“Gangs of New York”
Ieri sera Rete 4 ha trasmesso “Gangs of New York” del grande regista Martin Scorsese in prima serata. Il film del 2002 si ispira al saggio di Herbert Asbury in cui vengono descritti i violenti scontri tra bande criminali irlandesi che vogliono dominare il territorio di Five Points, degradato quartiere di New York, nella seconda metà dell’800. La città è messa a ferro e fuoco dall’esercito che prova a domare la rivolta, anche con azioni indiscriminate sulle folla. Il capo della malavita è Bill il macellaio, interpretato da Daniel Day Lewis e il suo antagonista Amsterdam Vallon (Leonardo Di Caprio) che vuole vendicare l’uccisione del padre. L’ambientazione è stata magistralmente ricostruita a Cinecittà dai premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Secondo gli storici questa rivisitazione estremamente cruda dei combattimenti non corrisponde alla realtà, e forse il regista si è un po’ lasciato prendere la mano. Si dice che anche il produttore, Harvey Weinstein della Miramax, abbia avuto un diverbio con Scorsese per il finale eccessivamente duro (oltre che per le spese sostenute e per i lunghi tempi di lavorazione a Roma). E le polemiche continuano anche oggi, questa volta da parte del nostro Codacons, che ha criticato la scelta della prima serata per la programmazione. Oggi sono giunte innumerevoli proteste da parte di telespettatori, prevalentemente genitori, per le immagini troppo sanguinolente del film. "Alle 21.30, infatti, -ribadisce il Codacons- e' andato in onda un autentico massacro, quello tra la banda dei Nativi e dei Conigli Morti. Sangue, sgozzamenti, decapitazioni, Scorsese non si e' fatto mancare nulla per inscenare una sequenza estremamente violenta". Il Codacons ricorda come "i bollini rossi, o le scritte che appaiono durante il film (una sola volta peraltro?) per segnalare che la visione e' consigliata ad un pubblico adulto, non sono sufficienti. Il Codacons chiede quindi a Rete 4, per le prossime messe in onda, "di utilizzare un orario piu' consono, indipendentemente da quanto stabilito dalla legge. Altrimenti tanto vale eliminare i bollini, che diventano negativi se si trasformano in una scusante per poter trasmettere qualunque cosa".
Paola Mattu Furci
paolamattu@gmail.com
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