La mafia uccide solo d’estate 2: i primi due episodi presentati in anteprima

Il presente articolo contiene spoiler.

Sono stati presentati in anteprima i primi due episodi della seconda stagione della serie televisiva di Rai 1 “La mafia uccide solo d’estate”, tratta dall’omonimo film diretto e interpretato da Pif nel 2013. In sala erano presenti anche i ragazzi delle scuole, a cui la serie è maggiormente indirizzata e che uscirà in prima serata su Rai 1 il prossimo 26 Aprile.

La mafia uccide solo d’estate 2: il ritorno della famiglia Giammarresi

La mafia uccide solo d'estate

Ritorna sul piccolo schermo con una seconda stagione la serie di Rai 1 “La mafia uccide solo d’estate”, che alla sua uscita nel novembre del 2016 ebbe un notevole impatto, sia da un punto di vista di pubblico che di critica, attraverso un modo originale e sarcastico di raccontare la mafia. In questa nuova stagione verrà rappresentato uno spaccato inedito della vita palermitana in cui i boss vengono demistificati e i piccoli e i grandi eroi della lotta alla mafia vengono esaltati.

Alla fine della prima stagione, la famiglia Giammarresi era in fuga da Palermo in quanto Salvatore (Claudio Gioè) aveva rilasciato la testimonianza (al posto del figlio più giovane) sull’omicidio di Boris Giuliano. Un attimo prima della partenza del traghetto per “il continente” la famiglia decideva però di rinunciare ad andarsene, conscia del fatto che scappare non sarebbe servito a niente e sarebbe stata solo una vittoria per coloro che stavano distruggendo la Sicilia. La serie riprende proprio da questo punto, solo qualche mese dopo verso la fine dell’estate e la riapertura delle scuole.

La mafia uccide solo d’estate 2: le nuove puntate

Il giovane Salvatore (Eduardo Buscetta) è reduce dall’addio del suo amore, Alice (Andrea Castellana), e rappresenterà anche in questa stagione gli occhi dell’innocenza che osservano gli sviluppi della famiglia, del mondo che lo circonda e soprattutto lo sguardo verso la realtà mafiosa di quegli anni. Al pari del più piccolo di casa, anche il resto della famiglia dovrà fare i conti con quella criminalità che permea un’intera cultura cittadina. Ma c’è “aria di cambiamenti” così afferma Salvatore che vede nel neo eletto presidente della regione Sicilia Piersanti Mattarella il salvatore della giustizia, che riuscirà a spazzare via l’indecenza mafiosa. Come tutti sanno però, la lotta contro la mafia lo porterà ad essere un bersaglio sensibile fino al brutale omicidio avvenuto il 6 gennaio 1980.

Pia (Anna Foglietta) da parte sua invece dovrà venire a patti con la sua scelta, quella di essersi affidata al fratello colluso con la criminalità palermitana per ottenere una cattedra. Il peso di tale scelta la perseguiterà per tutta la stagione, in cui cercherà di redimersi attraverso i ragazzi della sua classe per cui lotterà duramente affinché possano avere un’educazione adeguato in un istituto che no gli cada in testa. Infatti la scuola in cui insegna è stata costruita da un imprenditore mafioso, solito dire che se si studia a Palermo è grazie a lui. Massimo (Francesco Scianna) e Patrizia (Valentina D’Agostino) dovranno affrontare una crisi matrimoniale.

Massimo, stretto sempre più nella morsa della criminalità, si ritroverà a dover fare delle scelte che metteranno a rischio la sua immagine agli occhi della famiglia e sopratutto la sua sopravvivenza e quella dei suoi cari.

La mafia uccide solo d’estate 2: si prospetta un buona annata

Al pari della prima stagione, questi due primi episodi preannuncio un ottimo ritorno de “La mafia uccide solo d’estate”. Non è sempre facile riaffermare la qualità con una seconda stagione, ma gli sceneggiatori e il regista hanno saputo creare qualcosa di nuovo, che non stancherà il pubblico, fedele allo stile della serie. Perché il tratto distintivo della serie è sempre stato quello di istruire le nuove generazioni, per renderle consapevoli del loro passato e della storia italiana. Ma ha anche la funzione di ricordare a coloro che hanno vissuto quegli anni i fatti più conosciuti  e mostrargliene di nuovi attraverso uno stile e uno sguardo inediti.

Alternando immagini reali dei telegiornali di allora a quelle di finzione della storia, si assiste a una ricostruzione di ciò che voleva dire vivere a Palermo (o comunque in Sicilia) tra gli anni ’70 e ’80. Una serie televisiva che parla di mafia ma che sappia rivolgersi ai più giovani quindi, mostrando loro non il criminale come un esempio da seguire ma come qualcuno da ripudiare e non idolatrare. Grazie alla risata, si supera il demone delle figure mafiose che qui vengono messe in ridicolo ma di cui si mostra comunque la brutale violenza.

In conclusione si può affermare che i primi due episodi, che andranno in onda il 26 aprile 2018, prospettano un’ottima annata per questa seconda stagione che di certo saprà approcciarsi al pubblico al pari di quella che l’ha preceduta.

 

Riccardo Careddu

17/04/2018

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