I, Tonya

I, Tonya - Recensione: una storia che si costruisce come un puzzle

I, Tonya recensione

"I, Tonya" è un film biografico diretto da Craig Gillespie, in cui l'attrice Margot Robbie veste i panni di un personaggio molto controverso: la pattinatrice Tonya Harding, un'eccellente atleta poi finita nella spirale di uno scandalo, quando viene accusata, insieme all'ex marito, dell'aggressione alla rivale Nancy Kerrigan, costretta poi a ritirarsi dalla competizione. La pellicola ci trascina quindi in un viaggio alla scoperta di Tonya, da quando era solo una bambina di quattro anni con un talento, fino ai fatti di cronaca che hanno devastato la sua carriera.

"I, Tonya" propone una sceneggiatura che alterna le vicende della pattinatrice alle interviste sue e di coloro che la circondavano, come la madre e l'ex marito (sulla base di quelle realmente esistenti e ricreate poi con i vari attori): è un escamotage che riesce a rendere interessante il prodotto finale e a salvarlo dal pericolo di diventare una semplice e noiosa cronaca di fatti. Le interviste, più che interrompere la narrazione, la completano, donando altre sfaccettature alle immagini che vediamo, fornendo diversi punti di vista dell'azione che ci viene mostrata in quel momento. Il fatto di aver ricreato le interviste con gli attori, poi, evita quel senso di straniamento dalla narrazione che potrebbe sorgere dal cambio di aspetto della persona, e gli sguardi in macchina, come le battute rivolte esplicitamente allo spettatore, lo agganciano e lo trascinano nella storia, costringendolo ad ascoltare attentamente perchè si, stanno parlando proprio con lui. Apprezzabile, poi, la cura nel rendere gli attori il più simile possibile alle persone reali che stanno interpretando, persino per quel che riguarda i vestiti colorati che la pattinatrice indossa nelle gare. Bella anche la colonna sonora dal gusto un pò rock.

"I, Tonya" e i suoi personaggi scorretti

Il rischio di opere come "I, Tonya", in cui si adotta il punto di vista del "cattivo" per raccontare la sua storia e gli eventi in cui è coinvolto, è di immedesimarsi troppo con il personaggio e finire col cedere all'istinto di non crederlo colpevole, o comunque di giustificarlo troppo, solo perchè ci siamo sentiti coinvolti nella sua storia; ma non in questo film.

I protagonisti sono politicamente scorretti, imprecano, si picchiano (molto, molto spesso) e le bugie che raccontano a loro stessi vengono smascherate dalle immagini. Pur provando compassione per lei in certi tratti della storia, non ci sono dubbi sul coinvolgimento di Tonya nella triste vicenda, nè delle vere scusanti per quel che ha fatto, anche se la narrazione si preoccupa di mostrarci il suo difficile passato, il fatto che fosse vittima di persone che forse non avevano di lei la giusta considerazione.

Margot Robbie e Allison Janney, madre e figlia in "I, Tonya"

Margot Robbie, nei panni di Tonya, è davvero credibile, e il bel viso dell'attrice si presta alla trasformazione in quello di una ragazzina di quindici anni così come in quello di una donna adulta e segnata da una vita difficile; la sua interpretazione di questa donna complicata, irriverente, è davvero buona. La sua bravura è superata, forse, solo da quella di Allison Janney, che recita la parte della madre, esigente e scostante: riesce a farci apprezzare un personaggio fondamentalmente detestabile, dalla risposta secca e sempre pronta e la sigaretta perennemente in bocca, che sa imporsi e farsi rispettare anche se con metodi molto poco ortodossi; spesso e volentieri sono i suoi modi e le cose che dice a far ridere il pubblico, in un film che non è prettamente comico (anche se di risate ce ne sono parecchie).

"I, Tonya", alla fine, si dimostra un prodotto interessante, facile da seguire e gustare nonostante duri quasi due ore, che non cede mai il passo alla noia. È la storia non di un'eroina, ma di una donna comune che ha commesso degli sbagli e che, per quegli sbagli, è stata severamente punita. Ogni tanto è giusto anche raccontare personaggi del genere.

 

Giada Aversa

  • Regia: Craig Gillespie
  • Cast: Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney, Bojana Novakovic, Caitlin Carver, Mckenna Grace, Julianne Nicholson, Paul Walter Hauser, Amy Fox, Bobby Cannavale, Evan George Vourazeris, Joshua Mikel
  • Genere: Biografico, colore
  • Durata: 119 min
  • Produzione: USA 2017
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Data di uscita: n/d

I, Tonya poster"I, Tonya" porta sugli schermi la vera storia della pattinatrice sul ghiaccio Tonya Harding (Margot Robbie), atleta talentuosa che eccelleva nei campionati nazionali ma che nel 1994 si ritrova al centro di un grosso scandalo sportivo in America; in quell'anni, infatti, Nancy Kerrigan, pattinatrice rivale di Tonya, viene assalita da un balordo dopo alcune sessioni di prove a Detroit, che la colpisce con una sbarra alla gamba destra: la contusione obbliga la Kerrigan a ritirarsi dai campionati nazionali; dell'incidente,grazie alle indagini, vengono accusati Jeff Gillooly, marito di Tonya e la stessa Tonya, rei di aver complottato per eliminare dalla gara la pattinatrice rivale e di aver pagato l'uomo che l'aveva aggredita.

"I, Tonya", Margot Robbie nei panni della pattinatrice

Il film "I, Tonya" viene presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival nel settembre 2017: a vestire i panni della controversa pattinatrice Tonya Harding è Margot Robbie, attrice americana, moglie di Leonardo DiCaprio nel film "The Wolf of Wall Street" nel 2013, e folle e stravagante compagna del Joker, meglio nota come Harley Quinn, nel film "Suicide Squad" nel 2016. A dirigere la Robbie è Craig Gillespie, regista australiano che ha firmato pellicole come l'horror del 2011 "Fright Night – Il vampiro della porta accanto", con Colin Farrel e Toni Collette, e "Lars e una ragazza tutta sua" del 2007, con Ryan Gosling, film che si guadagna la candidatura all'Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale.

 

 

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