Koudelka fotografa la Terra Santa

  • Titolo originale: Koudelka Shooting Holy Land
  • Regia: Gilad Baram
  • Cast: Josef Koudelka
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 72 minuti
  • Produzione: Germania, Repubblica ceca, 2015
  • Distribuzione: Lab 80 Film
  • Data di uscita: 2 ottobre 2017

Koudelka fotografa la terra santa loc

"Koudelka fotografa la Terra Santa" è la storia di un viaggio straordinario fatto per immagini e raccontato dal giovanissimo regista esordiente israeliano Gilad Baram e dal fotografo Josef Koudelka, dell'agenzia Magnum. Si è trattato di un percorso molto lungo e intenso, durato circa cinque anni, che ha visto Baram e Koudelka appoggiarsi reciprocamente, sia dal punto di vista artistico che da quello umano.

Il regista ha accompagnato il noto fotografo dal 2008 al 2012, durante il suo viaggio in Terra Santa, diventando un prezioso supporto tecnico, assistenziale, logistico e linguistico; dalle prime luci dell'alba fino al calar del sole. Un'esperienza che, a detta del giovane Gilad, gli ha cambiato la vita, non solo per quanto riguarda il suo percorso professionale - diventando il pretesto ideale per creare questo meraviglioso documentario in cui le splendide immagini in bianco e nero di Koudelka sono mostrate in alternanza rispetto alle testimonianze in video del suo lavoro creativo, portato avanti in silenzio e solitudine - ma anche da quello spirituale.

Il percorso dei due artisti è partito da Gerusalemme est per giungere fino a Hebron, Ramallah, Betlemme e presso numerosi insediamenti israeliani incontrati nel tratto di barriera che divide Israele dalla Palestina.

Koudelka fotografa la Terra Santa: la fotografia dell'emozione

Josef Koudelka nasce a Boskovice il 10 gennaio 1938 ed è uno dei più grandi artisti del nostro secolo in campo fotografico. La sua incredibile capacità sta nel fatto di riuscire a cogliere ogni sfumatura dell'animo umano, all'interno di paesaggi desertici, tristi.

Sentimenti di malinconia, distacco e solitudine sono una chiave narrativa importante e si possono rilevare in tutte le sue opere i cui soggetti sembrano a volte venire fuori direttamente da un mondo altro, quasi immaginario, fatato. Malgrado questo, spesso le opere di Koudelka sono state lette come un grido di speranza, laddove l'essere umano persiste e resiste, anche dopo aver preso coscienza della sua passeggera presenza sulla Terra.

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