Giuliano Gemma - Biografia Giuliano Gemma, attore italiano più noto al grande pubblico per la sua partecipazione a molti famosi western
(Roma, 2 settembre 1938)
Giuliano Gemma, nato a Roma il 2 settembre del 1938, fin dall’adolescenza è un grande appassionato di sport e cinema e decide di coniugare le sue due passioni andando a lavorare a Cinecittà, come tanti ragazzini della sua epoca, ingegnandosi in ruoli da figurante o da stunt-man. Grazie alla sua corporatura atletica ottiene facilmente piccole parti nel cinema di quegli anni. Il suo esordio è nel film “Venezia, la luna e tu” (1958) di Dino Risi, dove recita al fianco di Sordi e Marisa Allasio. Nel 1959 è nella folla del kolossal “Ben-Hur”, mentre nel 1960 ha un piccolo ruolo nel peplum “Messalina, Venere imperatrice” di Cottafavi.
Vedendolo recitare in quest’ultimo film, il regista Duccio Tessari, uno degli artigiani del cinema di genere italiano di quegli anni, ne rimane favorevolmente impressionato e lo propone per un ruolo dal protagonista nel mitologico “Arrivano i titani” (1962). Da questo momento e per tutto il decennio successivo Gemma passa da un film di genere all’altro. Mentre ottiene una particina nella pellicola “Il Gattopardo” (1963) di Visconti, è anche Robin Hood in “L’arciere di Sherwood” (1963), passa in Arabia con “La schiava di Bagdad” (1963) e nella Roma antica con “La rivolta dei pretoriani” (1964).
Anche i francesi si accorgono di lui, arruolandolo nella coproduzione dedicata alle avventure della bella Angelica, eroina dei best-seller dei Golon, interpretata da Michèle Mercier. Oltre che nel primo film della serie “Angelica” (1964), Gemma reciterà in “Angelica alla corte del re” (1965) e in “La meravigliosa Angelica” (1965).
Intanto è scoppiata la moda degli Spaghetti Western che contribuiranno a farne un volto mitico per il cinema italiano. Diretto da professionisti del genere come Tessari, Sergio Corbucci e Tonino Valerii, Giuliano diventa il cowboy più conosciuto d’Italia con film quali “Una pistola per Ringo” (1965), “Il ritorno di Ringo” (1965), “Per pochi dollari ancora” (1966) o “I giorni dell’ira” (1967).
Negli anni Settanta, Gemma continua a recitare in film di genere con una vena più ironica, fra i quali si possono citare “Quando le donne avevano la coda” (1970) di Festa Campanile o “Anche gli angeli mangiano fagioli” (1973) al fianco di Bud Spencer. Partecipa però anche a operazioni più autoriali in film come “Il deserto dei Tartari” (1976) di Zurlini, tratto dal noto romanzo di Dino Buzzati, “Il prefetto di ferro” (1977) di Squitieri, che ricostruisce la vita di Cesare Mori o “Corleone” (1978), film contro la mafia, sempre di Squitieri.
Negli anni Ottanta Gemma è ormai un attore consacrato del cinema italiano. Interpreta “Tenebre” (1982) di Dario Argento ed è il famoso ranger del Texas dei fumetti Bonelli in “Tex e il signore degli abissi” (1985) di Tessari.
Negli anni Novanta aumenta la sua presenza sul piccolo schermo. Lo vediamo in produzioni come “Non aprite all’uomo nero” (1990), “Una storia italiana” (1992), “Deserto di fuoco” (1997); mentre nel nuovo millennio è nel cast di “Giovanni Paolo II” (2005) e della serie tv “Butta la luna” (2006 e 2009), “Il Capitano” (2005-07), “Capri 3” (2010).
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