Frank Sinatra - Biografia Frank Sinatra, the Voice
(New Jersey, 12 dicembre 1915 – Los Angeles, 15 maggio 1998)
Il suo nome evoca la sua voce e la sua voce rimanda a emozioni forti, canzoni che hanno fatto storia, soprattutto grazie alla sua magica interpretazione. Frank Sinatra nasce nel New Jersey da un’umile famiglia e trascorre un’infanzia all’insegna della moderazione e della rinuncia, lavorando come imbianchino e senza frequentare mai la scuola. La madre è una levatrice e il padre un pompiere. Già a sedici anni canta in una band di amici, i Turk.
La musica accompagna la sua carriera, che percorre diverse strade. Incide oltre duemila canzoni per 166 album e si avvicina al grande schermo grazie all’orchestra di Tommy Dorsey che musica “Las Vegas Nights” (1941). Nel 1939 sposa la prima di quattro mogli, Nancy Barbato, che gli darà ben tre figli e con cui resta insieme fino al 1950. La sua fama di latinlover è un’ombra costante sul suo personaggio che imperversa sui rotocalchi di cronaca rosa.
Nel 1943 recita come attore protagonista in “Higher and Higher”, di Tim Whelan. Comincia per Frank un fortunato periodo in cui si dedica al musical ed ai film musicali. Tra i più celebri ricordiamo quelli con Gene Kelly: “Due marinai e una ragazza” (1945), di George Sidney, “Facciamo il tifo insieme” (1949) di Busby Berkeley e “Un giorno a New York” (1949) di Stenley Donen e Gene Kelly. Dal 1951 al 1957, dopo il divorzio dalla prima moglie, ha un’intensa relazione con Ava Gardner, che lo rende molto popolare e chiacchierato.
Riceve un premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista nel drammatico “Da qui all’eternità” (1953) di Fred Zinnemann. Lo vediamo ancora in “Gangster in agguato” (1954) di Lewis Allen, “L’uomo dal braccio d’oro” (1955) di Otto Preminger e “Alta società” (1956) di Charles Walters. Famosissimi: “Bulli e pupe” (1955) di Joseph Mankiewicz e “Il giro del mondo in ottanta giorni” (1956), di Michael Anderson.
Negli anni Sessanta, dopo una parentesi sentimentale con Mia Farrow, si dedica principalmente alla produzione cinematografica, limitando molto le sue interpretazioni. Oltre al musical “Alle donne ci penso io” (1963) di Bud Yorkin meritano di essere menzionati: “I quattro del Texas” (1963) di Robert Aldrich, “I quattro di Chicago” (1964) di Gordon Douglas, “Combattenti della notte” (1966) di Melville Shavelson, il poliziesco “L’investigatore” (1967), di Gordon Douglas, “C’era una volta Hollywood” (1974) di Jack Haley Jr e il più recente “Chi ha incastrato Roger Rabbit” (1988), di Robert Zemeckis, sua ultima apparizione. Frank è sempre stato sensibile alla questione umanitaria, alle problematiche razziali, alle ingiustizie sociali in genere.
Infatti si è dedicato molto alla beneficenza e, negli anni cinquanta, alla difesi dei neri in America, al fianco dell’amico Sammy Davies Junior. Personalità carismatica, sguardo blu e voce da incanto restano nella memoria di tutti, nel solo pronunciare il suo nome, Frank Sinatra, non a caso è stato definito “the Voice”, come simbolo assoluto della musica e della canzone.
Eleonora Zilli
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