partecipato alla realizzazione di un pezzo musicale nel film.

Lasciami per sempre: un film sull’odi et amo che scaturiscono nel pranzo di una famiglia estesa

conferenza stampa Lasciami per sempre

Simona Izzo torna al cinema con un nuovo lavoro (od opera, come l’hanno definita lei stessa con Gazzè, essendo il prodotto di un’arte) e lo fa rimarcando lo schermo con una nuova commedia corale che pone sotto i riflettori ancora una volta i rapporti umani, incentrati in quest’occasione sui nodi che si vengono a creare in una famiglia estesa. “Lasciami per sempre” è l’undicesima fatica della Izzo alla regia e, sebbene la cineasta, c’abbia ormai preso la mano, ammette che ogni nuovo film è come un primo figlio: fa divertire e soffrire allo stesso tempo.

L’idea di mettere in scena i rapporti e i dissapori di una famiglia estesa le è venuta in mente dalla vita reale: tutti vanno ai pranzi di famiglia con un carico, un’infelicità che molto spesso attribuiscono allo stesso nucleo familiare. La regista ha voluto svelare cosa si cela dietro questo malcontento attribuito ai familiari e quello che ne è venuto fuori è una sorta di scarico di colpe; infatti, non ci si assume mai le proprie responsabilità, neanche riguardo la nostra felicità. La famiglia, continua la Izzo, è un cordone, quindi ha una doppia valenza: lega e a volte strozza il mal capitato. A definire meglio questo concetto ambivalente di parentela è lo sceneggiatore Matteo Biandoli, che definisce il nucleo familiare “quel posto in cui ti comporti peggio”, ma dove allo stesso tempo sei amato, nonostante il tuo carattere.

Lasciami per sempre: Simona Izzo pone sullo schermo il problema dei figli di coppie separate

Quella di “Lasciami per sempre” è una famiglia piena di divorzi, figli che non hanno rapporti con i genitori. Per esprimere meglio questa realtà così viva in tutto il mondo, la Izzo ammette di aver parlato a lungo con molti figli di coppie divorziate, che le hanno raccontato com’è vivere questo malessere che comporta la lotta tra genitori.

Il motore scatenante dell’intera pellicola è la scelta di Viola (Barbora Bobuľová) di organizzare una festa per i vent’anni del figlio Lorenzo. La donna rischia tutto il caos che i parenti porteranno solo per Lorenzo, ammette l’attrice; invita anche il suo ex marito, sebbene sia presente anche il suo attuale compagno, perché, dichiara la Bobuľová da mamma, i mariti passano in secondo piano per la gioia di un figlio.

Lasciami per sempre: un cast divenuto una grande famiglia

Lasciami per sempre pranzo compleannoI personaggi hanno tutti una storia da raccontare, tutti un malessere esistenziale spesso legato ad un familiare, ma per di più ad un non essere sinceri con sé stessi e non esternare i propri sentimenti. Mariano Riggillo, il nonno di questa grande famiglia, infatti, afferma che tutti i personaggi del film sono pieni di cicatrici; a cominciare proprio dal suo, nonno Renato, che oltre ad avere delle ferite visibili, è quello con più segni, perché la famiglia, continua Riggillo, significa accettare sofferenze, di conseguenza il capofamiglia è quello con il carico maggiore.

Gli attori hanno definito la loro collaborazione per “Lasciami per sempre” divertente, come trovarsi davvero in una grande famiglia; hanno difatti condiviso e lavorato assieme in sintonia, dai veterani del cinema ai novelli alla prima esperienza. La pellicola è stata realizzata con un budget basso rispetto a molti altri lavori italiani e internazionali. Si è risparmiato molto sulla location, una splendida villa di proprietà della Izzo e di Tognazzi, cosa che ha contribuito a creare l’aria familiare e confidenziale che lo staff ha tanto decantato.

Lasciami per sempre: quando i personaggi e gli interpreti si fondono

Lasciami per sempre AidaLa stessa Simona Izzo confessa di aver scelto la maggior parte dei volti facenti parte del cast secondo le impressioni che le suscitavano: Andrea Bellisario (Lorenzo) le sembrava soffrisse dentro già di suo; Vanni Bramati (Davide), che ha tra l’altro una patente nautica, doveva fronteggiare la presenza maschile e prestanza di Max Gazzè; Camilla Calderoni è stata premiata da aiuto costumista a interprete di Giulia; Sean Cubito ha mantenuto molti lati di sé, come la provenienza metà canadese, il nome e il suo didgeridoo.

Riguardo la coppia cardine del film, la cineasta esprime la sua soddisfazione nel lavoro con la Bobuľová, definendola istintiva e sfaccettata; la Izzo rivela di aver concepito l’intero progetto per Gazzè, voleva lui per il ruolo di Nikos, proprio perché, secondo lei, era l’esatto compromesso: un musicista, alter ego maschile di Viola, che avesse una spiccata sensibilità. Il cantante, di cui potrete ascoltare anche un pezzo nella sound-track, avrebbe voluto comporre l’intere musiche del film, impossibilitato dal tour mondiale.

Max Gazzè ha definito la pellicola musicale, non solo per le melodie di Paolo Vivaldi, ma anche per i toni di voce che spesso, dice, richiamano nel loro urlare, nei loro toni le sonorità dei cinguettii degli uccelli; mai metafora fu più azzeccata, dato che questi animali sono sempre un simbolo con cui tutti ci siamo misurati per esprimere il concetto di famiglia e il suo groviglio di legami, che tendono a infittirsi bruscamente, come quelli dei rami di un nido.

Erika Micheli

19/04/2017

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