Jonathan Van Ness prevede la fine di “Game of Thrones”

Il conduttore di “Gay of Thrones” Jonathan Van Ness prevede come andrà a finire l’ultima stagione di “Game of Thrones” che andrà in onda nel 2019.

Jonathan Van Ness e la fine di “Game of Thrones”

Jonathan Van Ness

Jonathan Van Ness è conosciuto sopratutto per essere uno dei “fantastici cinque” del programma televisivo di Netflix “Queer Eye”. Il programma fa parte delle serie originali della piattaforma ed è il riavvio della serie “Queer Eye for the Straight Guy” andata in onda tra il 2003 e il 2007.

Oltre ad essere un esperto di toelettatura, Van Nees ha anche un’altra area di competenza: “Game of Thrones”. Essendo un grande fan della serie ha iniziato nel 2013 un after show su Funny or Die intitolato “Gay of Thrones”, in cui lui e un ospite celebre, a cui vengono fatti i capelli proprio da Van Ness, ricapitolano in chiave umoristica l’episodio appena andato in onda.

In una recente intervista il conduttore si è espresso in merito al finale della serie che andrà in onda il prossimo anno.

“La mia previsione è sempre stata che Bran avrebbe imparato come liberare i draghi”, ha detto Van Ness, riferendosi alla capacità di Bran di prendere il controllo degli animali e delle persone.

Ma dopo il finale della settima stagione, ha una nuova teoria: “Penso che sia il re della notte. Penso che sia il re della notte! ”

“I loro volti sono stranamente simili e può viaggiare nel tempo”. Van Ness pensava che Bran sarebbe stato in grado di uccidere i draghi ma dopo le rivelazioni dell’ultimo episodio pensa che Bran, essendo egli stesso il re della notte controllerà il drago di ghiaccio. Cosa che non avrebbe mai pensato anche dopo il rilascio della locandina in cui il drago aveva un occhio blu, e sopratutto non immaginava che la cosa lo avrebbe scioccato.

La teoria di Jonathan Van Ness è molto simile alle speculazioni di quei fan che appunto ipotizzano che Bran sia il re della notte, e lo sia diventato in uno dei “viaggi temporali” in cui cercando di impedire la nascita del primo “Whitewalker” sia diventato egli stesso il mostro che ora minaccia il Westeros.

 

 

Riccardo Careddu

20/02/2018

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