Ecodelcinema

House of Cards terminerà con la sesta stagione

È ufficiale: una delle serie più amate dal pubblico mondiale terminerà alla sesta stagione, che consisterà in 13 episodi che vedranno la luce nel 2018.

I produttori esecutivi Melissa James Gibson e Frank Pugliese, che hanno sostituito Beau Willimon, torneranno come co-showrunners.

Un periodo difficile per Kevin Spacey

Kevin Spacey, attore e produttore esecutivo, non sta attraversando un periodo propriamente felice: accusato di molestie sessuali, si è scusato pubblicamente affermando di non ricordare affatto l’accaduto, aggiungendo, peraltro, di essere omosessuale. Le sue scuse, tuttavia, non sono state accolte positivamente ( perfino Netflix si è detto “profondamente turbato” dallo scandalo ). Considerata la giusta intransigenza del mondo cinematografico hollywoodiano, gli anni a seguire, per Spacey, si riveleranno probabilmente bui.

House of Cards: intrighi dal sapore Shakespeariano

“House of Cards”, adattamento americano della tv series britannica prodotta dalla BBC (a sua volta basata sul romanzo di Michael Dobbs), ha riscosso un successo clamoroso dal 2013 a questa parte, tant’è che è valsa un Golden Globe a Kevin Spacey come miglior attore in una serie drammatica.

Pubblicata interamente da Netflix, vede come produttori David Fincher (“Fight Club”) e lo stesso Spacey, nonché Beau Willimon alla sceneggiatura – che ha deciso di abbandonare la serie a maggio 2017 -.

Il successo di “House of Cards” è dovuto non solo all’eccezionalità degli attori, ma anche alle tematiche trattatevi: la lotta per il potere e la manipolazione, per citarne alcune. Come per “Breaking Bad”, sembra di rivivere, in qualche modo, la tragedia di Macbeth e di Riccardo III: ed è proprio questo il segreto. La grande tradizione teatrale e letteraria inglese ci ha insegnato che la chiave per il successo è null’altro che la rielaborazione dei grandi temi affrontati da Shakespeare.

E, in totale sincerità, è arduo dar loro torto.

 

Nicole Ulisse

31/10/17