Guillermo del Toro - Biografia
Guillermo del Toro è un regista messicano appassionato di fantasy
(Guadalajara, 9 ottobre 1964)
Guillermo del Toro nasce in Messico il 9 ottobre del 1964. I genitori sono spesso assenti per lavoro e la sua educazione è affidata alla nonna, come avviene per molti bambini del periodo.
Cresce così in un ambiente cattolico di tipo integralista, sostenuto anche dagli studi presso l’Instituto de Ciencias di Guadalajara, sua città natale, ove è iscritto a soli otto anni. Ciò nonostante, è immediatamente coinvolto dal genere fantasy, allora in espansione, e dalla magia dei cartoni animati.
Pensa quindi inizialmente di dedicarsi al disegno, ed in particolare al design del make-up: è in questo periodo, di quasi dieci anni, che prendono forma nella sua mente le immagini terribili e bellissime che popoleranno, in seguito molti dei suoi film.
Nei primi anni ottanta arriva così a formare la Necropia,compagnia di make up design, e sponsorizza insieme ad altri artisti la creazione del Guadalajara Mexican Film Festival. È solo nel 1993, tuttavia, che arriva a scrivere e dirigere il suo primo lungometraggio, “Cronos”, che si aggiudica immediatamente la Camera d’Or a Cannes.
Giullermo dimostra così a se stesso di essere pronto ad intraprendere un nuovo cammino artistico, in cui rendere reali i propri sogni su carta e cerone, e nel 1997 gira “Mimic”, rivisitazione del tema di “Alien” e dei B-movies. L’anno successivo, però, la sua carriera subisce un brusco freno quando è costretto ad emigrare negli USA, in seguito al rapimento del padre in terra messicana.
Del Toro non si dà per vinto e sfrutta appieno le possibilità che l’America gli fornisce: nel 2001 prende vita “La spina del diavolo”, un horror considerato primo di una trilogia sui bambini, la guerra e il fantastico, che vedrà il prosieguo negli anni a venire.
L’ispirazione è interrotta parzialmente solo da “Blade II” (2002), e dall’amore per la figura di Hellboy, eroe dei fumetti creato da Mike Mignola, cui dedicherà gli omonimi film “Hellboy” (2004) ed “Hellboy - The Golden Army” (2008).
Nel frattempo, scrive e dirige il secondo capitolo della sua personale trilogia con “Il labirinto del fauno” (2006), visionario vincitore di ben tre premi Oscar. Quale sarà il terzo ed ultimo capitolo di questa serie è ancora da definire: Del Toro ama riflettere a lungo sui propri film.
Abbandonata la regia di "Lo Hobbit", il 2011 lo vede impegnato nella trasposizione cinematografica del romanzo horror di H. P. Lovecraft "Alle montagne della follia".
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