James Cameron - Biografia
James Cameron: regista canadese che ha segnato l'epoca del 3D con "Avatar"
(Kapuskasing, Ontario 16 agosto 1954)
Inarrestabile creativo, James Cameron è sicuramente, insieme a George Lucas e Steven Spielberg, il regista, produttore e sceneggiatore che maggiormente ha saputo sfruttare le nuove tecnologie e gli effetti speciali per creare pellicole ad alto budget di successo, in cui l’elemento narrativo si sviluppa a partire dalla contaminazione tra generi diversi.
L’uomo e la macchina, l’uomo e il mare, il rapporto dell’essere umano con il progresso sono i temi fondamentali di storie, attraverso cui il regista lascia spazio alla riflessione senza nulla sacrificare al divertimento.
Figlio di un ingegnere elettrico e di un’artista, James Cameron, soprannominato dal suo staff “Big Jim”, nasce a Kapuskasing, nell’Ontario, il 16 agosto del 1954.
Appassionato alle materie scientifiche, frequenta la Stamford Collegiate di Niagara Falls, per poi iscriversi alla facoltà di Fisica alla California State Università di Fullerton (dove si trasferisce con la famiglia nel 1971), ma si laurea in filosofia presso la University of Toronto nel 1973. Dopo aver visto “2001 – Odissea nello spazio” e “Guerre stellari” si avvicina alla fantascienza e insieme a due amici dirige, nel 1978, il suo primo cortometraggio “Xenogenesis”, finanziato da un consorzio di dentisti californiani.
Entra poi a far parte dell’equipe del produttore e regista Roger Corman, come supervisore dei film da lui prodotti. Sempre nel 1978 sposa Sharon Williams a cui si ispirerà per la creazione del personaggio di Sarah Connor in “Terminator”. Intanto lavora come scenografo per “I magnifici sette nello spazio” (1980); come assistente alla regia di Bruce D. Clark per “Il pianeta del terrore” (1981) e realizza gli effetti speciali “1997: Fuga da New York” (1981) di John Carpenter.
Nel 1981 dirige il suo primo lungometraggio “Piraña paura”, sequel dell’horror di Joe Dante, in cui l’acqua e le sue insidie sono per la prima volta al centro della narrazione. L’acqua diverrà nuovamente tema portante dei successivi “The Abyss” (1989), con Ed Harris alle prese con un mondo sconosciuto a 7500 metri di profondità, e “Titanic” (1997), candidato a 14 premi Oscar e vincitore di 11, tra cui Miglior Film e Miglior Regia.
Intanto nel 1984, anno in cui divorzia dalla prima moglie per sposare la produttrice Gale Anne Hurd, è dietro la macchina da presa per “Terminator”, apprezzato da pubblico e critica, con il cyborg Arnold Schwarzenegger, cui seguirà il sequel del 1991 “Terminator 2 – Il giorno del giudizio”.
Dopo aver scritto la sceneggiatura di “Rambo 2 – La vendetta” (1985), realizza, succedendo a Ridley Scott, il sequel “Aliens – Scontro finale” (1986) con una bravissima Sigourney Weaver.
Nel 1989, oltre a occuparsi del già citato “The Abyss”, divorzia dalla seconda moglie per la regista Kathryn Bigelow, con cui collabora producendo “Point Break” (1991) e “Strange Days” (1995), di cui scrive anche la sceneggiatura. Il successo professionale di James Cameron sembra procedere di pari passo coni fallimenti delle sue unioni: dopo il terzo divorzio infatti, nel 1991, si sposa con l’attrice Linda Hamilton da cui nasce la prima figlia, Josephine Archer.
Dirige nuovamente Arnold Schwarzenegger, in coppia con Jamie Lee Curtis, in “True Lies” (1994), prima del grandissimo successo di “Titanic”, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. La storia d’amore dei due protagonisti che prende corpo mentre il famoso transatlantico sta per affondare, era in realtà balenata nella mente di Cameron già nel lontano 1985, quando il Titanic era stato ritrovato.
Nel 1999 si chiude un altro matrimonio e nel 2000 Cameron convola a nuove nozze con Suzy Amis, attrice, conosciuta sul set di “Titanic”, da cui avrà idue gemelli Claire e Quinn.
In seguito scrive e produce ben 42 episodi della serie tv “Dark Angel” (2000 – 2002) con Jessica Alba. Ritorna all’acqua con i documentari marini: “Ghosts of the Abyss” (2003), sull’affondamento del Titanic; “Aliens of the Deep” (2005), dove con un team di scienziati della NASA esplora una catena montuosa sottomarina, la Dorsale Medio-Atlantica, in cui vivono alcune delle forme viventi più rare del pianeta; oltre a “The Lost Tomb of Jesus” (2007), sulla Tomba di Talpiot, presunto sepolcro di Gesù.
La passione per il mare è talmente grande per Cameron da manifestarsi non solo in molti dei suoi film, ma anche con una proprietà che comprende: una flotta subacquea di sottomarini compatti, piattaforme di esplorazione e robot marini da esplorazione, dal valore di circa 400 milioni di dollari.
Nel 2009 JamesCameron torna al suo secondo amore, la fantascienza: infatti dirige, scrive e produce il colossal “Avatar”, girato con una 3D Fusion Camera, un tipo di cinepresa digitale ad alta definizione 3D alla quale, insieme a Vince Pace e Rob Legato, ha dedicato 6 anni di lavoro.
La pellicola non ha di certo raggiunto i risultati di “Titanic”, ma in ogni caso ha sicuramente contribuito a compiere un ulteriore passo in avanti nell’ambito dell’apporto di nuovi effetti visivi.
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