agosto 31, 2015

Francesca Comencini – Biografia

Regista e sceneggiatrice italiana, Francesca Comencini impronterà i suoi film su uno stile tendenzialmente documentaristico, raccontando un cinema che diventa sempre più avvolgente e provocante. E’ una regista che non ha paura di raccontare la vita, senza tralasciare mai quei dettagli che connoteranno il testo del film e il suo modo di fare cinema.

Francesca Comencini, una promettente regista “a casa nostra”

(Roma, 19 agosto 1961)

francesca-comenciniÈ stata una delle animatrici del movimento neofemminista “Se non ora quando” e da sempre dà voce ai sentimenti delle donne, con la sorella Cristina. È sceneggiatrice e regista molto impegnata nel sociale ma anche scrittrice. Nella sua carriera alterna film a documentari, spesso collettivi.

Figlia del famoso Luigi, Francesca Comencini nasce a Roma il 19 agosto del 1961. Abbandonata l’università nel 1982, va a vivere in Francia, dove conosce quello che diventerà suo marito, il produttore Toscan Du Plantier.

Il primo riconoscimento coincide con il debutto alla regia : è “Pianoforte”

Il debutto registico avviene nel 1984 con “Pianoforte”, con cui vince a Venezia il Premio De Sica. Si tratta di una drammatica storia d’amore tra eroinomani.

Il secondo film arriva nel 1988 ed è “La luce del lago”. In seguito collabora con il padre, per cui scrive la sceneggiatura nel 1987 di “Un ragazzo di Calabria”. Con lui girerà a quattro mani la versione televisiva di “Marcellino, pane e vino” nel 1991.

La tendenza al genere documentaristico nelle pellicole di fine anni novanta

Nel 1997, la giovane figlia d’arte s’avvicina sempre di più al genere documentaristico. In un solo anno, gira “Elsa Morante” e l’altro “Shakespeare a Palermo”, basato su uno spettacolo di Carlo Cecchi. È ispirato al romanzo di Svevo invece il film di finzione “Le parole di mio padre” del 2001.

Sono anni all’insegna dell’impegno civile: Genova per il G8 è una carneficina, i black block mettono a ferro e fuoco la città mentre i grandi del mondo discutono nella zona rossa del futuro di tutti noi. Negli scontri tra manifestanti pacifici e forze dell’ordine, a Piazza Alimonda viene ucciso brutalmente Carlo Giuliani. A lui è dedicato il film documentario del 2002 “Carlo Giuliani ragazzo”. Inoltre, Cristina è una dei tanti registi che danno il loro contributo al documentario collettivo “Un altro mondo è possibile”, girato in tempo reale proprio a Genova nel luglio 2001.

Le vicende del drammatico terremoto del 2009 in “L’Aquila 2009″

Il ritorno al cinema di finzione avviene con “Mi piace lavorare” del 2004. La Comencini riesce a rendere espressiva un’attrice che non lo è affatto: Nicoletta Braschi, moglie di Benigni, protagonista di una storia di mobbing. Mentre una Milano cupa viene raccontata dalla regista/sceneggiatrice in “A casa nostra” nel 2006. Il film non è particolarmente riuscito ma vede Zingaretti nelle inedite vesti di cattivo, accanto a Valeria Golino, Laura Chiatti e Luca Argentero.

Francesca è con camera in spalla a L’Aquila dopo il drammatico terremoto del 2009 e infatti con altri quattro cineasti gira “L’ Aquila 2009”. Negli stessi anni delle manifestazioni di piazza con “Se non ora quando” arriva infine l’ultima fatica di Francesca; una storia tutta al femminile che vede protagonista Margherita Buy. Tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, “Lo spazio bianco” del 2009 è il racconto intimista di una donna che guarda la sua piccola appena nata prematura nell’incubatrice per tre lunghi mesi.

Non solo cinema, è la volta della serie “Gomorra”, realizzata insieme a Sollima e Cupellini

Nel 2012 torna a scrivere e dirigere con il film “Un giorno speciale”, i cui protagonisti, interpretati da Giulia Valentini e Filippo Scicchitano, sono due giovani ragazzi, Gina e Marco, che si trovano a passare per caso un’intera giornata insieme fino a scoprirsi attratti l’uno dall’altra. Il film è stato presentato alla 69ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Nel 2014 realizza “Gomorra – La Serie”, insieme a Stefano Sollima e Claudio Cupellini, trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano.

Massimiliano Ponzi

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