Francesca Comencini - Biografia Francesca Comencini: sceneggiatrice e regista, una donna impegnata su tutti i fronti
(Roma, 19 agosto 1961)
È stata una delle animatrici del movimento neofemminista “Se non ora quando” e da sempre dà voce ai sentimenti delle donne, con la sorella Cristina. È sceneggiatrice e regista molto impegnata nel sociale ma anche scrittrice. Nella sua carriera alterna film a documentari, spesso collettivi.
Figlia del famoso Luigi, Francesca Comencini nasce a Roma il 19 agosto del 1961. Abbandonata l’università nel 1982, va a vivere in Francia, dove conosce quello che diventerà suo marito, il produttore Toscan Du Plantier.
Il debutto registico avviene nel 1984 con “Pianoforte”, con cui vince a Venezia il Premio De Sica. Si tratta di una drammatica storia d’amore tra eroinomani.
Il secondo film arriva nel 1988 ed è “La luce del lago”. In seguito collabora con il padre, per cui scrive la sceneggiatura nel 1987 di “Un ragazzo di Calabria”. Con lui girerà a quattro mani la versione televisiva di “Marcellino, pane e vino” nel 1991.
Nel 1997, la giovane figlia d’arte s’avvicina sempre di più al genere documentaristico. In un solo anno, gira “Elsa Morante” e l’altro “Shakespeare a Palermo”, basato su uno spettacolo di Carlo Cecchi. È ispirato al romanzo di Svevo invece il film di finzione “Le parole di mio padre” del 2001.
Sono anni all’insegna dell’impegno civile: Genova per il G8 è una carneficina, i black block mettono a ferro e fuoco la città mentre i grandi del mondo discutono nella zona rossa del futuro di tutti noi. Negli scontri tra manifestanti pacifici e forze dell’ordine, a Piazza Alimonda viene ucciso brutalmente Carlo Giuliani. A lui è dedicato il film documentario del 2002 “Carlo Giuliani ragazzo”. Inoltre, Cristina è una dei tanti registi che danno il loro contributo al documentario collettivo “Un altro mondo è possibile”, girato in tempo reale proprio a Genova nel luglio 2001.
Il ritorno al cinema di finzione avviene con “Mi piace lavorare” del 2004. La Comencini riesce a rendere espressiva un’attrice che non lo è affatto: Nicoletta Braschi, moglie di Benigni, protagonista di una storia di mobbing. Mentre, una Milano cupa viene raccontata dalla regista/sceneggiatrice in “A casa nostra” nel 2006. Il film non è particolarmente riuscito ma vede Zingaretti nelle inedite vesti di cattivo, accanto a Valeria Golino, Laura Chiatti e Luca Argentero.
Francesca è con camera in spalla a L’Aquila dopo il drammatico terremoto del 2009 e infatti con altri quattro cineasti gira “L’ Aquila 2009”. Negli stessi anni delle manifestazioni di piazza con “Se non ora quando” arriva infine l’ultima fatica di Francesca; una storia tutta al femminile che vede protagonista Margherita Buy. Tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, “Lo spazio bianco” del 2009 è il racconto intimista di una donna che guarda la sua piccola appena nata prematura nell’incubatrice per tre lunghi mesi.
Massimiliano Ponzi
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