Guy Ritchie: inventata omofobia e i 'madonnari' momenti intimi “Mette sempre se stessa al centro del mondo. È ingabbiata dalla sua immagine. È una pazza scatenata, una fuori di testa. Mi obbligava a farlo con il sottofondo delle sue canzoni. Amava particolarmente una poltrona dotata di un sistema audio integrato per l'ascolto stereofonico della musica. Io preferivo sul letto ma lei mi costringeva a rapporti con la sua musica in sottofondo. Conosco a memoria “Secrets”, “Vogue”, “Holiday” e tutte le sue oltre 500 canzoni perché ero costretto ad ascoltarle anche nei momenti più intimi!!”. Ma chi è che parla? Il deluso, arrabbiato e amareggiato (ma forse un po’ nostalgico) regista Guy Ritchie, ex marito della superstar Madonna, che ha recentemente sbancato i botteghini con il suo apprezzatissimo “Sherlock Holmes”. Ma lo sfogo del regista sul periodico “Girl” non termina certo qui: “Neanche sotto un treno mi risposerei! Da quando non sto più con lei sono esploso come regista e ai Golden Globe, al mio ultimo film è andato anche il premio per il miglior attore. Voglio precisare anche che non sono omofobo come ha scritto nel suo libro “Life with my sister Madonna” il fratello della mia ex moglie. L'ho dimostrato nei miei ultimi 2 film dove l'affetto tra uomini è descritto con delicatezza, sia in “Rocknrolla” che in “Sherlock Holmes”. È stata la mia risposta anti cattivi pettegolezzi”.
Giusy Del Salvatore
01 / 02 / 2010
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