Il cinema unito per la tax credit Nel maxiemendamento al decreto fiscale della finanziaria non vi è traccia di quelle agevolazioni fiscali che permettevano la detassazione degli utili (tax shelter e tax credit) da reinvestire nella produzione cinematografica e il mondo del cinema compatto si ribella. Il primo moto di ribellione è l’annuncio che non manderà i film italiani ai prossimi festival internazionali come Venezia e Festa di Roma e chiede le dimissioni del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi che si era impegnato proprio perché questo non accadesse. Anica, Agis e Api, riunite a Roma, hanno deciso di boicottare i festival contro l'abolizione della tax credit. Da parte loro “lo sgomento per l'eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal Governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche di assistenzialismo del passato”. Il movimento dei Centoautori ovviamente appoggia e concorda nel boicottaggio. Bondi, da parte sua, replica e si difende: “Per quanto riguarda la questione sollevata sulla abolizione della tax credit voglio nuovamente sottolineare che ho esercitato il massimo impegno possibile per la reintroduzione di questa utile innovazione a favore del cinema italiano". E alla fine il ministro auspica: "che nel corso dell'iter parlamentare al Senato questa norma venga reintrodotta".
Paola Mattu Furci
paolamattu@gmail.com
26 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
NOTIZIE Altre news sugli argomenti 

|
|
|
|