“Il giovane Montalbano”: arriva la tanto attesa seconda stagione

A Viale Mazzini è stata presentata in pompa magna la seconda stagione de “Il giovane Montalbano”, prequel  de “Il commissario Montalbano”, la fortunata serie che ha per protagonista l’amato commissario creato dal grande Andrea Camilleri, cui seguirà stasera una proiezione all’Auditorium in Sala Sinopoli .

Dal 14 settembre tornano in tv le vicende de ”Il giovane Montalbano”, frutto dei racconti di Andrea Camilleri

il-giovane-montalbano-seconda-stagione

Da lunedì 14 settembre 2015 l’ammiraglia Rai trasmetterà, per sei lunedì consecutivi, i nuovi episodi del famoso spin-off sul commissario più amato e seguito dagli affezionati dei lavori di Andrea Camilleri, l’autore della serie di romanzi sul commissario Montalbano. La prima stagione ha segnato un successo da record: è stata la serie più vista dell’anno, con una media di telespettatori che supera i sette milioni a puntata ed uno share del 26 %.

Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta ha presentato con orgoglio questi nuovi episodi, forte del grande successo di una prima stagione venduta in più di 50 paesi, compresi Stati Uniti e Giappone: “unico caso al mondo di una serie che vive in due tempi diversi, grazie alla straordinaria consistenza umana e allo spessore del personaggio che esce dalla penna di Camilleri”, queste le sue parole. Continua definendo la serie quasi un racconto di formazione, per il modo in cui descrive i ‘chiaroscuri della giovinezza’ del commissario, mostrandone la formazione etica e sentimentale.

Il giovane Montalbano: una lunga gestazione che ha visto Camilleri lavorare sodo per scrivere nuovi racconti e affiancare gli sceneggiatori

“La cosa di cui vado più fiero, è che si sia costruita una squadra di attori giovani, nella quale sono presenti i migliori talenti italiani, noi non cerchiamo mai star, ma gli attori giusti”, ha affermato Carlo Degli Esposti (Palomar), scherzando poi sull’ovvia tensione che accompagna un produttore fino alla messa in onda del nuovo prodotto. Max Gusberti (produzione) ha invece fatto sue le parole di Aldo Grasso, che sul Corriere della Sera parla di “serialità d’autore” riferendosi al Montalbano di Camilleri,  puntualizzato di aver preso l’idea per questo prequel dal romanzo “La prima indagine di Montalbano”.

A ricordare poi l’amore di Camilleri per il suo personaggio ci pensano gli sceneggiatori, capeggiati da Francesco Bruni, che ha raccontato di come lo scrittore siciliano si sia reso disponibile per scrivere dei racconti che facessero da struttura portante alla serie, e li abbia guidati chiarendo anche i minimi particolari sulla giovinezza del commissario, quasi gli abbia vissuto accanto per tutta una vita.

Ciò che invece ha dato maggiore soddisfazione al regista, Gianluca Maria Tavarelli, è stata l’opportunità di poter definire con forza la storia d’amore tra Salvo e Livia, “con tutti i problemi che un rapporto d’amore si porta dietro”, riuscendo a coniugare il sentimento con una forte trama gialla, “cui abbiamo aggiunto un lato di commedia soprattutto grazie al personaggio di Mimì Augello”.

L’orgoglio di far parte del mondo creato da Camilleri

Ogni singolo attore ha espresso la propria soddisfazione per esser stato scelto per il proprio ruolo, tutti consci della valenza internazionale del prodotto, inorgogliti dall’idea di poter far parte del mondo che ruota attorno al Salvo nazionale.

“Siamo  dei privilegiati” ha affermato Michele Riondino, che veste i panni di Montalbano nella fase della giovinezza, “raccontiamo l’Italia attraverso Vigata, che è la rappresentazione teatrale di alcuni nostri stereotipi”. Ha poi prolungato il discorso dicendo di come gli attori abbiano però ‘un difetto di fabbrica’, che risiede nel fatto che lo spettatore  sa dove si andrà a finire. A sanare questo handicap, “la leva sulla quale gli sceneggiatori e il regista hanno lavorato, è  mostrare eventi che se si fossero realizzati avrebbero modificato il corso della storia, arricchendo il background dei personaggi”.

Appuntamento lunedì 14 con “L’uomo che andava appresso ai funerali”.

Maria Grazia Bosu

10/09/2015

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *