Illegittimo (2016)

  • Titolo originale: Illegitimate
  • Regia: Adrian Sitaru
  • Cast:  Alina Grigore, Robi Urs, Bogdan Albulescu, Adrian Titieni, Cristina Olteanu
  • Genere: Commedia drammatica, colore
  • Durata: 85 minuti
  • Anno: 2018
  • Produzione: Romania, Polonia, Francia, 2016
  • Distribuzione: Lab 80 Film
  • Data uscita: 22 marzo 2018

Illegittimo - Locandina

Dopo il successo del lungometraggio “Waves”, Adrian Sitaru torna al cinema con “Illegittimo”. Il regista romeno che con il film precedente ha vinto il Golden Leopard of Tomorrow al Festival del Cinema di Locarno nel 2007, propone sul grande schermo uno scontro familiare su una delle più grandi questioni sulla quale il mondo si interroga.

Illegittimo: un dibattito generazionale sull’aborto

Victor Anghelescu, seduto a tavola con i suoi quattro figli adulti e i loro partner, discorre con loro di fisica e di vino, orgoglioso del suo ruolo di patriarca della famiglia. La pace viene infranta dal figlio Cosma che vuole sapere come mai il nome del padre compare in alcuni documenti storici (durante il regime di Ceausescu) contro il diritto d’aborto, vietato fino al 1989.
Gli animi si scaldano tra rabbia e sdegno. L’uomo, nonostante il passare del tempo, continua a essere contrario all’aborto. I due gemelli Sasha e Romi sono, infatti venuti al mondo grazie a questo divieto: la madre, infatti, avrebbe voluto abortire.

Quando Sasha annuncia la sua gravidanza dal rapporto incestuoso con il gemello, le convinzioni di Victor iniziano a vacillare.
La discussione familiare si accende sempre di più. É un vero e proprio scontro generazionale tra le incontrollabili convinzioni adolescenziali e l’ipocrisia di alcuni gesti.

Adrian Sitaru ha girato “Illegittimo” in sole due settimane e con un solo ciack per scena. L’intento del regista era proprio quello di avere uno stile documentario con un surplus di realismo. “Ho capito che il film documentario di osservazione e, per estensione, la nostra vita, contengono due elementi importanti che ho voluto catturare: non c’è mai la possibilità di un secondo “ciak”.

Sitaru ha aggiunto: “Ogni giorno ci poniamo piccoli obiettivi e creiamo sceneggiature per far sì che si realizzino, ma a prescindere dal numero di sceneggiature, la vita interviene con le sue sorprese e iniziamo ad improvvisare, a comportarci di conseguenza, al fine di raggiungere tali obiettivi. Ciò mi ha stimolato e posso onestamente dire che non mi sono sentito limitato lavorando in questo modo. Ho lasciato che la vita e gli attori lavorassero per me”.

Matteo Farinaccia

 

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