Giordana presenta “Sanguepazzo” a Cannes
All’incontro con la stampa per la presentazione di “Sanguepazzo”, a Cannes fuori concorso nel programma delle proiezioni speciali, Marco Tullio Giordana ha catturato l’attenzione dei giornalisti scagliandosi contro l’Italia. "L'Italia è regredita a prima della Rivoluzione Francese: è guidata da un governo di cortigiani. “Sanguepazzo” è metafora di questa nazione che è impazzita, tuttora in guerra civile. Il cinema non riusciranno a piegarlo, nè questo, nè altri governi. Il nostro Paese è ipocrita: dice di spingere i giovani ma è guidato solo da vecchi". E infine "Di titoli ve ne ho dati per i vostri giornali ma ricordate che si vende di più dicendo la verità che non montando le polemiche. Come dice anche Moretti". “Sanguepazzo”, in cantiere nei progetti del regista da ben 25 anni, ripropone la vicenda di amore e morte, fascismo e autodistruzione, droga e passione tra Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, i due massimi divi del cinema italiano durante il Ventennio. Giordana si difende inoltre dalle accuse di aver "irritato alcune sensibilità" in chiusura del film con la domanda del personaggio di Lo Cascio sulla legittimità o meno dell'uccisione di Ferida e Valenti: “è giustissima, a mio parere perchè è dimostrato che l'attrice fu giustiziata dai partigiani pur essendo senza colpa: fu scagionata dalle accuse da un tribunale e sua madre ricevette per questo un assegno in quanto vittima di guerra. Quindi - continua Giordana - se qualcuno si è sentito offeso credo sia fuori luogo".
19 / 05 / 2008
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