La Londra di "Match Point" ieri su Canale5 Negli ultimi tre anni il regista americano Woody Allen ha girato ben tre film a Londra: "Match Point" (2006), "Scoop" (2007) e "Sogni e delitti" (2008) e in ognuno di loro ha saputo sottolineare la bellezza di alcuni angoli della città. In "Match Point", mandato in onda in prima serata ieri su Canale 5, con un sottofondo di musiche liriche (da Donizetti a Rossini), Allen ci mostra i quartieri eleganti di Kensington, Knightsbrigde e Belgravia con i loro negozi esclusivi e i club riservati, coinvolgendoci in una trama intrigante che porta Chris (Jonathan Rhys-Meyers) giovane promessa mancata del tennis, che vivacchia dando lezioni alla ricca borghesia e Chloe (Emily Mortimer), figlia di un magnate della finanza, a darsi il loro primo appuntamento nei saloni della Saatchi Gallery tra opere di arte contemporanea. Quando nel luglio del 2004 iniziarono le riprese del film la Saatchi aveva sede sulle rive del Tamigi. Charles Saatchi aprì la sua galleria nel 1985 per far conoscere al pubblico i lavori di autori inglesi sconosciuti. Le opere della collezione sono ormai oltre 2.000 e provengono da ogni parte del mondo. Un’altro momento clou del film si svolge all’interno della galleria d’arte Tate Modern, un incontro a tre: Chloe, Chris e la sua amante, la conturbante Nola (Scarlett Johannson), un incrocio del destino fortuito quanto essenziale allo sviluppo della trama, che si risolve con un appuntamento e la ripresa di un’appassionata relazione clandestina. La Tate Modern rappresenta un ottimo esempio di come sia possibile restaurare una struttura in disuso e darle nuova vita. Infatti fino al 1981 l'edificio che ospita la galleria era una centrale elettrica, la Bankside Power Station dalla struttura imponente e ben riconoscibile con la sua ciminiera alta 99 metri e tanto di turbine e sala macchine. Nove anni dopo, grazie al lavoro di due architetti svizzeri, con la struttura originale pressoché intatta, la Power Station risorge come Tate Modern. La trama di “Match Point” scorre poi tra le ville della campagna inglese e lussuose case della Southbank, in un crescendo di tensione e passione che sfocerà in un’ inevitabile tragedia. La conclusione è affidata a un colpo di scena tanto spietato quanto magistrale. Un film che meritava di essere visto al cinema e che la televisione fa bene a mandare in onda per farlo apprezzare a chi non lo ha visto, per scoprire ancora una volta la genialità di Allen in uno dei suoi capolavori.
Barbara Mattiuzzo
17 / 06 / 2008
Scrivi
la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
|