Hollywood progetta film su Ingrid Betancourt L’industria cinematografica statunitense non si ferma mai: ad una settimana dalla liberazione di Ingrid Betancourt sono già nati diversi progetti che intendono narrarne la vicenda. La donna, candidata alle elezioni presidenziali in Colombia, fu rapita nel 2002 dalle Farc (Forze armate rivoluzionarie) e tenuta in ostaggio nella giungla per oltre sei anni; la sua liberazione è avvenuta lo scorso 2 luglio con un’impeccabile operazione di intelligence. Secondo “Variety” i produttori Phil Maloof e Scott Steindorff starebbero trattando con il governo colombiano per girare la pellicola nel Paese sudamericano. Steindorff, tra l’altro, ha già lavorato in Colombia per le riprese del film “L’amore ai tempi del colera” e potrebbe godere di un canale preferenziale. Inoltre i tre ex ostaggi americani Marc Gonsalves, Keith Stansell e Thomas Howes, liberati insieme alla Betancourt, sarebbero stati contattati dalla United Talent Agency per vendere il loro racconto del rapimento e ricavarne così una pellicola. La UTA ha anche acquistato i diritti del libro “Into the Jungle” di Victoria Bruce, Karin Hayes e Jorge Enrique Botero che realizzarono un documentario sul rapimento Betancourt e sui guerriglieri delle Farc. L’attrice Patricia Velasquez (interprete de “La Mummia” e del suo sequel) si sarebbe accaparrata le royalties del memoriale “Searching for Ingrid”, scritto dal marito di Ingrid, Juan Carlos Lecompte. Anche la Shoelace Productions (la casa di produzione di Julia Roberts) aspira a raccontare la vicenda ma non se ne conoscono ancora i termini. Un agente scettico ha però dichiarato che la storia della liberazione della Betancourt non avrà successo sugli schermi americani poiché mancano due ingredienti fondamentali: l’azione e la violenza. Staremo a vedere….
Ilaria Capacci
09 / 07 / 2008
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