In amore niente regole (Leatherheads) Regia: George Clooney - Cast: George Clooney, Renée Zellweger, Ezra Buzzington, John Krasinski, Stephen Root, Wayne Duvall, Keith Loneker, Malcolm Goodwin, Matt Bushell, Tim Griffin, Robert Baker - Genere: Commedia, colore – Produzione: USA 2008 – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 11 Aprile 2008
 Che si tratti di recitare in film altrui o di mettersi direttamente dietro la macchina da presa, George Clooney non fa che ottenere lo stesso risultato: piace! Dopo aver esordito alla regia del coloratissimo “Confessioni di una mente pericolosa”, ed aver proseguito con quella perla in bianco e nero che è “Good Night, and Good Luck”, il bel George ha pensato di mettere in scena quel “Leatherheads” in tonalità seppia che mescola il genere della commedia, del film d’amore e dell’avventura comico-sportiva, adatta a tutti i gusti. Tradotto (malamente) in italiano “In amore niente regole”, il nuovo piccolo capolavoro di Clooney è ambientato negli Anni Venti, agli albori della cultura del football americano, quando ancora si trattava di uno sport violento ma spettacolare, slegato dalle pastoie imposte dalle sponsorizzazioni pubblicitarie (purtroppo necessarie, a partire da quegli anni, alla sopravvivenza delle squadre) e dalla miriade di regole che imponevano (e impongono) un gioco fin troppo “pulito” per come inizialmente veniva inteso. Protagonista del film Dodge Connolly (George Clooney), capitano di una scalcagnata squadra di football americano che, per evitare il fallimento, convince il procuratore sportivo CC Frazier (Jonathan Pryce) ad ingaggiare la stella del football (e presunto eroe di guerra) Carter “The Bullet” Rutheford (John Krasinski), bello oltre che bravo. Ma la fama di Carter in quanto eroe di guerra precede quella di giocatore, tanto che sulle sue tracce si mette la bionda (e intelligente, pensate un po’!) giornalista Lexie Littleton (Renée Zellweger), che fa perdere la testa ai due campioni mettendo a repentaglio le rispettive reputazioni nonché il posto in squadra. Per la prima volta a memoria d’uomo, è una donna a fare la parte del leone in quanto ad intelligenza ed acume in questa commedia che, grazie alla molteplicità delle sfaccettature che la compongono, non scade in nessun cliché e non si trova impelagata in nessuna classificazione rigida. I dialoghi sono veloci e frizzanti, la mimica facciale di George Clooney va a completare in maniera esemplare le sue battute al vetriolo che si susseguono come proiettili nei vari scambi tra lui e, di volta in volta la Zellweger e Krasinski. Unica pecca di un film davvero brillante è la lunghezza: i 114 minuti potevano risolversi in poco più di un’ora e un quarto, quando tutti i nodi vengono sommariamente al pettine e, pur lasciando qualche interrogativo aperto, non lasciano deluso lo spettatore.
Daria Ciotti
dariaciotti@gmail.com
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