Gary Sinise – Biografia
Per i più è il Mac Taylor di “CSI NY”, serie nella quale ha dato il suo contributo anche come regista e sceneggiatore, ma Gary Sinise è anche un bravo attore cinematografico, già diretto da registi del calibro di Brian De Palma e Ron Haward
(Blue Island, 17 marzo 1955)
Gary Alan Sinise nasce il 17 marzo del 1955 a Blue Island, da Robert L. Sinise, montatore, e da Millie. Studia alla Highland Park High School, e dopo un’iniziale entusiasmo per la musica rock scopre, grazie anche alla sua insegnante Barbara Patterson, la passione per il teatro, che lo porta a partecipare ad una rappresentazione scolastica di “West Side Story”.
Terminati gli studi fonda, nel 1974, assieme agli amici Jeff Perry e Terry Kinne, la “Steppenwolf Theatre Company”, che in brevissimo tempo diventa una delle compagnie teatrali più importanti di Chicago e dintorni.
Lavora come attore e come regista nelle produzioni della compagnia, anche a fianco della fidanzata Moira Harris, conosciuta all’università, che sposerà nel 1981, con la quale avrà tre figli, Sophie Ana, MacCanna Anthony e Ella Jane.
Dirige e recita a fianco di John Malkovich in “Sam Shepard’s True West”, una versione teatrale di “Furore” di John Steinbeck, che nel 1990 porta a Broadway, al Cort Theatre. Nel contempo Sinise intraprende una parallela carriera cinematografica e televisiva: dirige per la tv alcuni episodi di “Crime Story” nel 1986, di “Thirtysomething” nel 1987 e di “China Beach” nel 1988, dello stesso anno la sua opera prima per il grande schermo “Gli irriducibili”, con Richard Gere, cui segue nel 1992 “Uomini e topi”, acclamato da pubblico e critica, dove ritrova John Malkovich.
Dopo tante interpretazioni, nel 1992 ottiene anche il suo primo importante ruolo come attore, in “Vicino alla fine” di Keith Gordon, un film drammatico sulla battaglia delle Ardenne. Il successo, quello vero, arriva due anni dopo, nel 1994, con la miniserie tv “L’ombra dello scorpione”, tratta da un racconto di Stephen King, e col ruolo del Tenente Dan, in “Forrest Gump”, di Robert Zemeckis. Il ruolo del reduce invalido della guerra in Vietnam, amico dello strambo protagonista, interpretato da un Tom Hanks da Oscar, valse a Sinise la candidatura all’Oscar come Migliore Attore Protagonista.
Seguono numerose pellicole: nel 1995 ritrova Tom Hanks nell’”Apollo 13” di Ron Howard; lo stesso anno è in “Pronti a morire” di Sam Raimi; il 1996 è in “Insoliti criminali” debutto alla regia di Kevin Spacey e in “Ransom-Il riscatto”, nuovamente diretto da Ron Howard, thriller in cui recita a fianco di Mel Gibson; nel 1988e il protagonista di “Omicidio in diretta” di Brian De Palma, a fianco di Nicolas Cage, un bel thriller che vanta un piano sequenza di ben quaranta minuti; nel 1999 è ne “Il miglio verde” di Frank Darabont; nel 2000 recita di nuovo per Brian De Palma in “Mission to Mars”.
Le successive scelte professionali non danno i risultati sperati e a Hollywood si sa, vali per l’ultimo film che fatto, per cui la sua fama viene momentaneamente offuscata. E’ col personaggio televisivo del Detective Mac Taylor, della fortunata serie crime “CSI NY”, di cui veste i panni dal 2004, che Sinise ritorna ad un successo che ancora lo accompagna.
Maria Grazia Bosu
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