“L’altra donna del re” e l’Inghilterra dei Tudor Amori e tradimenti, cospirazioni e complotti, una famiglia dalle sfrenate ambizioni spinge le due sorelle tra le braccia del re Enrico VIII nella speranza di dare al sovrano quell’erede maschio che la regina Caterina d’Aragona non è riuscita ad avere, così da ottenere favori sempre più grandi. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo per tutti. “L’altra donna del re” racconta la tragica vita di Anna e Maria, l’altra Bolena, ignorata dalla storia ma anch’essa protagonista e vittima di un sordido intrigo. E’ l’Inghilterra dei Tudor quella che vediamo scorrere davanti ai nostri occhi, quella in cui si muovono Natalie Portman, Scarlett Johansson e Eric Bana. Tra balli a corte e cacce a cavallo le sorelle Bolena arriveranno allo scontro pur di conquistare l’amore e il prestigio di essere la moglie del sovrano. Gran parte del film è stato girato in teatri di posa ma per molte delle scene il regista Justin Chadwick ha potuto contare su castelli e palazzi di epoca medievale, sparsi per il sud dell’Inghilterra e attentamente studiati dallo scenografo John Paul Kelly e dal direttore della fotografia Kieran McGuigan. Uno degli episodi più importanti si svolge nei saloni di Whitehall Palace: è il gran ballo in cui Anna e Maria vengono a contatto con il fascino e lo sfarzo della corte di Enrico. Anna ne rimarrà ammaliata, Maria intimorita. Per alcuni interni è stata usata Penshurst Place, una magnifica dimora nel Kent, che ha prestato anche i suoi giardini, mentre i chiostri in cui vediamo muoversi la regina Caterina e le sue dame di compagnia, sono quelli dell’Abbazia di Lacock (già usata per “Harry Potter e la camera dei segreti”, per la scena in cui Harry libera l’elfo Dobby e per alcune locations del sesto film della serie “Harry Potter e il principe mezzosangue" in uscita il prossimo autunno). Questo edificio fu costruito nel 13esimo secolo e ha sempre ospitato una comunità di religiose fino alla scissione della chiesa inglese da quella di Roma proprio a opera di Enrico VIII. Per altre inquadrature la produzione si è spostata a Knole House, conosciuta anche come la Casa del Calendario, per le sue 365 stanze. Fu l’Arcivescovo di Canterbury a regalare la dimora e il suo immenso parco a Enrico che la usava come tenuta di caccia. E’ sempre Knole House che vediamo di notte, quando Maria decide di fuggire dalla corte reale per tornare dai suoi figli. Dopo una lunga cavalcata nei boschi del Peak District attorno a Dovedale, arriverà alla casa di campagna dove l’aspetta il suo nuovo amore William Stafford. Quella che vediamo è North Lees Hall, dove furono filmate anche alcune scene dell’ultima versione di “Orgoglio e Pregiudizio” con Keira Knightly. Anche la casa scelta come location per la dimora della famiglia Bolena si trova nel Peak District: Haddon Hall considerata tra le più belle case del medioevo inglese perfettamente conservata nel corso dei secoli. Due delle scene chiavi del film avvengono nella residenza dei Bolena e sono state girate nella grandiosa Chalfield Manor, nei pressi di Bath. Nella sua piccola chiesa di Tutti i Santi assistiamo al matrimonio tra una giovanissima Maria e William Carey e sempre qui Anna con il fratello Giorgio accompagnerà Enrico in una battuta di caccia. Ma quando sembra che Anna sia a un passo dalla realizzazione dei suoi progetti la buona sorte l’abbandona: anche lei non darà alla Corona l’erede maschio tanto agognato e, accusata di tradimento e stregoneria, sarà decapitata con il fratello, per ordine del re nella Torre di Londra. Per ricostruire al meglio la cupa atmosfera del periodo Chadwick ha scelto il castello di Dover. Il suo massiccio profilo si staglia in posizione strategica, sulle scogliere affacciate sul canale della Manica tra la Francia e l’Inghilterra e fu costruito sui resti di una fortezza di epoca romana. Enrico VIII vi trovò rifugio quando, dopo l’annullamento del matrimonio con Caterina d’Aragona, sembrava imminente un’invasione spagnola. Nei sotterranei è ancora visibile una serie di corridoi e tunnel che risalgono al medioevo e che furono usati anche durante le guerre napoleoniche. Un’ultima nota la merita il castello di Hever nel Kent dove Anna nacque e visse. Circondato da un profondo fossato e da un grande giardino all’italiana con un bellissimo roseto e un labirinto d’acqua unico nel suo genere, è una delle mete turistiche più visitate oltre ad essere considerato uno dei luoghi più romantici del Regno Unito.
Barbara Mattiuzzo
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