Festival di Venezia 2017: Mirren, Virzì e Shuterland presentano “The Leisure Seeker”

È il giorno di Paolo Virzì al Festival di Venezia 2017, giunto al Lido per presentare “The Leisure Seeker”, il suo primo film in lingua inglese, con Helen Mirren e Donald Sutherland. Anche in questa occasione, com’è già successo durante la conferenza stampa di “Suburbicon”, non sono mancate domande politiche sull’America di oggi. Ecco cosa hanno detto i protagonisti.

Festival di Venezia 2017: “Fiero di far parte della schiera dei cineasti italiani”

“The leisure seeker" presentato al Festival di Venezia 2017

Festival di Venezia 2017: “The Leisure Seeker” in concorso

“The Leisure Seeker” segue la vicenda di una coppia di ottantenni che compie un viaggio per le strade americane a bordo del loro camper, ripercorrendo la loro storia d’amore che sembra destinata a regalare sorprese fino alla fine.

Non avevo il progetto di emigrare. Mi sento un figlio del cinema italiano e sono fiero di far parte della schiera dei cineasti italiani. Questo progetto è nato quasi per scommessa con alcuni miei amici produttori, che mi hanno spinto a scrivere la sceneggiatura del libro da cui è tratto il film. La cosa però mi turbava, e quando ho detto che mi sarebbe piaciuto avere Helen Mirren e Donal Shuterland, non avrei mai immaginato che dicessero subito si”, queste le parole del regista Paolo Virzì all’apertura della conferenza stampa. “Facendomi coraggio, ho fatto questa pazzia e ringrazio Helen e Donald per essere stati così gentili”.

Alla domanda sulla rinascita del cinema italiano, l’attore Donald Sutherland ha affermato: “Non ho visto Paolo come un italiano. Mi sembrava un persona universale e la sua idea mi è apparsa la migliore al mondo”.

Sull’importanza della relazione con il regista, l’attrice Helen Mirren dice: “Tutto comincia e finisce con lui. Noi siamo solo il mezzo. Credo nell’importanza dell’autorialità, sono loro i visionari e noi cerchiamo di completare la loro visione. Hanno un occhio fresco e individuale, non influenzato dalla cultura, dalla storia e dalla famiglia. Il loro è un occhio molto potente ed è quello che ha fatto Paolo Virzì, ha portato la sua sensibilità e umanità nel film”.

Il tema del cinema italiano ha tenuto banco per quasi tutta la conferenza. “Il primo film italiano che mi ha colpito è stato “L’avventura” da quel momento il cinema italiano è stato un’ispirazione profonda per me. È stato un onore incontrare Claudia Cardinale, Anna Magnani, Sophia Loren, Monica Vitti. È sempre stato un onore far parte del cinema italiano”, afferma la Mirren.

“È un film sulla libertà di scegliere la propria vita, in questo caso insieme, fino all’ultimo istante, contro il parere dei medici, dei figli. Questa idea di ribellione mi sembrava che avesse qualcosa di gioioso e di amorevole”, ha concluso il regista.

Silvia D’Ambrosio

3/09/2017

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