Il vegetale: il film con Fabio Rovazzi presentato in conferenza stampa

Oggi, 12 gennaio, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del primo film interpretato dalla star di youtube Fabio Rovazzi, “Il vegetale”, prodotto da Walt Disney Italia e 3zero2, in uscita nelle sale italiane il 18 gennaio. Erano presenti per rispondere alle domande dei giornalisti il regista Gennaro Nunziante e gli attori Fabio Rovazzi e Luca Zingaretti, insieme anche a Ninni Bruschetta e Paola Calliari.

Il vegetale: Rovazzi fa il salto da youtube al grande schermo

Il vegetale film

Rovazzi ha scelto di affidarsi totalmente al regista ed alla sua esperienza, con umiltà, per evitare di cadere nella trappola di ripercorrere strade che, sebbene vincenti su youtube, avrebbero rischiato di farlo fallire con un mezzo espressivo completamente diverso. Gli è stato fatto notare che il suo pubblico è composto per la maggior parte da adolescenti, e lui ha risposto che non è esattamente così, ha un target in realtà più variegato. Nonostante questo, è felice che in prevalenza siano i più giovani a seguirlo, perché il loro giudizio è il più sincero. Alla domanda sul perché il film sia completamente privo di parolacce, il regista, anche autore della sceneggiatura, ha risposto scherzosamente: “perché Gesù non le vuole”. “E la Disney neppure” ha aggiunto Rovazzi, sempre in tono scherzoso.

Un’altra delle questioni sollevate è stata il fatto che Rovazzi nel film non canta mai, nonostante su youtube sia diventato famoso proprio per i suoi video musicali. Quindi gli è stato chiesto se non avesse paura, in questo modo, di deludere i fan. Lui, al contrario, si è dichiarato felice di non essere stato scelto per i suoi “balletti” e di voler differenziare le maschere, cambiando linguaggio espressivo. In questo film Rovazzi è attore, ed è un Rovazzi diverso da quello che si può trovare su youtube. Ha scelto di cimentarsi nella via più difficile, evitando le scorciatoie, sostenuto anche dal regista Gennaro Nunziante che, proprio per non deludere il pubblico, ha scelto di mostrare il lato inedito dell’artista e non quello già risaputo. “Il pubblico va stupito, con educazione e garbo”, questo è stato il suo motto nella direzione del lungometraggio. Luca Zingaretti ha scherzato aggiungendo di aver tentato di cantare una canzone, ma che alla fine non gli è stato concesso.

Il vegetale: la coppia Rovazzi-Zingaretti

Luca Zingaretti ha affermato di aver amato molto far parte di questa coppia atipica, e che il lavoro si è tramutato prima in una bellissima esperienza, e poi in un’autentica amicizia anche al di fuori del set. Rovazzi, inoltre, ha potuto sfruttare l’esperienza del collega per apprendere il più possibile, essendo alla sua prima esperienza come attore di cinema. Alla domanda “se lui ti ha insegnato a recitare, tu cosa hai insegnato a lui?”, Zingaretti ha risposto invece con una battuta: “Instagram Stories”.

Il regista Gennaro Nunziante ha aggiunto di aver costruito una “commedia a sottrarre”, ovvero di aver dovuto guidare gli attori, generosi per natura, togliendo invece di aggiungere alle loro già ricche interpretazioni. Luca Zingaretti, da grande attore, ha il quadro di tutto il film ben chiaro in mente quando gira. Non si concentra mai sulla singola scena ma sull’arco intero del personaggio, potendogli così donare vita e coerenza per l’intera durata della pellicola. Ed è probabilmente questo il più grande insegnamento che Fabio Rovazzi ha preso da lui.

Il vegetale: un film che parla di riconciliazione

Secondo il regista il tema del film, riassunto in una parola, è quello della riconciliazione. Il nostro, ha aggiunto, è un paese diviso in fazioni: giovani contro anziani, precari contro posti fissi, italiani contro immigrati, corrotti contro onesti, e molte altre. Per uscire da questa crisi, l’unico modo è riconciliarsi. Trovare un punto di incontro. Il protagonista del film, Fabio, subisce un lutto ed è costretto a ricominciare da capo, a ripartire, a riconciliarsi con suo padre, così diverso da lui, e con la famiglia che, fino a quel momento, aveva tenuto distante. Una riconciliazione necessaria per poter andare avanti. L’unico modo per attuarla è quello di accantonare il dolore e la rabbia, e trasformarle in amore verso qualcuno che sia “altro” da noi. E farlo un passo alla volta, con lentezza ma determinazione.

Rovazzi: un futuro nel cinema

Fabio Rovazzi ha iniziato la sua carriera artistica come videomaker. Ora che, dopo il successo ottenuto su youtube, finalmente ha raggiunto l’obiettivo di entrare nel mondo del cinema, ci si chiede se abbia intenzione di affrontare un progetto come regista. Un giorno, ha affermato, in un futuro prossimo, sicuramente sì. Per il momento essendo di natura un osservatore, uno che impara sul campo, ha bisogno di fare ulteriore esperienza con persone come i colleghi Gennaro Nunziante, Luca Zingaretti e Ninni Bruschetta, per poter acquisire gli strumenti necessari a lanciarsi con successo in un progetto proprio.

 

Nicola De Santis

12/1/2018

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