Kiefer Sutherland – Biografia
Kiefer Sutherland, figlio d'arte protagonista di "24"
(Kiefer Surtherland, Londra, 21 dicembre 1966)
Kiefer William Frederick Dempsey George Rufus Sutherland, alias Jack Bauer, nasce a Londra il 21 dicembre del 1966, da genitori canadesi, entrambi attori, il famoso Donald Sutherland e Shirley Douglas.
Sia lui che la sua gemella Rachel, attualmente supervisore di post-produzione in un’emittente televisiva di Toronto, godono così della doppia cittadinanza. Dopo la sua nascita per un breve periodo la famiglia si trasferisce a Los Angeles, per poi stabilirsi a Toronto, dove frequenta il St. Andrew’s College, proseguendo al Malvern Collegiate Institute e al Regina Mundi College, istituti in cui i giovani vengono preparati per la vita sacerdotale. Nel frattempo Kiefer, che ha tre fratelli minori, Roeg, Rossif e Angus Redford, vede naufragare il matrimonio dei genitori.
Naturalmente dotato per la recitazione si trasferisce a New York in cerca di opportunità, e debutta nel 1983 nella commedia “Per fortuna c’è un ladro in famiglia” di Herbert Ross, dove affianca il padre. Uomo riservato, schivo, attore poliedrico, vede la recitazione come una sfida con se stesso, che lo porta spesso a scegliere ruoli complessi, negativi, anche minori, se per lui stimolanti.
Nel 1986 recita nel film fantastico “Storie incredibili”, di William Dear, Robert Zemeckis e Steven Spielberg. Sempre nel 1986 ha un piccolo ma intenso ruolo in “Stand by Me -Ricordo di un’estate”, di Rob Reiner. Nel 1987, nei panni del capo di una banda di vampiri in “Ragazzi perduti” di Joel Schumacher, acquista grande notorietà. Sempre nel 1987 sposa la collega Camelia Kath, dalla quale, nonostante il breve matrimonio, ha una figlia, Sarah Jude. Nel 1988 è tra i protagonisti del western di Christopher Cain, “Young Guns - Giovani pistole”, affiancato da Emilio Estevez e Charlie Sheen; e fa coppia con Meg Ryan nel drammatico “Terra promessa”, diretto da Michael Hoffman. L’anno successivo recita per Jack Sholder nell’avventuroso “Renegades - Faccia di rame”.
Nel 1990 lo ritroviamo ambizioso e folle studente di medicina in “Linea mortale”, l’inquietante thriller di Joel Schumacher, sul cui set conosce Julia Roberts. I due s’innamorano, ma la Roberts lo abbandona a pochi giorni dalle nozze. L’attore fatica a riprendersi, e questo ostacola anche la sua carriera. Nel 1992 è diretto da David Lynch in “Fuoco cammina con me”, una sorta di prequel di “Twin Peaks”, dove Kiefer veste i panni di un agente dell’FBI, ed è in “Codice d’onore”, diretto nuovamente da Rob Reiner. Nel 1993 fa coppia con Sandra Bullock in “The Vanishing - Scomparsa” di George Sluizer, dove interpreta Jeff Harriman, un ragazzo deciso a tutto pur di ritrovare la fidanzata, scomparsa in un’area di sosta, e recita nuovamente a fianco di Charlie Sheen in “I tre moschettieri”, di Stephen Herek. Ma questo è anche l’anno in cui Kiefer si cimenta dietro alla macchina da presa, con una pellicola drammatica in cui racconta l’amicizia tra un secondino ed un condannato a morte, “Last Ligth - Storia di un condannato a morte”, di cui è anche interprete, assieme a Forest Whitaker.
Nel 1996 si sposa per la seconda volta, con la modella Elizabeth Kelly Winn, ma anche questo matrimonio è destinato a naufragare. Lo stesso anno Joel Schumacher, che ha un debole per lui, lo vuole nel legal thriller “Il momento di uccidere”, dove ritrova la Bullock, oltre a lavorare in un altro thriller, “La prossima vittima”, di John Schlesinger, in cui impersona un terrificante psicopatico. Nel 1997 è regista e interprete di “Viaggio senza ritorno”, film drammatico in cui è affiancato da Vincent Gallo e Martin Sheen. Nel 1998 è nell’horror di Alex Proyas “Dark City”, assieme a Rufus Sewell e a William Hurtnel.
Nel 2000 recita affianco di Sharon Stone e Woody Allen nel film di Alfonso Arau “Ho solo fatto a pezzi mia moglie”. È il 2001 con la prima stagione di “24” (2001 – 2010) e il ruolo di Jack Bauer, a regalare all’attore il successo planetario. Le imprese del famoso agente del CTU, che nell’arco di una giornata deve salvare il mondo da qualche oscura minaccia, entusiasmano e affascinano milioni di spettatori, che in tutto il mondo, dagli States ai paesi arabi, rimangono inchiodati al piccolo schermo per seguire l’evolversi frenetico delle vicende. “24” regala numerosi premi allo staff e al cast, Kiefer ottiene tra l’altro un Golden Globe come Migliore Attore in una serie televisiva drammatica nel 2002, ed un Emmy Awards nel 2006 per lo stesso motivo. Da non dimenticare che nel 2009, con 550.000 dollari a episodio, è l’attore televisivo più pagato al mondo. L’ultima serie, l’ottava, va in onda nel2010. In questi anni l’attore non ha comunque abbandonato il grande schermo, collabora con Schumacher per il thriller “In linea con l’assassino” del 2002 ed il suo sequel “In linea con l’assassino - 28 giorni dopo” (2004). È accanto ad Angelina Jolie nel thriller di D.J. Caruso “Identità violate” del 2004, mentre nel 2006 e nell’avvincente “The Sentinel”, di Clark Johnson, con Michael Douglas, Eva Longoria e Kim Basinger.
Nel 2008 è protagonista dell’horror di Alexandre Aja “Riflessi di paura”. Nel 2009 presta la sua voce al cartone “Mostri contro alieni” e viene diretto da Paul Marcus in ben due film: “Alice - La prima vittima” e “Eye of the Killer”. Nel 2010 lavora ancora con Schumacher in “Twelve”, e presta la sua voce al film di Tom Dey “Sansone”. Attesi per il 2011 un nuovo horror, “Growl” di Sxv’leithan, e il fantascientifico “Melancholia” di Lars von Trier. Appassionato di musica, adora i Queen, possiede uno studio di registrazione e un’etichetta discografica, la Ironworks, nonché una preziosa collezione di chitarre. Un’altra sua grande passione è lo sport, gioca a Hockey su ghiaccio e durante gli anni Novanta ha persino lavorato in un rodeo. Unico neo, l’arresto nel 2007 per guida in stato di ebbrezza, per il quale reato ha trascorso 48 giorni in prigione e seguito corsi per l’educazione all’alcool. Una curiosità: il suo nome è un omaggio a Lorenzo Sabatini, che lavorava come sceneggiatore con lo pseudonimo di Warren Kiefer e nel 1964 ha diretto “Il castello dei morti vivi”, col quale Sutherland senior ha debuttato sul grande schermo.
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