Vi ricordate il Dott. Ross? Doug Ross? Gli amanti delle serie Tv sicuramente, ma per chi non avesse familiarità con questo nome provate a pensare alla prima serie di “E.R. – Medici in prima linea” andata in onda nel 1994 che dopo il dottor Kildare degli anni 50 ha inaugurato il filone del successo con i medici protagonisti reinventando ruoli e personaggi con trame molto forti perché estremamente crude e realistiche. Quasi sempre la suspence era alta e il lieto fine solo un sospirato desiderio perché non c’era quasi mai e anzi l’epilogo era costellato da inaspettate tragedie che lasciavano sbigottiti i telespettatori. La fortuna del telefilm e l’avvenenza di George Clooney hanno fatto in modo che l’attore all’epoca 33enne balzasse agli onori delle cronache rosa e non solo perché tutti volevano sapere da dove arrivasse e cosa facesse nella vita privata. Scanzonato e ironico, Clooney ha sempre sopportato con humour la pressione della stampa e nel 1999, alla quarta stagione, ha deciso di tentare la fortuna nel mondo del cinema che come tutti sanno non gli è stata negata. Sicuramente stiamo parlando di uno degli esempi più felici di attori che grazie alla televisione hanno raggiunto i massimi vertici nel cinema, perché E.R. per il bel George ha significato un ingresso dalla porta principale in quanto fino al 1994 non aveva avuto per niente fortuna e a stento racimolava parti secondarie in alcuni telefilm. Il personaggio del dottor Ross era fuori dalle righe, con una morale tutta sua e in qualche modo rassomigliante a Clooney per i rapporti turbolenti con le donne, anche se poi nella finzione si sposa mentre nella realtà non solo nessuna è riuscita a portarlo fino al matrimonio ma neanche ad una semplice convivenza. Clooney nella sua carriera è maturato molto rinnovandosi con nuovi incarichi e ruoli cinematografici, mentre nella vita sembra non voler crescere mai e non c’è che dire: il suo fascino sta proprio in questa inafferrabilità.
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